Il principio secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale
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Il principio secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19583. La massima estrapolata: Il principio, secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale, presuppone che entrambe le prestazioni siano indirizzate in favore del medesimo destinatario per consentirgli di fruire nelle migliori condizioni del servizio...

In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973
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In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19613. La massima estrapolata: In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973, si intende per “spesa per incrementi patrimoniali” ogni esborso effettuato a tale scopo, sicché degli incrementi patrimoniali...

Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto
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Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 25 luglio 2018, n. 19732. La massima estrapolata: Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto, con un risarcimento massimo di 12 mensilità alle ipotesi residuali, che fanno eccezione, e che si configurano...

Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è, di per sé solo, sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato
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Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è, di per sé solo, sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19634. La massima estrapolata: Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è, di per sé solo, sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, formalmente intercorso fra un lavoratore ed una di esse, si...

Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme
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Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 23 luglio 2018, n. 34805. La massima estrapolata: Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme, dovendo definirsi tale il comportamento imprudente del lavoratore che sia stato posto in essere dei tutto autonomamente ed in un...

Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie
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Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 25 luglio 2018, n. 35461. La massima estrapolata: Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie che hanno generato le somme poi reimpiegate, non è configurabile a suo carico, neppure in astratto un’imputazione per il reato di...

Reato di resistenza punito dall’articolo 337 del Codice penale in danno del Dirigente della Polizia Ferroviaria (Polfer, specialità della Polizia di Stato)
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Reato di resistenza punito dall’articolo 337 del Codice penale in danno del Dirigente della Polizia Ferroviaria (Polfer, specialità della Polizia di Stato)

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 25 luglio 2018, n. 35445. La massima estrapolata: Il Dirigente della Polizia Ferroviaria (Polfer, specialità della Polizia di Stato), che pure si qualifica come tale esibendo il relativo tesserino, che è in possesso dell’abbonamento ferroviario pur non intendendo usufruire del servizio di trasporto ferroviario, ma che si rifiuta...

L’attività di acquisizione di informazioni da parte del dipendente in violazione della legge non rientra nella tutela del whistleblowing.
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L’attività di acquisizione di informazioni da parte del dipendente in violazione della legge non rientra nella tutela del whistleblowing.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 26 luglio 2018, n. 35792 La massima estrapolata: L’attività di acquisizione di informazioni da parte del dipendente in violazione della legge non rientra nella tutela del whistleblowing. Sentenza 26 luglio 2018, n. 35792 Data udienza 21 maggio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

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Nell’intestazione fittizia ai fini della sua punibilita’, e’ dunque necessario che il terzo intestatario, cui sia stato richiesto di svolgere la funzione di “testa di paglia”, sia a conoscenza del fine specifico di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 13 luglio 2018, n. 32337. La massima estrapolata Il delitto previsto dalla L. n. 356 del 1992, articolo 12-quinquies richiede che i concorrenti nel reato abbiano agito con il dolo “specifico” di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, non essendo sufficiente dar conto della...

Il tribunale, dopo la revoca della confisca non può negare il diritto alla restituzione delle somme sequestrate alla società
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Il tribunale, dopo la revoca della confisca non può negare il diritto alla restituzione delle somme sequestrate alla società

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 16 luglio 2018, n. 32692. La massima estrapolata Il tribunale, dopo la revoca della confisca non può negare il diritto alla restituzione delle somme sequestrate alla società, chiarendo che il denaro è stato utilizzato per sostenere spese utili alla conservazione di un altro bene confiscato. Sentenza 16 luglio...