L’uso sistematico della violenza, quale ordinario trattamento del minore, anche lì dove fosse sostenuto da animus corrigendi, non può rientrare nell’ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma concretizza, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, gli estremi del più grave delitto di maltrattamenti Suprema Corte di Cassazione, sezione VI penale sentenza 30 giugno,...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 22 giugno 2017, n. 31079
Non integra il delitto di diffamazione la lettera, allegata al verbale di assemblea condominiale, con il quale un condomino sia indicato come moroso nel pagamento delle quote condominiali, essendo la lettera in conoscenza dei soli condomini dell’edificio per i quali può sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza di tali fatti. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 23 giugno 2017, n. 31434
Integra il reato di diffamazione la condotta dell’imputato consistita nell’attribuire alla vedova di un suo familiare, comunicando con sue parenti, la volontà di essersi sposata per acquisire la condizione di moglie e poi di vedova, e, quindi, per interesse; tale frase assume un valore intrinsecamente offensivo della reputazione della donna, intesa come il senso della...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, 6 giugno 2017, n. 28010
In tema di interruzione del nesso causale, l’eventuale errore dei sanitari nella prestazione delle cure alla vittima di un incidente stradale non può ritenersi causa autonoma ed indipendente, tale da interrompere il nesso causale tra il comportamento di colui che ha causato l’incidente e la successiva morte del ferito, atteso che l’errore medico non costituisce...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22927
Non può essere considerata pena illegale in origine la sanzione complessivamente legittima, ma determinata secondo un percorso argomentativo viziato, come nel caso di un erroneo aumento di pena per le circostanze aggravanti, pur muovendo da una pena base corretta Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22927 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22710
Commette il reato di minaccia chi invita un giornalista “a stare attento professionalmente”. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22710 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUNO Paolo Antonio – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22703
Non può essere considerato stalking il comportamento, anche molesto, dell’uomo che aveva prestato dei soldi alla donna di cui si era invaghito e, dopo l’inutile corteggiamento, la tempestava di telefonate per riaverli. Inutilmente il pm fa ricorso contro l’assoluzione dal reato di stalking Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n....
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22695
Interferenze nella vita privata con l’aggravante dell’abuso di relazioni d’ufficio per il titolare dello studio professionale che mette una penna con una telecamera nascosta nel bagno delle dipendenti. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22695 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 maggio 2017, n. 22570
Nel provvedimento cautelare personale l’omesso deposito del brogliaccio di ascolto e dei files audio delle registrazioni di conversazioni oggetto di intercettazione non è sanzionato da nullità o inutilizzabilità perché basta la trasmissione di una documentazione che dia conto sinteticamente del contenuto delle conversazioni riferite negli atti della polizia giudiziaria Suprema Corte di Cassazione sezione VI...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 maggio 2017, n. 22561
Notifica omessa nel caso in cui l’imputato non riceva l’atto presso l’abitazione eletta a domicilio e nel frattempo abbia cambiato avvocato. La conseguenza è stata così che l’imputato non è stato posto nelle condizioni di potersi difendere (esclusa quindi anche la nullità a regime intermedio). Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 9 maggio...





