In ordine alla circostanza aggravante di cui alla L. Fall., articolo 219, comma 1
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In ordine alla circostanza aggravante di cui alla L. Fall., articolo 219, comma 1

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21925.   La massima estrapolata:   In ordine alla circostanza aggravante di cui alla L. Fall., articolo 219, comma 1, secondo cui l’entita’ del danno provocato dai fatti configuranti bancarotta patrimoniale va commisurata al valore complessivo dei beni che sono stati sottratti all’esecuzione concorsuale....

Il socio non può agire ai sensi dell’art. 2033 cod. civ. per ottenere la restituzione della somma corrisposta all’amministratore a titolo di corrispettivo per l’ingresso nella compagine sociale a non versata nelle casse sociali
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Il socio non può agire ai sensi dell’art. 2033 cod. civ. per ottenere la restituzione della somma corrisposta all’amministratore a titolo di corrispettivo per l’ingresso nella compagine sociale a non versata nelle casse sociali

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 10 maggio 2018, n. 11264. La massima estrapolata: Il socio non può agire ai sensi dell’art. 2033 cod. civ. per ottenere la restituzione della somma corrisposta all’amministratore a titolo di corrispettivo per l’ingresso nella compagine sociale a non versata nelle casse sociali, e ciò anche qualora non sussista...

In tema di condominio degli edifici l’applicabilita’ delle norme sulle distanze legali trova un limite per la ipotesi di opere eseguite in epoca anteriore alla costituzione del condominio
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In tema di condominio degli edifici l’applicabilita’ delle norme sulle distanze legali trova un limite per la ipotesi di opere eseguite in epoca anteriore alla costituzione del condominio

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 10 maggio 2018, n. 11287. Le massime estrapolate: In tema di condominio degli edifici l’applicabilita’ delle norme sulle distanze legali trova un limite per la ipotesi di opere eseguite in epoca anteriore alla costituzione del condominio, atteso che in tale caso l’intero edificio, formando oggetto di un unico...

Nell’esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda, il giudice di merito non e’ condizionato dalla formulazione letterale adottata dalla parte
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Nell’esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda, il giudice di merito non e’ condizionato dalla formulazione letterale adottata dalla parte

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 10 maggio 2018, n. 11304. Le massime estrapolate: Nell’esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda, il giudice di merito non e’ condizionato dalla formulazione letterale adottata dalla parte, dovendo egli tener conto del contenuto sostanziale della pretesa come desumibile dalla situazione dedotta in giudizio e dalle...

In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente
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In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 10 maggio 2018, n. 11320 Le massime estrapolate: In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicche’ deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione,...

Il successore a titolo particolare nel diritto controverso e la cessazione della materia del contendere
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Il successore a titolo particolare nel diritto controverso e la cessazione della materia del contendere

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 11 maggio 2018, n. 11391. Le massime estrapolate: Il successore a titolo particolare nel diritto controverso, che abbia spiegato intervento volontario, assume nel processo una posizione coincidente con quella del suo dante causa, divenendo titolare del diritto in contestazione; pertanto il suo intervento – che e’ regolato dall’articolo...

Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. non ha luogo una ipotesi di pluralità di domande effettivamente contrapposte idonea a determinare la soccombenza reciproca.
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Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. non ha luogo una ipotesi di pluralità di domande effettivamente contrapposte idonea a determinare la soccombenza reciproca.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 15 maggio 2018, n. 11792. La massima estrapolata: Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. proposta dagli appellati e di rigetto dell’appello, con conseguente conferma del rigetto della domanda proposta in primo grado dagli appellanti, non ha luogo una ipotesi di pluralità di...

Ai fini dell’applicazione del beneficio della liberazione anticipata
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Ai fini dell’applicazione del beneficio della liberazione anticipata

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21974. Le massime estrapolate: La valutazione espressa dal Procuratore nazionale o distrettuale antimafia sull’attualita’, in concreto, di collegamenti tra il detenuto e la criminalita’ organizzata, che deve fondarsi su dati fattuali dettagliati, e non generici, non e’ vincolante per il giudice, il quale deve...

In tema di misure cautelari personali, allorche’ sia denunciato, con ricorso per cassazione, vizio di motivazione del provvedimento emesso dal tribunale in sede di riesame o di appello cautelare in ordine alla consistenza dei gravi indizi di colpevolezza e alle esigenze cautelari
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In tema di misure cautelari personali, allorche’ sia denunciato, con ricorso per cassazione, vizio di motivazione del provvedimento emesso dal tribunale in sede di riesame o di appello cautelare in ordine alla consistenza dei gravi indizi di colpevolezza e alle esigenze cautelari

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21958. La massima estrapolata: Il controllo di legittimita’ sulla motivazione delle ordinanze emesse a seguito di impugnazione di provvedimenti in materia di liberta’ personale e’ diretto a verificare la congruenza e la coordinazione logica dell’apparato argomentativo, sia in ordine al collegamento degli indizi al...

La circostanza aggravante dei motivi futili
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La circostanza aggravante dei motivi futili

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21951. La massima estrapolata: La circostanza aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno cosi’ lieve, banale e sproporzionato rispetto alla gravita’ del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare...