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I reati di percosse e di lesioni personali volontarie

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 23 maggio 2019, n. 22534. La massima estrapolata: I reati di percosse e di lesioni personali volontarie hanno in comune l’elemento soggettivo, che consiste nella volontà di colpire taluno con violenza fisica, mentre differiscono nelle conseguenze della condotta, atteso che le lesioni superano la mera ed eventuale sensazione...

In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo
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In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22503. La massima estrapolata: In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo, per beneficiare della desistenza volontaria, non può limitarsi ad interrompere la propria azione criminosa, occorrendo, invece, un “quid pluris” consistente nell’annullamento del contributo dato alla realizzazione collettiva e nella eliminazione delle...

In tema di reato continuato e lo stato di tossicodipendenza
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In tema di reato continuato e lo stato di tossicodipendenza

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22493. La massima estrapolata: In tema di reato continuato, a seguito della modifica dell’art. 671, comma 1, cod. proc. pen. ad opera della legge 21 febbraio 2006, n.49, lo stato di tossicodipendenza, pur non comportando automaticamente il riconoscimento dell’unicità del disegno criminoso, può giustificarlo...

L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi
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L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12911. La massima estrapolata: L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi, salvo che costruzione di tali fabbricati sia attività esclusiva o principale, in caso contrario dovrà dimostrare inerenza e che il...

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La condanna alle spese processuali non può essere pronunciata in favore del contumace

Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12897. La massima estrapolata: La condanna alle spese processuali, a norma dell’art. 91 c.p.c., trova giustificazione nell’esigenza di evitare una diminuzione patrimoniale alla parte che ha dovuto svolgere un’attività processuale per ottenere il riconoscimento e l’attuazione di un suo diritto; sicchè essa non...

Sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c.
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Sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 15 maggio 2019, n. 12999. La massima estrapolata: La sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c., ha lo scopo di evitare il conflitto di giudicati, sicché può trovare applicazione solo quando in altro giudizio debba essere decisa con efficacia di giudicato una questione pregiudiziale in senso tecnico-giuridico,...

La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno
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La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 15 maggio 2019, n. 12998. La massima estrapolata: La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno presuppone una condizione attuale d’incapacità, il che esclude la legittimazione a richiedere l’amministrazione di sostegno della persona che si trovi nella piena capacità psico-fisica, ma non esige che la stessa versi in uno...

Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi
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Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12787 La massima estrapolata: Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi, dovendosi valorizzare le mansioni svolte ed il tipo di condotta, dimodochè anche mancanze disciplinari più lievi possono essere idonee ad incrinare...

Qualora taluna delle impugnazioni separatamente proposte da due o più parti soccombenti contro la medesima sentenza non risulti notificata a un litisconsorte necessario
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Qualora taluna delle impugnazioni separatamente proposte da due o più parti soccombenti contro la medesima sentenza non risulti notificata a un litisconsorte necessario

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12795 La massima estrapolata: Qualora taluna delle impugnazioni separatamente proposte da due o più parti soccombenti contro la medesima sentenza non risulti notificata a un litisconsorte necessario, il quale abbia però a sua volta impugnato la decisione, l’obbligatoria riunione delle distinte impugnazioni ai sensi...

La controversia per la liquidazione delle prestazioni professionali
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La controversia per la liquidazione delle prestazioni professionali

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 14 maggio 2019, n. 12796 La massima estrapolata: A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011, la controversia per la liquidazione delle prestazioni professionali può essere introdotta con ricorso per decreto ingiuntivo e la relativa opposizione va proposta con ricorso ex art. 702-bis...