Il profitto confiscabile nel reato di truffa aggravata deve essere effettuato in ragione dell’intero valore delle prestazioni compiute illecitamente e pure fatturate e liquidate all’ente.
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Il profitto confiscabile nel reato di truffa aggravata deve essere effettuato in ragione dell’intero valore delle prestazioni compiute illecitamente e pure fatturate e liquidate all’ente.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 17 luglio 2018, n. 33092. La massima estrapolata Il profitto confiscabile nel reato di truffa aggravata deve essere effettuato in ragione dell’intero valore delle prestazioni compiute illecitamente e pure fatturate e liquidate all’ente. Sentenza 17 luglio 2018, n. 33092 Data udienza 18 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...

In tema di condominio le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini (o contro terzi) e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarita’
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In tema di condominio le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini (o contro terzi) e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarita’

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 23 luglio 2018, n. 19489. La massima estrapolata: In tema di condominio le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini (o contro terzi) e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarita’, al contenuto o alla tutela dei diritti reali dei condomini su cose o parti dell’edificio comune...

In caso di licenziamento illegittimo del dirigente
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In caso di licenziamento illegittimo del dirigente

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 23 luglio 2018, n. 19520. La massima estrapolata: In caso di licenziamento illegittimo del dirigente, il risarcimento del danno deve essere commisurato non solo al trattamento economico fondamentale, ma anche alla retribuzione di posizione prevista per l’incarico ricoperto al momento del licenziamento. Nell’ipotesi di accertata illegittimità del licenziamento, tuttavia,...

Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario la controversia avente ad oggetto il versamento di maggiori contributi previdenziali
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Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario la controversia avente ad oggetto il versamento di maggiori contributi previdenziali

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 23 luglio 2018, n. 19523. La massima estrapolata: Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario la controversia avente ad oggetto il versamento di maggiori contributi previdenziali, a nulla rilevando il fatto che la richiesta dall’Inps sia stata portata a conoscenza del contribuente mediante cartella...

Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie tra privati, o tra privati e P.A., aventi ad oggetto l’esistenza ed estensione del diritto di proprietà e nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori
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Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie tra privati, o tra privati e P.A., aventi ad oggetto l’esistenza ed estensione del diritto di proprietà e nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 23 luglio 2018, n. 19524. La massima estrapolata: Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie tra privati, o tra privati e P.A., aventi ad oggetto l’esistenza ed estensione del diritto di proprietà e nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori; tuttavia, qualora tali...

Grava sull’amministrazione l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto bancario e non annotati nelle scritture contabili siano stati utilizzati dal professionista per acquisti inerenti alla produzione del reddito conseguendone ricavi.
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Grava sull’amministrazione l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto bancario e non annotati nelle scritture contabili siano stati utilizzati dal professionista per acquisti inerenti alla produzione del reddito conseguendone ricavi.

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19564. La massima estrapolata: Grava sull’amministrazione l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto bancario e non annotati nelle scritture contabili siano stati utilizzati dal professionista per acquisti inerenti alla produzione del reddito conseguendone ricavi. Non è più possibile avvalersi, infatti, di alcuna presunzione....

In tema di riti alternativi la declaratoria di estinzione del reato comporta l’esclusione degli effetti penali anche ai fini della recidiva.
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In tema di riti alternativi la declaratoria di estinzione del reato comporta l’esclusione degli effetti penali anche ai fini della recidiva.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 16 luglio 2018, n. 32492. La massima estrapolata L’estinzione del reato oggetto di sentenza di patteggiamento, in conseguenza del verificarsi delle condizioni previste dall’articolo 445 c.p.p., comma 2, opera “ipso jure” e non richiede una formale pronuncia da parte del giudice dell’esecuzione. Ne consegue, quindi, l’affermazione che, in...

In tema di violenza sessuale, rientrano tra le condizioni di «inferiorità psichica o fisica», previste dall’articolo 609-bis, comma 2, numero 1, del Cp, anche quelle conseguenti alla volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti
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In tema di violenza sessuale, rientrano tra le condizioni di «inferiorità psichica o fisica», previste dall’articolo 609-bis, comma 2, numero 1, del Cp, anche quelle conseguenti alla volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 16 luglio 2018, n. 32462. La massima estrapolata In tema di violenza sessuale, rientrano tra le condizioni di «inferiorità psichica o fisica», previste dall’articolo 609-bis, comma 2, numero 1, del Cp, anche quelle conseguenti alla volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti, in quanto anche in tali casi...

Il vizio di abnormità sussiste quando sia frutto in astratto di legittimo potere e che però esplichi al di fuori dei casi consentiti e delle ipotesi previste al di là di ogni ragionevole limite.
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Il vizio di abnormità sussiste quando sia frutto in astratto di legittimo potere e che però esplichi al di fuori dei casi consentiti e delle ipotesi previste al di là di ogni ragionevole limite.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 16 luglio 2018, n. 32508. La massima estrapolata Il vizio di abnormità sussiste quando sia frutto in astratto di legittimo potere e che però esplichi al di fuori dei casi consentiti e delle ipotesi previste al di là di ogni ragionevole limite. Sentenza 16 luglio 2018, n. 32508...

Ai fini dell’applicazione dell’istituto della tenuità del fatto occorre valutare – oltre alla non abitualità del comportamento criminoso – anche i reati che hanno la stessa indole e quelli che presentano profili di omogeneità sul piano soggettivo e oggettivo.
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Ai fini dell’applicazione dell’istituto della tenuità del fatto occorre valutare – oltre alla non abitualità del comportamento criminoso – anche i reati che hanno la stessa indole e quelli che presentano profili di omogeneità sul piano soggettivo e oggettivo.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 16 luglio 2018, n. 32577. La massima estrapolata Ai fini dell’applicazione della causa di non punibilita’ di cui all’articolo 131-bis c.p., per valutare la configurabilita’ del presupposto ostativo della “non abitualita’ del comportamento criminoso”, vanno considerati “della stessa indole” non soltanto i reati che violano una medesima disposizione...