La rimessione in termini per il compimento di attività processuali in ordine alle quali la parte è decaduta per causa ad essa non imputabile presuppone l’espressa istanza di parte interessata – non essendo surrogabile dal Giudice di merito l’esercizio del potere dispositivo riservato alla parte processuale – e l’accertamento della condotta incolpevole tenuta dalla parte,...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 4 luglio 2017, n. 16446
La domanda di insinuazione al passivo fallimentare proposta da uno studio associato fa presumere l’esclusione della personalità del rapporto d’opera professionale da cui quel credito è derivato, e, dunque, l’insussistenza dei presupposti per il riconoscimento del privilegio ex art. 2751-bis Cc, n. 2, salvo – peraltro – che l’istante dimostri che il credito si riferisca...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 4 luglio 2017, n. 16414
In tema di compossesso, il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non e’, di per se’, idoneo a far ritenere lo stato di fatto cosi’ determinatosi funzionale all’esercizio del possesso ad usucapionem e non anche, invece, conseguenza di un atteggiamento di mera tolleranza da parte dell’altro compossessore, risultando necessario, a...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 4 luglio 2017, n. 16407
L’azione di natura “reale”, esperita per l’accertamento dell’illegittimita’ delle immissioni e per la realizzazione delle modifiche strutturali necessarie al fine di far cessare le stesse nei confronti del proprietario del fondo da cui tali immissioni provengono e’ distinta e puo’ essere cumulata con la domanda verso altro convenuto, per responsabilita’ aquiliana ex articolo 2043 c.c.,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 30 giugno 2017, n. 16295
Perché un licenziamento collettivo possa considerarsi legittimo è necessario che il datore non solo indichi i soggetti con cui recedere il rapporto, ma anche i criteri di selezione. In caso contrario il licenziamento è illegittimo Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro ordinanza 30 giugno 2017, n. 16295 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 giugno 2017, n. 16268
Rientrano nella nozione di nuova costruzione, di cui alla L. 17 agosto 1942, n. 1150, articolo 41 sexies, anche ai fini dell’applicabilita’ del Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, per il computo delle distanze legali dagli altri edifici, non solo l’edificazione di un manufatto su un’area libera, ma anche gli interventi di...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 luglio 2017, n. 36695
Con riferimento all’esercizio del diritto di critica politica che il rispetto della verità del fatto assume un limitato rilievo necessariamente affievolito rispetto alla diversa incidenza sul versante del diritto di cronaca, in quanto la critica, quale espressione di opinione meramente soggettiva, ha per sua natura carattere congetturale, che non può, per definizione, pretendersi rigorosamente obiettiva...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 24 luglio 2017, n. 36739
Affinchè si possa configurare il concorso morale nel reato occorre che vi sia prova di un comportamento esteriore qualificabile come contributo alla commissione del reato, nel senso che esso abbia fatto sorgere il proposito criminoso altrui o che lo abbia rafforzato, ovvero ancora che abbia agevolato l’azione illecita, materialmente posta in essere da altri Suprema...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 luglio 2017, n. 36628
L’elemento della violenza può estrinsecarsi, nel reato di violenza sessuale, oltre che in una sopraffazione fisica, anche nel compimento insidiosamente rapido dell’azione criminosa, tale da sorprendere la vittima e da superare la sua contraria volontà, così ponendola nell’impossibilità di difendersi. L’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 26 luglio 2017, n. 18376
In tema di assicurazione contro i danni, ove l’assicuratore abbia incaricato il perito di compiere accertamenti tecnici e abbia di ciò informato l’assicurato, non rileva, ai fini della prescrizione, la circostanza che quest’ultimo non abbia compiuto atti di costituzione in mora nei confronti dell’assicuratore fino a quando non sia stato messo a conoscenza, da parte...









