L’accettazione senza riserve del trattamento di fine rapporto non costituisce per il lavoratore rinuncia tacita a far valere in giudizio l’illegittimità del licenziamento Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 6 febbraio 2017, n. 3045 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 gennaio 2017, n. 3011
In tema di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, attesa la natura di reato di pericolo concreto, la condotta fraudolenta posta in essere su un immobile deve essere tale da rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva; ne consegue che se tale procedura non è consentita per mancanza dei relativi presupposti è evidente che la...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 24 gennaio 2017, n. 1797
Affinché, in un contratto per persona da nominare, il c.d. “electus” possa godere degli effetti prenotativi del preliminare – anche quanto alle ipoteche iscritte contro il promittente alienante tra la trascrizione del preliminare suddetto e del contratto definitivo – è necessario, ma sufficiente, che la dichiarazione di nomina sia trascritta entro il termine stabilito nel...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 gennaio 2017, n. 1749
Legittimo il licenziamento del dipendente che non abbia applicato la dovuta diligenza nell’esaminare la documentazione in merito a cinque pratiche di visto Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 gennaio 2017, n. 1749 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 gennaio 2017, n. 1698
La cartella di pagamento con la quale l’ente previdenziale fa valere un credito contributivo non è un atto esecutivo, con la conseguenza che può essere notificata all’erede anche in pendenza della procedura di liquidazione dell’eredità con beneficio d’inventario Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 gennaio 2017, n. 1698 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 gennaio 2017, n. 1656
Nell’ipotesi di divisione ereditaria, va escluso che l’assegnazione dei beni oggetto della divisione sia subordinata al previo pagamento del conguaglio in denaro Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 gennaio 2017, n. 1656 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 15 febbraio 2017, n. 7344
Il permesso di necessità previsto dall’art. 30, comma secondo, legge 26 luglio 1975, n. 354, si fonda su tre requisiti essenziali: il carattere eccezionale della concessione, la particolare gravità dell’evento giustificativo e la correlazione di esso con la vita familiare. L’accertamento deve essere compiuto tenendo conto dell’idoneità del fatto stesso ad incidere nella vicenda umana...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 23 febbraio 2017, n. 8949
L’offerta in vendita di semi di piante dalle quali è ricavabile una sostanza drogante, accompagnata da precise indicazioni botaniche sulla coltivazione delle stesse, non integra il reato di cui all’art. 82 d.P.R. n. 309 del 1990, ma, eventualmente, il reato di istigazione alla coltivazione di sostanze stupefacenti, ex art. 414 cod. pen. Tale conclusione, peraltro,...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 febbraio 2017, n. 3892
La contabilità presentata dall’amministratore del condominio, seppure non dev’essere redatta con forme rigorose, analoghe a quelle prescritte per i bilanci delle società, deve però essere idonea a rendere intellegibili ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le relative quote di ripartizione, e cioè tale da fornire la prova, attraverso i corrispondenti documenti...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 febbraio 2017, n. 4643
In base all’art. 2051 c.c. è a carico del danneggiato l’onere della prova della sussistenza del nesso di causalità tra la cosa e l’evento dannoso. Nella specie, la Corte d’appello non ha in alcun modo spiegato per quale ragione la rottura di un tubo a margine di un marciapiede possa essere ricondotta a conseguenza del...








