Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 17 luglio 2020, n. 15336. La massima estrapolata: In tema di società a responsabilità limitata, nel caso in cui lo statuto ammetta la circolazione delle quote “ai sensi di legge” riportandosi in tal modo al principio generale della libera circolazione delle partecipazioni enunciato nell’art. 2469, comma 1, cod....
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L’assegno di mantenimento al figlio
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 23 luglio 2020, n. 15774. La massima estrapolata: L’assegno di mantenimento al figlio garantisce il tenore di vita goduto prima della separazione dei propri genitori mentre quello divorzile all’ex coniuge più debole economicamente assicura solo un contributo compensativo-perequativo per il dimostrato sacrificio rispetto alle proprie aspirazioni e prospettive economiche...
In tema di riduzione in schiavitù
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2020, n. 15662. Massima estrapolata: In tema di riduzione in schiavitù, ai fini della configurabilità del requisito dello stato di soggezione della persona offesa, rilevante per l’integrazione del reato, non è necessaria la totale privazione della libertà personale della medesima, ma soltanto una significativa compromissione della sua...
In tema di valutazione di una pluralità di prove testimoniali destinate a ricomporre il medesimo fatto
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2020, n. 15669. Massima estrapolata: In tema di valutazione di una pluralità di prove testimoniali destinate a ricomporre il medesimo fatto, la valenza probatoria di ciascuna dichiarazione non è compromessa dal fatto che una o più circostanze siano riferite da alcuni testimoni e non da altri, quando...
Non costituisce indebita manifestazione del convincimento del giudice
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2020, n. 15689. Massima estrapolata: Non costituisce indebita manifestazione del convincimento del giudice, in grado di fondare una richiesta di ricusazione, il fatto che questi, nel corso del procedimento, come componente del tribunale del riesame, abbia confermato una misura cautelare reale, in quanto tale decisione prescinde da...
L’ordinanza con cui il giudice respinga la richiesta di sospensione
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 22 maggio 2020, n. 15717. Massima estrapolata: L’ordinanza con cui il giudice respinga la richiesta di sospensione del processo per incapacità dell’imputato di parteciparvi coscientemente non è impugnabile con ricorso per cassazione se non unitamente alla sentenza. Sentenza 22 maggio 2020, n. 15717 Data udienza 27 febbraio 2020 Tag...
Nel caso di avviso di accertamento nei confronti dei soci
Corte di Cassazione, sezione sesta (tributaria) civile, Ordinanza 14 luglio 2020, n. 14940. La massima estrapolata: Nel caso di avviso di accertamento nei confronti dei soci sotto forma di reddito di partecipazione e in presenza di altro avviso di accertamento contro la società, si deve parlare necessariamente di processo simultaneo. In caso contrario va ravvisata la...
In caso di collaborazione coordinata e continuativa instaurata in totale assenza di un progetto
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 14 luglio 2020, n. 14969. La massima estrapolata: In caso di collaborazione coordinata e continuativa instaurata in totale assenza di un progetto non va valutato il grado di autonomia e subordinazione della prestazione, ma scatta solo l’automatismo della conversione in contratto a tempo indeterminato. Ordinanza 14 luglio 2020, n....
La responsabilità dell’imprenditore ex art. 2087 c.c.
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 15 luglio 2020, n. 15112. La massima estrapolata: La responsabilità dell’imprenditore ex art. 2087 c.c., pur non configurando un’ipotesi di responsabilità oggettiva, sorge non soltanto in caso di violazione di regole di esperienza o di regole tecniche già conosciute e preesistenti, ma sanziona anche la omessa predisposizione, da parte...
Sanzione disciplinare inflitta al lavoratore per aver sottratto un tablet aziendale
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 15 luglio 2020, n. 15100. La massima estrapolata: È legittima la sanzione disciplinare inflitta al lavoratore per aver sottratto un tablet aziendale. Ciò vale anche nel caso in cui il dipendente decida di restituirlo. Ordinanza 15 luglio 2020, n. 15100 Data udienza 5 giugno 2019 Tag – parola chiave:...






