Per la Suprema Corte, con l'ordinanza del 10 ottobre 2024 la n. 26401, il giudice del merito è tenuto alla verifica della sussistenza di tutte le condizioni prescritte dalla legge per l'accoglimento della domanda di prelazione e riscatto agrario, sicché rientra nei suoi doveri il rilievo d'ufficio dell'assenza del requisito della contiguità fisica dei fondi.
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Solidarietà risarcitoria richiede danno unico condiviso
Per la Cassazione con l'Ordinanza del 15 ottobre 2024 la n. 26736, la solidarietà risarcitoria, secondo l'art. 2055 c.c., si applica quando un danno unico è causato da più persone, anche senza condotta comune. Non si applica se ci sono diverse condotte che causano danni autonomi. Nel caso specifico, la Corte ha rinviato la sentenza per accertare se i danni da infiltrazioni fossero unici o derivassero da cause distinte.
Parte civile interrompe prescrizione condebitori estranei
Secondo la Cassazione con l'ordinanza del 15 ottobre 2024, la n. 26711, la costituzione di parte civile in un processo penale interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento del danno anche per i condebitori non coinvolti nel processo, se esiste un vincolo solidale derivante da un unico fatto dannoso. La Corte ha annullato una sentenza che negava l'effetto interruttivo della costituzione di parte civile nei confronti di una società non parte del processo penale.
Cronaca giudiziaria valida solo se notizia fedele
La Cassazione con l'Ordinanza del 15 ottobre 2024, la n. 26789, afferma che in tema di diffamazione a mezzo stampa, il diritto di cronaca giudiziaria è valido solo se la notizia riportata corrisponde fedelmente a quanto indicato negli atti giudiziari. Se un cronista attribuisce un fatto diverso da quello effettivamente contestato, causando danni alla reputazione, l'esimente non è applicabile. Nel caso specifico, la Corte ha confermato la responsabilità di testate giornalistiche per aver erroneamente attribuito un reato diverso a una persona.
Domande alternative ammissibili se basate stesso interesse
Per le Sezioni Unite, con la sentenza del 15 ottobre 2024 la n. 26727 nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è possibile per l'opposto presentare domande alternative nella comparsa di risposta. Tuttavia, queste domande devono basarsi sullo stesso interesse che ha motivato la domanda originaria nel ricorso per l'ingiunzione.
Violazione norme imperative causa nullità contratto
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26487 del 10 ottobre 2024 afferma che la violazione di norme imperative che impongono specifiche caratteristiche all'oggetto di un contratto causa la nullità del contratto stesso, non solo responsabilità per inadempimento. Queste norme sono considerate di validità, non di comportamento. Nel caso specifico, un contratto di vendita e leasing di un'imbarcazione è stato dichiarato nullo per violazione delle norme CE sulla sicurezza della navigazione.
Occupazioni beni demaniali con opere inamovibili
La Cassazione con l'Ordinanza del 16 ottobre 2024, la n. 26829 ha affermato che per le occupazioni abusive di beni demaniali con opere inamovibili, l'indennizzo deve essere calcolato secondo il criterio più oneroso della legge n. 296 del 2006, anziché quello del d.l. n. 400 del 1993. Questo criterio è stato introdotto per scoraggiare l'abusivismo.
Notifica negativa a causa organo straniero ricevente il plico
Per al Cassazione, con l'Ordinanza del 7 ottobre 2024, la n. 26189 in caso di notifica dell'atto di appello all'estero, non andata a buon fine per ragioni imputabili all'organo straniero ricevente il plico, il giudice non può dichiarare l'impugnazione inammissibile ma deve assegnare un nuovo termine per la rinnovazione della notificazione.
Promissario acquirente può richiedere esecuzione specifica
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26146 del 7 ottobre 2024 afferma che, in un contratto preliminare, il promissario acquirente non è limitato a risolvere il contratto o ad accettare la cosa con vizi. Può invece richiedere l'esecuzione specifica del contratto definitivo e, contemporaneamente, proporre un'azione per la riduzione del prezzo o l'eliminazione dei vizi. Inoltre, l'offerta del prezzo non è necessaria se il pagamento non è richiesto prima della conclusione del contratto definitivo.
Oggetto immobile in costruendo deve essere identificabile
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26265 dell'8 ottobre 2024 stabilisce che, nell'opzione di compravendita di un immobile "in costruendo", l'oggetto del patto deve essere chiaramente identificabile nel documento, anche senza estremi catastali, ma con elementi esterni inequivoci. È essenziale che le parti abbiano inteso riferirsi a un bene specifico o determinabile. La Corte ha annullato una sentenza che aveva accettato una descrizione troppo generica dei beni in un contratto di leasing traslativo.






