Testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 9 aprile 2014 n. 15898 del 09 aprile 2014
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 7 febbraio 2014 n. 2821. La normativa anti-usura disciplinata dalla legge 108/1996 non ha effetti retroattivi e per lo effetto non è applicabile ai rapporti contrattuali conclusi o risolti prima della sua entrata in vigore
Corte di Cassazione sezione III sentenza del 7 febbraio 2014 n. 2821 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 14824-2007 proposto da: B.A.M. – & C. S.A.S. (OMISSIS), in persona del suo legale rappresentante – ricorrente – contro B.N.L....
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 7 aprile 2014, n. 8057. Il difensore che abbia svolto attività di assistenza, anche soltanto formale, a favore di entrambi i coniugi nel procedimento di separazione è considerato difensore di entrambi i coniugi anche in assenza di una prova del conferimento formale dell'incarico. L'assistenza, anche solo formale, a favore di entrambi i coniugi nel corso del giudizio di separazione è sufficiente per far scattare il divieto sancito dall'art. 51, primo canone, del codice deontologico forense del 17 aprile 1997, divieto ora ripresto dall'art. 68, quarto comma, del codice deontologico forense attualmente vigente
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Sentenza 7 aprile 2014, n. 8057 Ritenuto in fatto 1. – Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma in data 8 giugno 2010 ha inflitto all’Avv. M.T. la sanzione disciplinare della censura, avendolo ritenuto responsabile della violazione dell’art. 51 del codice deontologico per avere difeso F.D. nei...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 15 aprile 2014 n. 16359. La responsabilità della persona giuridica, infatti, non è affatto esclusa laddove l'ente abbia avuto un interesse concorrente a quello dell'agente o degli agenti che, in posizione qualificata nella sua organizzazione, abbiano commesso il reato
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 15 aprile 2014 n. 16359
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 aprile 2014 n. 16712. Gli insulti su Facebook, anche se indirizzati ad una persona di cui non viene fatto il nome e letti da una cerchia ristretta di iscritti, possono portare ad una condanna per diffamazione
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 aprile 2014 n. 16712
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 31 marzo 2014, n. 7510. In tema di compenso per l'attività svolta dal professionista, il giudice, indipendentemente dalla specifica richiesta del medesimo, a fronte di risultanze processuali carenti sul “quantum” ed in difetto di tariffe professionali e di usi, non può rigettare la domanda di pagamento del compenso, assumendo l'omesso assolvimento di un onere probatorio in ordine alla misura del medesimo, bensì deve determinarlo, ai sensi degli artt. 1709 e 2225 cod. civ., con criterio equitativo ispirato alla proporzionalità del corrispettivo con la natura, quantità e qualità delle prestazioni eseguite e con il risultato utile conseguito dal committente
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 31 marzo 2014, n. 7510 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ODDO Massimo – Presidente Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Consigliere Dott. NUZZO Laurenza – Consigliere Dott. MATERA Lina – rel. Consigliere Dott. PICARONI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1 aprile 2014, n. 7531. Se è indubbio che, nella clausola di un contratto di assicurazione, che preveda una perizia contrattuale (con il deferimento, ad un collegio di esperti, degli accertamenti da espletare in base a regole tecniche) è insita la temporanea rinunzia alla tutela giurisdizionale dei diritti nascenti dal rapporto contrattuale, nel senso che, prima e durante il corso della procedura contrattualmente prevista, le parti stesse non possono proporre davanti al giudice le azioni derivanti dal suddetto rapporto, è altrettanto vero che l'obbligo della rinunzia alla tutela giurisdizionale non può non ritenersi cessato quando l'espletamento della perizia non sia più oggettivamente possibile per essere venuto meno, definitivamente, l'oggetto, indispensabile, ai fini dell'accertamento peritale da espletare
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 1 aprile 2014, n. 7531 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. CARLEO Giovanni – rel. Consigliere Dott. D’ALESSANDRO Paolo – Consigliere Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1 aprile 2014, n. 7535. Nei contratti a prestazioni corrispettive, al fine di stabilire da quale parte stia l'inadempimento colpevole, è necessaria la valutazione unitaria e comparativa delle dedotte reciproche inadempienze, per apprezzarne, con riguardo al loro rapporto di successione causale e di proporzionalità, la rispettiva incidenza sull'equilibrio sinallagmatico del contratto e per stabilire quale di esse sia stata preponderante ed idonea a legittimare il rifiuto della controparte ad eseguire la propria obbligazione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 1 aprile 2014, n. 7535 Integrale Contratto di concessione di vendita – Risoluzione per inadempimento – Omessa trascrizione delle conclusioni delle parti nella sentenza – Nullità della sentenza non vi è stata pronuncia sulle domande ed eccezioni proposte REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 11 marzo 2014, n. 11796. Ai fini della configurabilità del delitto di bancarotta fraudolenta documentale, il deposito in copia nella procedura fallimentare delle scritture contabili non è sufficiente ad evitare l'addebito di sottrazione
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 11 marzo 2014, n. 11796 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FUMO Maurizio – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia – rel. Consigliere Dott. DE MARZO Giuseppe – Consigliere Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere Dott. LIGNOLA...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 aprile 2014, n. 15846. Due genitori sono stati condannati in via definitiva, per il reato di molestie continuate, al pagamento di un'ammenda di 500 euro ciascuno e al risarcimento danni in favore della figlia poichè non accettavano la scelta della figlia di vivere per conto proprio e la avevano seguita per strada, o attesa nei pressi della pensione dove alloggiava, recandole così «molestia e disturbo», dato che ella non voleva più intrattenere rapporti con loro.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 9 aprile 2014, n. 15846 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CHIEFFI Severo – Presidente Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere Dott. BARBARISI Maurizio – Consigliere Dott. CAPRIOGLIO Piera M. S. – Consigliere...