Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 13 febbraio 2019, n. 4233. La massima estrapolata: Qualora il lavoratore deduca di essere stato licenziato oralmente e faccia valere in giudizio l’inefficacia o invalidità di tale licenziamento, la prova gravante sul lavoratore è limitata alla sua estromissione dal rapporto di lavoro, mentre ricade sul datore di lavoro che...
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Pareti finestrate l’obbligo di osservare determinate distanze sussiste solo per le vedute
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3890. La massima estrapolata: La distanza minima di metri dieci e’ applicabile anche al caso in cui una sola delle pareti sia finestrata. In riferimento al Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, che prevede una distanza di 10 metri delle...
Ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 11 febbraio 2019, n. 3925. La massima estrapolata: In tema di promesse unilaterali, la ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale; l’indagine sul contenuto e sul significato della dichiarazione al fine di stabilire se importino...
Decorrenza del termine prescrizionale ex articolo 1669 cc.
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3891. La massima estrapolata: Decorrenza del termine prescrizionale ex articolo 1669 cc. L’identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la “scoperta” del vizio ai fini del computo dei termini deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravita’ dei vizi quanto al...
Eccessivita’ dell’importo fissato con la clausola penale
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3889. La massima estrapolata: L’apprezzamento in ordine all’eccessivita’ dell’importo fissato con la clausola penale dalle parti contraenti per il caso di inadempimento o ritardo nell’adempimento, nonche’ alla misura della riduzione equitativa dell’importo medesimo, rientra nel potere discrezionale del giudice del merito, il cui...
La ignoranza della penale puo’ rilevare nella materia contravvenzionale
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6355. La massima estrapolata: La ignoranza della penale puo’ rilevare nella materia contravvenzionale e se la mancata coscienza dell’illiceita’ del fatto derivi non dall’ignoranza dalla legge, ma da un elemento positivo, e cioe’ da una circostanza che induce nella convinzione della sua liceita’, come...
Reato di tolleranza abituale dell’altrui prostituzione
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6352. La massima estrapolata: Il reato di tolleranza abituale dell’altrui prostituzione, commesso dal titolare di un esercizio alberghiero non esige la continuita’ della condotta, ma e’ sufficiente che vi sia, per un tempo apprezzabile un comportamento permissivo del gestore, a tal punto da consentire...
Mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6366. La massima estrapolata: La destinazione d’uso e’ un elemento che qualifica la connotazione del bene immobile e risponde a precisi scopi di interesse pubblico, di pianificazione o di attuazione della pianificazione. Essa individua il bene sotto l’aspetto funzionale, specificando le destinazioni di zona...
Furto all’interno di uffici e concetto di privata dimora
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6387. La massima estrapolata: Nel caso di commissione di un furto all’interno di appartamenti adibiti «ad uffici, amministrativi o commerciali, di una società», per poter contestare il reato di cui all’articolo 624-bis del codice penale (anziché l’articolo 624del codice penale aggravato), occorre la prova...
Decreto di asservimento coattivo per pubblica utilità emesso in sanatoria ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 6 febbraio 2019, n. 3517. La massima estrapolata: In presenza di un decreto di asservimento coattivo per pubblica utilità emesso in sanatoria ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001, il Tribunale Superiore delle acque pubbliche deve valutarne la legittimità uniformandosi ai principi espressi dalla Corte Costituzionale nella sentenza...






