Suprema Corte di Cassazione sezione I Sentenza 22 gennaio 2014, n. 2937 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ZAMPETTI Umberto – Presidente Dott. CAIAZZO Luigi Pietro – Consigliere Dott. ROMBOLA’ Marcello – Consigliere Dott. TARDIO Angela – Consigliere Dott. CASSANO...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 febbraio 2014, n. 2537. Al fine del riconoscimento dell’assegno di mantenimento la Corte di merito, pur avendo tenuto conto della condizione di cassintegrato del marito, ha tenuto conto della sproporzione della situazione economica dei due coniugi.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 febbraio 2014, n. 2537 Osserva Rilevato che in data 27 giugno 2013 – 1 luglio 2013 è stata depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta: 1. Con sentenza n. 1179/2010 il Tribunale di Cagliari ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio fra...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 gennaio 2014, n. 2956. Il giudice dell’esecuzione, il quale riconosca il vincolo della continuazione ai sensi dell’articolo 671 c.p.p., ha il potere-dovere di determinare nuovamente la pena, avuto riguardo ai limiti fissati dell’articolo 81 c.p. e articolo 671 c.p.p., comma 2 e di individuare il reato piu’ grave nell’ambito delle violazioni commesse alla luce del criterio di cui all’articolo 187 disp. att. e coord. c.p.p.
Suprema Corte di Cassazione sezione I Sentenza 22 gennaio 2014, n. 2956 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ZAMPETTI Umberto – Presidente Dott. CAIAZZO Luigi Pietro – Consigliere Dott. ROMBOLA’ Marcello – Consigliere Dott. TARDIO Angela – Consigliere Dott. CASSANO...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 febbraio 2014, n. 2448. Lo stato di isolamento a cui sarebbe stata costretta la testatrice, stato di isolamento che avrebbe alterato, minandone la genuinità, la volontà, può rivestire valenza essenzialmente nel solco dell’art. 624 c.c, segnatamente sub specie di captazione
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 4 febbraio 2014, n. 2448 Svolgimento del processo Con atto in data 17.4.1999 F.M. , quale erede della madre, L.R. , deceduta in Salerno in data 3.7.1998, citava a comparire innanzi al tribunale di Salerno le sorelle e coeredi F. e Fe. , quest’ultima in persona della sua...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 gennaio 2014, n. 3717. Contestata al responsabile dei lavori la violazione del Decreto Legislativo n. 494 del 1996, articolo 4
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 28 gennaio 2014, n. 3717 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. RAMACCI Luca – Consigliere Dott. GAZZARA Santi – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – rel. Consigliere Dott. ANDRONIO...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 3 febbraio 2014, n. 5227. “Mia suocera come una vipera”: una frase che, se pronunciata in un «contesto di rapporti tesi» ma senza ledere «l’onore e il decoro» altrui, non può giustificare una condanna per ingiuria
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 3 febbraio 2014, n. 5227 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 02/10/2012 il Tribunale di Nicosia ha confermato la decisione di primo grado che aveva condannato alla pena ritenuta di giustizia e al risarcimento dei danni in favore della parte civile, D.M. , avendolo ritenuto responsabile del...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 3 febbraio 2014, n. 5271. Responsabile dei reati di interruzione di pubblico servizio e di lesioni aggravate dall’uso di un bastone, per aver aggredito il conducente di un autobus, che gli aveva rimproverato il parcheggio in doppia fila, così interrompendo il servizio di linea
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 3 febbraio 2014, n. 5271 Ritenuto in fatto 1. M.M. ricorre avverso la sentenza in data 14-2-2013 con la quale la Corte d’Appello di Catania, confermando sostanzialmente quella del Tribunale della stessa sede emessa il 15-7-2008, che riformava solo in punto di concessione del beneficio della non menzione...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 gennaio 2014, n. 1908. Gli orientamenti richiamati dalla parte ricorrente in ordine all’insussistenza del potere del giudice delegato e del tribunale in sede di reclamo di disporre nella specie la riduzione oltre i minimi degli onorari sulla base della qualita’ e corrispondenza all’interesse del fallimento dell’attivita’ defensionale prestata, non risultano applicabili alla fattispecie, in quanto il procedimento in questione non e’ equiparabile, come gia’ osservato ne’ alle controversie relative alla determinazione e liquidazione degli onorari ne’ all’impugnazione di una statuizione giudiziale relativa alla liquidazione delle spese processuali sulla base della soccombenza in un ordinario giudizio di cognizione, trattandosi dell’esercizio di un potere determinativo che deve essere svolto sulla base dell’integrita’ dei parametri normativi applicabili
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 gennaio 2014, n. 1908 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 3 febbraio 2014, n. 5272. Il reato di minaccia è un reato formale di pericolo, per la cui integrazione non è richiesto che il bene tutelato sia realmente leso – ossia non è necessario che uno stato di intimidazione si verifichi in concreto – bastando che il male prospettato possa incutere timore nel soggetto passivo, menomandone la sfera della libertà morale; la valutazione dell’idoneità della minaccia a realizzare tale finalità va fatta avendo di mira un criterio di medialità che rispecchi le reazioni dell’uomo comune
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 3 febbraio 2014, n. 5272 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 19/04/2012 il Giudice di Pace di Salò ha assolto C.A. dal reato di cui all’art. 612 cod. pen., contestatogli per aver detto a N.G. che, se gli fosse arrivata una lettera di lamentele, in relazione ai...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 gennaio 2014, n. 1985. Se l’opposizione alla cartella esattoriale e’ finalizzata a recuperare “il momento di garanzia di cui l’interessato sostiene di non essersi potuto avvalere nella fase di formazione del titolo per mancata notifica dell’ordinanza ingiunzione”, ovvero per mancata notifica del verbale di accertamento – com’e’ avvenuto nel caso oggi in esame – il procedimento da seguire non e’ quello dell’opposizione all’esecuzione, bensi’ quello previsto dalla Legge n. 689 del 1981, articoli 22 e 23, applicabili alla fattispecie ratione temporis
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 29 gennaio 2014, n. 1985 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere Dott. D’ALESSANDRO Paolo – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. CIRILLO Francesco...