L’articolo 2112 del Codice civile vieta che i dipendenti di un’azienda ceduta possano essere licenziati in conseguenza diretta del trasferimento
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L’articolo 2112 del Codice civile vieta che i dipendenti di un’azienda ceduta possano essere licenziati in conseguenza diretta del trasferimento

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 9 ottobre 2018, n. 24835. La massima estrapolata: L’articolo 2112 del Codice civile vieta che i dipendenti di un’azienda ceduta possano essere licenziati in conseguenza diretta del trasferimento. Tuttavia, tale previsione non esclude che il datore di lavoro possa legittimamente recedere dal rapporto in essere con gli stessi lavoratori...

Ai fini della configurabilità dell’elemento psicologico del delitto di rifiuto di atti d’ufficio
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Ai fini della configurabilità dell’elemento psicologico del delitto di rifiuto di atti d’ufficio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 13 settembre 2018, n. 40802. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilità dell’elemento psicologico del delitto di rifiuto di atti d’ufficio, è necessario che il pubblico ufficiale abbia consapevolezza del proprio contegno omissivo, dovendo egli rappresentarsi e volere la realizzazione di un evento “contra ius”, senza che il...

Manca interesse della parte civile ad annullamento della sentenza penale di assoluzione per mancata valutazione dell’elemento soggettivo
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Manca interesse della parte civile ad annullamento della sentenza penale di assoluzione per mancata valutazione dell’elemento soggettivo

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 27 settembre 2018, n. 42460. La massima estrapolata: Manca interesse della parte civile ad annullamento della sentenza penale di assoluzione per mancata valutazione dell’elemento soggettivo, in quanto non fa stato nel processo civile che deve essere azionato e non è precluso dall’assoluzione. Sentenza 27 settembre 2018, n. 42460...

Porto di arma clandestina e porto illegale di armi in luogo aperto al pubblico non possono concorrere
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Porto di arma clandestina e porto illegale di armi in luogo aperto al pubblico non possono concorrere

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 27 settembre 2018, n. 42513. La massima estrapolata: Porto di arma clandestina e porto illegale di armi in luogo aperto al pubblico non possono concorrere, ameno di pluralità di condotte come la successiva abrasione del numero sull’arma. Sentenza 27 settembre 2018, n. 42513 Data udienza 19 luglio 2018...

L’esposto contro un avvocato al Consiglio di disciplina anche se infarcito di coloriture o frasi di per sé offensive non può essere considerato diffamatorio
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L’esposto contro un avvocato al Consiglio di disciplina anche se infarcito di coloriture o frasi di per sé offensive non può essere considerato diffamatorio

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 27 settembre 2018, n. 42570. La massima estrapolata: L’esposto contro un avvocato al Consiglio di disciplina anche se infarcito di coloriture o frasi di per sé offensive non può essere considerato diffamatorio – escludendo l’esimente dell’esercizio del diritto di critica – per il solo fatto dei toni offensivi...

Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale
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Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 2 ottobre 2018, n. 43553. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale, va qualificato come «atto sessuale» anche il bacio sulla bocca che sia limitato al semplice contatto delle labbra, potendosi detta connotazione escludere solo in presenza di particolari contesti sociali, culturali o...

In tema di reati tributari, l’utilizzo in compensazione di un credito Iva derivante da una dichiarazione omessa integra il reato di indebita compensazione di crediti inesistenti
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In tema di reati tributari, l’utilizzo in compensazione di un credito Iva derivante da una dichiarazione omessa integra il reato di indebita compensazione di crediti inesistenti

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 43627. La massima estrapolata: In tema di reati tributari, l’utilizzo in compensazione di un credito Iva derivante da una dichiarazione omessa integra il reato di indebita compensazione di crediti inesistenti. Sentenza 3 ottobre 2018, n. 43627 Data udienza 21 giugno 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Niente risarcimento per la bambina scivolata dalle scale di una casa popolare. Per condannare l’istituto proprietario dello stabile in cui è avvenuto l’incidente, serve prova certa che la caduta sia stata cagionata dall’improvvisa rottura di un gradino e non da altri fattori.
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Niente risarcimento per la bambina scivolata dalle scale di una casa popolare. Per condannare l’istituto proprietario dello stabile in cui è avvenuto l’incidente, serve prova certa che la caduta sia stata cagionata dall’improvvisa rottura di un gradino e non da altri fattori.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25126.   Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25126 Data udienza 23 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente Dott. OLIVIERI Stefano –...

Il datore di lavoro è responsabile per la morte di un proprio dipendente se non lo ha informato sui rischi della mansione affidatagli
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Il datore di lavoro è responsabile per la morte di un proprio dipendente se non lo ha informato sui rischi della mansione affidatagli

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25102. La massima estrapolata: Il datore di lavoro è responsabile per la morte di un proprio dipendente se non lo ha informato sui rischi della mansione affidatagli e ha omesso di istruirlo sulle corrette modalità di esecuzione o sull’esistenza di eventuali condotte vietate. Ordinanza 10...

È valida la convenzione tra avvocato e cliente nella quale vengono stabiliti onorari superiori al massimo tariffario
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È valida la convenzione tra avvocato e cliente nella quale vengono stabiliti onorari superiori al massimo tariffario

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25054. La massima estrapolata: È valida la convenzione tra avvocato e cliente nella quale vengono stabiliti onorari superiori al massimo tariffario: l’accordo prevale su qualunque altro criterio di liquidazione. Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25054 Data udienza 9 maggio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...