SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I sentenza 19 gennaio 2016, n. 801 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FORTE Fabrizio – Presidente – Dott. DIDONE Antonio – Consigliere – Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere – Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere – Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere – ha pronunciato la seguente: sentenza sul...
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 marzo 2016, n. 8616. In caso di appalto acquisito a seguito di corruzione, non può definirsi illecito e dunque confiscabile il profitto conseguente da un’effettiva e corretta esecuzione delle prestazioni svolte in favore della controparte, pur in virtù di un contratto instaurato illegalmente; in tal caso il profitto confiscabile non va identificato con l’intero valore del rapporto sinallagmatico instaurato con la P.A., dovendosi in proposito distinguere il profitto direttamente derivato dall’illecito penale dal corrispettivo conseguito per l’effettiva e corretta erogazione delle prestazioni svolte in favore della stessa amministrazione, le quali non possono considerarsi automaticamente illecite in ragione dell’illiceità della causa remota
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 2 marzo 2016, n. 8616 Ritenuto in fatto Con il provvedimento in epigrafe, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano ha applicato, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., nei confronti di M.M. la pena di anni uno e mesi otto di reclusione, con pena...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 1 marzo 2016, n. 8328. La condotta di postare un commento sulla bacheca facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica, di guisa che, se offensivo tale commento, la relativa condotta rientra nella tipizzazione codicistica descritta dall’art. 595 c.p.p., comma 1 e 3
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 1 marzo 2016, n. 8328 Ritenuto in fatto 1.Con sentenza in data 18.12.2013 il G.U.P. del Tribunale di Palermo -revocato il decreto penale di condanna emesso nei confronti di M.M. in data 3.8.2012 – lo condannava alla pena di euro 1.500,00 di multa, con la diminuente del rito...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 7 marzo 2016, n. 4445. In materia di successione necessaria, per la determinazione della porzione disponibile e delle quote riservate ai legittimari, è necessario prendere in considerazione la massa composta da tutti i beni appartenenti al de cuius, al momento della morte. Dalla massa di beni così costituita devono essere sottratti i debiti e aggiunto il valore dei beni donati in vita dal defunto; non è possibile, pertanto, distinguere tra donazioni anteriori o posteriori al sorgere del rapporto da cui deriva la qualità di legittimario
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 7 marzo 2016, n. 4445 Ritenuto in fatto R.M. convenne in giudizio C.F. e C.M. , figli di prime nozze del suo defunto marito C.G. , esponendo che il de cuius, con testamento, aveva nominato unici suoi eredi universali i convenuti, già destinatari di donazioni e di liberalità...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 febbraio 2016, n. 6245. La nullità di un atto emesso dal giudice di cui si chiede la ricusazione non è elemento sufficiente per ritenere integrata una manifestazione indebita di convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione, ai sensi dell’art. 37 c.p.p. A tal fine si richiede, infatti, un dato oggettivo e non solo una “sensazione soggettiva della parte interessata alla ricusazione”.
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 15 febbraio 2016, n. 6245 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARASCA Gennaro – Presidente Dott. GORJAN Sergio – Consigliere Dott. MORELLI Francesca – Consigliere Dott. DE GREGORIO Eduardo – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 febbraio 2016, n. 6118. È valida la notifica via Pec all’avvocato domiciliatario del decreto di citazione a giudizio diretto
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 15 febbraio 2016, n. 6118 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. GRILLO Renato – Consigliere Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. ROSI Elisabetta – Consigliere Dott. DI STASI...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 febbraio 2016, n. 3422. Via libera al danno per dequalificazione professionale al dipendente della poste messo a fare lavori manuali come svuotare sacchi o trasportare carrelli mentre prima svolgeva un ruolo di natura tecnica. Il datore doveva fornire la prova dell’impossibilità di adibirlo a mansioni equivalenti
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 22 febbraio 2016, n. 3422 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. DE GREGORIO Federico – Consigliere Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere Dott. AMENDOLA Fabrizio...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 febbraio 2016, n. 3436. Non può più parlarsi di distinte procedure esecutive, visto che l’esecuzione si svolge in un unico processo, o quando lo stesso bene è oggetto di pignoramenti successivi e il secondo dà luogo alla formazione di un ulteriore fascicolo per l’esecuzione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 22 febbraio 2016, n. 3436 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente Dott. AMBROSIO Annamaria – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere Dott. TATANGELO...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 23 febbraio 2016, n. 3482. Nel concordato preventivo, il giudice di merito può riconoscere che il pagamento dilazionato dei creditori privilegiati equivale a soddisfazione integrale delle loro pretese se riscontra elementi idonei ad escludere la perdita economica da ritardo (e cioè gli interessi loro offerti, i tempi tecnici di realizzo dei beni, il contenuto in concreto della proposta e il regime legale degli interessi ex articoli 54 e 55, legge fallimentare)
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 23 febbraio 2016, n. 3482 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. DIDONE Antonio – Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere Dott. FERRO Massimo – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 febbraio 2016, n. 3580. Viola il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato la decisione della Commissione tributaria regionale che non si pronunci sulla questione delle sanzioni irrogate per l’omessa dichiarazione di redditi di fonte illecita, che costituiva parte della domanda giudiziale del contribuente
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 24 febbraio 2016, n. 3580 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BIELLI Stefano – Presidente Dott. CIRILLO Ettore – Consigliere Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere Dott. TRICOMI Laura – rel. Consigliere Dott. VELLA Paola...