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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 maggio 2014, n. 10632. La pendenza di un processo esecutivo non incide sul decorso del termine ventennale durante il quale l'iscrizione di ipoteca conserva il suo effetto. Per cui, in caso di mancata rinnovazione, il titolare perde il privilegio rispetto agli altri creditori anche se il procedimento è in corso

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 15 maggio 2014, n. 10632 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. PETTI Giovanni Battista – Consigliere Dott. DE STEFANO Franco – rel. Consigliere Dott. D’AMICO Paolo – Consigliere...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 maggio 2014, n. 12044. In tema di condizioni generali di contratto, l'elencazione contenuta nel secondo comma dell'art. 1341 c.c. ha carattere tassativo, di guisa che è ammessa l’interpretazione estensiva ma non quella analogica anche allorché la condizione è inserita in un capitolato speciale relativo ad appalto di opere pubbliche

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 29 maggio 2014, n. 12044  Svolgimento del processo 1. D.F.N. convenne in giudizio dinanzi al Giudice di pace di Napoli il Comune della stessa città, in persona del Sindaco pro tempore, onde sentir dichiarare detto Ente responsabile dell’incidente occorsole sulla pubblica via (…) in data (omissis) e per...

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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 15 maggio 2014, n. 20214. Nell'udienza preliminare la richiesta di giudizio abbreviato può essere presentata dopo la formulazione delle conclusioni da parte del pubblico ministero e deve essere formulata da ciascun imputato al più tardi nel momento in cui il proprio difensore formula le proprie conclusioni definitive

Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 15 maggio 2014, n. 20214 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SANTACROCE Giorgio – Presidente Dott. DE ROBERTO Giovanni – Consigliere Dott. SIOTTO Maria Cristina – Consigliere Dott. FRANCO Amedeo – Consigliere Dott. CONTI Giovanni...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 29 maggio 2014, n. 22229. Colpevole del reato di lesioni colpose il proprietario di un un cane di razza pitbull per aver quest'utlimo raggiunto e aggredito alle spalle un bagnante in acqua,

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 29 maggio 2014, n. 22229 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 20/11/2012 il Tribunale di Lecce confermi la sentenza del giudice di primo grado che aveva riconosciuto G.E. colpevole dei reati di lesioni colpose, minaccia e ingiuria commessi nei confronti delle parti civili C.G. e A.T., condannandolo...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 22 maggio 2014, n. 11363. In tema di responsabilità medica da omessa diagnosi di neoplasia mammaria maligna. Concorso di colpe tra la struttura, che si avvale di un medico imperito, ed il medico stesso che omette di approfondire le analisi e di dare una diagnosi corretta.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza del  22 maggio 2014, n. 11363   Svolgimento del processo   1. Con citazione del 25 ottobre 1995 S.E. convenne dinanzi al tribunale di Roma la società Centro e chiedeva che fosse accertata la responsabilità professionale per la ritardata diagnosi del tumore mammario, con la condanna al risarcimento...

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 21 maggio 2014, n. 11183. Le ispezioni fiscali da parte degli agenti durano in genere 30 giorni, più altri 30 in caso di particolari complessità; l’ispezione fiscale può protrarsi anche alcuni mesi poiché devono essere conteggiati solo i giorni passati effettivamente in azienda

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 21 maggio 2014, n. 11183 Svolgimento del processo La controversia origina dall’impugnazione con separati ricorsi da parte della contribuente, titolare della ditta “Istituto Dott. P.B.” degli avvisi di rettifica IVA per gli anni 1996 e 1997, con i quali l’Ufficio rettificava la dichiarazione annuale IVA per irregolare tenuta...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 22 maggio 2014, n. 11423. Compete solo ai creditori chirografari, e non anche al giudice di merito, valutare la reale fattibilità economica del concordato preventivo oggetto della relazione del professionista attestatore

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 22 maggio 2014, n. 11423 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: SENTENZA   sul ricorso proposto da: SOCIETA’ IN LIQUIDAZIONE – RICORRENTE – contro FALLIMENTO M. – INTIMATI – avverso la sentenza della Corte...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 maggio 2014, n. 11713. In riferimento alla somministrazione gratuita dei farmaci, che l'ordinanza della Corte costituzionale n. 279 del 24 luglio 2003 – avente ad oggetto il divieto stabilito dall'art. 1, comma 4, del d.l. n. 186 del 1998, convertito nella legge n. 257 del 1998 di porre a carico del Servizio Sanitario Nazionale, nella fase di speciale sperimentazione prevista dalla legge, i medicinali somministrati con il "multitrattamento Di Bella" al di fuori delle ipotesi espressamente disciplinate – nel ritenere inammissibile che la Corte si sostituisca "alle valutazioni che, secondo legge, devono essere assunte nelle competenti sedi", costituite dagli organi tecnico-scientifici della sanità, comporta che il giudice ordinario non può disapplicare il provvedimento della Commissione Unica del Farmaco di diniego all'inserimento di alcuni medicinali nell'elenco di quelli dispensabili gratuitamente ma non influisce sull'eventuale applicabilità dell'art. 1, comma 4, del d.l. n. 536 del 1996, convertito nella legge n. 648 del 1996, che riguarda l'erogabilità gratuita dei medicinali in assenza di una valida alternativa terapeutica

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 26 maggio 2014, n. 11713 Fatto La Corte di appello di Trento – sezione distaccata di Bolzano, con sentenza del 18 marzo 2008, confermava la decisione di primo grado di rigetto della domanda proposta da B.K. intesa ad ottenere la condanna della Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di...