In tema di presupposti per l’applicazione delle misure cautelari personali, il requisito dell’attualita’ del pericolo di reiterazione del reato
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In tema di presupposti per l’applicazione delle misure cautelari personali, il requisito dell’attualita’ del pericolo di reiterazione del reato

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 24 aprile 2018, n. 18133. La massima In tema di presupposti per l’applicazione delle misure cautelari personali, il requisito dell’attualita’ del pericolo di reiterazione del reato, di cui all’articolo 274 c.p.p., lettera c), non va equiparato all’imminenza del pericolo di commissione di un ulteriore reato, ma va valutato,...

La causa di esclusione della punibilita’ per particolare tenuita’ del fatto prevista dall’articolo 131-bis cod. pen., nel giudizio di legittimita’ puo’ essere rilevata d’ufficio
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La causa di esclusione della punibilita’ per particolare tenuita’ del fatto prevista dall’articolo 131-bis cod. pen., nel giudizio di legittimita’ puo’ essere rilevata d’ufficio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 24 aprile 2018, n. 18172. La massima La causa di esclusione della punibilita’ per particolare tenuita’ del fatto prevista dall’articolo 131-bis cod. pen., nel giudizio di legittimita’ puo’ essere rilevata d’ufficio, in presenza di un ricorso ammissibile, anche se non dedotta nel corso del giudizio di appello pendente...

Integra il delitto di estorsione la condotta di colui che chiede ed ottiene dal derubato il pagamento di una somma di denaro come corrispettivo per l’attivita’ di intermediazione posta in essere per la restituzione del bene sottratto
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Integra il delitto di estorsione la condotta di colui che chiede ed ottiene dal derubato il pagamento di una somma di denaro come corrispettivo per l’attivita’ di intermediazione posta in essere per la restituzione del bene sottratto

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 24 aprile 2018, n. 18180. La massima   Integra il delitto di estorsione la condotta di colui che chiede ed ottiene dal derubato il pagamento di una somma di denaro come corrispettivo per l’attivita’ di intermediazione posta in essere per la restituzione del bene sottratto, in quanto la...

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La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione e come tale correttamente il contegno e’ stato valutato in termini di giusta causa del recesso, in quanto idoneo a recidere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 27 aprile 2018, n. 10280. La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacita’ di raggiungere un numero indeterminato di persone, posto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un profilo allargato ad un gruppo...

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Il diritto del padre adottivo libero professionista, in alternativa alla madre, di fruire l’indennita’ di maternita’

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 27 aprile 2018, n. 10282. Non puo’ essere contestato che l’affermazione del diritto del padre adottivo libero professionista, in alternativa alla madre, a fruire dell’indennita’ di maternita’ ha natura imperativa e deve essere applicato con l’efficacia stabilita dall’articolo 136 Cost. Sentenza 27 aprile 2018, n. 10282 Data udienza 13...

Alle procedure di amministrazione straordinaria sia vecchie che nuove è applicabile la legge fallimentare (articolo 135) che al primo comma impedisce la falcidia dei crediti prededucibili
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Alle procedure di amministrazione straordinaria sia vecchie che nuove è applicabile la legge fallimentare (articolo 135) che al primo comma impedisce la falcidia dei crediti prededucibili

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 27 aprile 2018, n. 10292. Alle procedure di amministrazione straordinaria sia vecchie che nuove è applicabile la legge fallimentare (articolo 135) che al primo comma impedisce la falcidia dei crediti prededucibili sorti dopo l’apertura della procedura concorsuale. Sentenza 27 aprile 2018, n. 10292 Data udienza 13 febbraio 2018...

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La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale sicche’ i “redditi adeguati” ono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 27 aprile 2018, n. 10304. La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicche’ i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’articolo 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione...

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In ordine alla responsabilità professionale dell’avvocato, per l’omesso svolgimento di un’attività

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 30 aprile 2018, n. 10320. In ordine alla responsabilità professionale dell’avvocato, per l’omesso svolgimento di un’attività, la regola della preponderanza dell’evidenza del «più probabile che non», si applica non solo all’accertamento del nesso di causalità fra l’omissione e l’evento di danno, ma anche all’accertamento del nesso tra quest’ultimo,...

Una legge straniera che restringa la risarcibilita’ del danno non patrimoniale da perdita del congiunto esclusivamente al caso in cui costui fosse convivente e’ da ritenere contraria all’ordine pubblico italiano
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Una legge straniera che restringa la risarcibilita’ del danno non patrimoniale da perdita del congiunto esclusivamente al caso in cui costui fosse convivente e’ da ritenere contraria all’ordine pubblico italiano

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 30 aprile 2018, n. 10321. Una legge straniera che restringa la risarcibilita’ del danno non patrimoniale da perdita del congiunto esclusivamente al caso in cui costui fosse convivente e’ da ritenere contraria all’ordine pubblico italiano ai sensi della L. n. 218 del 1995, articolo 16, comma 1 e...

La parte che eccepisce in giudizio la prescrizione ha l’onere di puntualizzare se intende avvalersi di quella presuntiva o di quella estintiva
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La parte che eccepisce in giudizio la prescrizione ha l’onere di puntualizzare se intende avvalersi di quella presuntiva o di quella estintiva

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 30 aprile 2018, n. 10322.   La parte che eccepisce in giudizio la prescrizione ha l’onere di puntualizzare se intende avvalersi di quella presuntiva o di quella estintiva, poiche’ si tratta di eccezioni tra loro logicamente incompatibili e fondate su fatti diversi, mentre non e’ necessaria la specificazione...