Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 4 aprile 2019, n. 9533. La massima estrapolata: La natura e la funzione dei provvedimenti diretti a regolare i rapporti economici tra i coniugi in conseguenza del divorzio, così come quelli attinenti al regime di separazione, postulano la possibilità di adeguare l’ammontare del contributo al variare nel corso...
Categoria: Corte di Cassazione
In tema di rimessione del processo
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 3 aprile 2019, n. 14707. La massima estrapolata: In tema di rimessione del processo, il fatto che le persone offese siano funzionari di cancelleria dell’ufficio giudiziario chiamato a celebrare il processo non integra di per sé il presupposto della grave situazione locale esterna alla dialettica processuale, capace di...
Il carattere subordinato della prestazione del giornalista
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 9 aprile 2019, n. 9866. La massima estrapolata: Il carattere subordinato della prestazione del giornalista presuppone la messa a disposizione delle energie lavorative dello stesso per fornire con continuità ai lettori della testata un flusso di notizie in una specifica e predeterminata area dell’informazione, di cui assume la responsabilità,...
Esercizio del diritto di critica nei confronti di un magistrato
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 9 aprile 2019, n. 9799. La massima estrapolata: L’esercizio del diritto di critica nei confronti di un magistrato (consistito, nella specie, nell’averlo additato in un esposto disciplinare come autore di atti viziati da parzialità nella gestione di un procedimento di separazione) può ritenersi lecito quando sia guidato dalla...
Ai fini dell’individuazione del giudice competente sulla domanda di equa riparazione
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Sentenza 5 aprile 2019, n. 9721. La massima estrapolata: Ai fini dell’individuazione del giudice competente sulla domanda di equa riparazione, ex art. 3 della l. n. 89 del 2001, come modificato dall’art. 1, comma 777, della l. n. 208 del 2015, deve aversi riguardo al distretto della corte...
Riassunzione della causa disposta a seguito di una pronuncia dichiarativa di incompetenza
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 9 aprile 2019, n. 9915. La massima estrapolata: Quando, a norma dell’art. 50 c.p.c., la riassunzione della causa – disposta a seguito di una pronuncia dichiarativa di incompetenza – davanti al giudice dichiarato competente avviene nel termine fissato dal giudice o, in mancanza, dalla legge, il processo continua...
Uso degli indumenti e delle scarpe da lavoro sia obbligatorio per lo svolgimento della prestazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 9 aprile 2019, n. 9871. La massima estrapolata: Il fatto che nel caso specifico l’uso degli indumenti e delle scarpe da lavoro sia obbligatorio per lo svolgimento della prestazione, trattandosi di dispositivi di protezione individuale, non è una circostanza decisiva al fine della retribuibilità del tempo impiegato per le...
Abuso d’ufficio per il sindaco che non rinnova l’incarico e nega l’indennità al responsabile di area come ritorsione per il suo zelo
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 23 maggio 2019, n. 22871. La massima estrapolata: Abuso d’ufficio per il sindaco che non rinnova l’incarico e nega l’indennità al responsabile di area come ritorsione per il suo zelo. E il reato – oltre alla valutabilità del danno il danno economico e professionale – scatta a prescindere...
Nei reati di omesso versamento è illegittimo il sequestro finalizzato alla confisca diretta sull’intera somma giacente sul conto
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22061. La massima estrapolata: Nei reati di omesso versamento è illegittimo il sequestro finalizzato alla confisca diretta sull’intera somma giacente sul conto del contribuente alla data del sequestro: il profitto sequestrabile in via diretta è solo il saldo al momento della consumazione del delitto....
Il comandante della Polizia locale che chiude un occhio su una serie di attività illecite dei venditori ambulanti
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22145. La massima estrapolata: Il comandante della Polizia locale che chiude un occhio su una serie di attività illecite dei venditori ambulanti è responsabile penalmente e non trova giustificazione neanche quando lamenta di aver avuto un atteggiamento non doloso, ma di semplice e diffusa...



