Consiglio di Stato sezione III sentenza 22 luglio 2014, n. 3909 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2236 del 2011, proposto da: Kh.Am., rappresentato e difeso dall’avv. El.Za., con domicilio eletto presso la...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 luglio 2014, n. 16502. Il credito avente ad oggetto una obbligazione di valore, quale è l'obbligo di risarcire il danno aquiliano, deve essere liquidato in moneta esprimente il potere di acquisto dell'epoca della liquidazione, non dell'epoca dell’illecito.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 luglio 2014, n. 16502 Svolgimento del processo 1. Nel 2002 i sigg.ri L.V. e Gu.Al. convennero dinanzi al Tribunale di Milano le società Giusermari s.r.l. e GDM Costruzioni s.p.a., esponendo che: – avevano acquistato dalla società Giusermari un appartamento compreso nel fabbricato sito a...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 18 luglio 2014, n. 31818. In tema di falsità ideologica in atto pubblico, ai fini della sussistenza dell'elemento soggettivo è sufficiente il dolo generico, ossia la volontarietà e la consapevolezza della falsa attestazione, mentre non è richiesto l’animus nocendi né l’animus decipiendi, con la conseguenza che il delitto sussiste non solo quando la falsità sia compiuta senza l'intenzione di nuocere, ma anche quando la sua commissione sia accompagnata dalla convinzione di non produrre alcun danno
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 18 luglio 2014, n. 31818 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza resa in data 11 ottobre 2012, il G.U.P. presso il Tribunale di Busto Arsizio, all’esito di rito abbreviato, condannava G.L. , funzionario dell’Agenzia delle Entrate di (omissis) , alla pena di giustizia per il delitto...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 18 luglio 2014, n. 31735. Il sequestro probatorio disposto nei confronti di un giornalista professionista deve rispettare con particolare rigore il criterio di proporzionalità tra il contenuto del provvedimento ablativo di cui egli è destinatario e le esigenze di accertamento dei fatti oggetto delle indagini, evitando quanto più possibile indiscriminati interventi invasivi nella sua sfera professionale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 18 luglio 2014, n. 31735 Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza del 30 settembre 2013 il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato il provvedimento di sequestro probatorio emesso dal P.M. presso il Tribunale di Reggio Calabria in data 12 settembre 2013, nell’ambito di un procedimento penale...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 luglio 2014, n. 29334. La notifica ricevuta dal difensore quale soggetto "surrogato" all'imputato non esclude la necessità della traduzione dell'atto, non rilevando la circostanza che l'atto non sia più diretto all'imputato che non conosce la lingua italiana ma al difensore che la conosce
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 4 luglio 2014, n. 29334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LOMBARDI Alfredo Mar – Presidente Dott. BEVERE Antonio – Consigliere Dott. OLDI Paolo – Consigliere Dott. VESSICHELLI Maria – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 luglio 2014, n. 16280. In tema di dichiarazione dello stato di abbandono del minore, la disponibilità ad occuparsene manifestata da uno dei parenti entro il quarto grado, che alleghi di aver mantenuto rapporti significativi con il minore, deve essere valutata con particolare rigore nel caso in cui il fanciullo sia stato oggetto di abusi sessuali e/o maltrattamenti nella famiglia d'origine, e dunque colpito in modo gravissimo nella sua più profonda dimensione emotiva; pertanto, lo stato di abbandono può essere escluso soltanto in presenza di rapporti pregressi ed attuali, fra il minore ed il predetto parente, caratterizzati da una sufficiente "autonomia" di tale congiunto dai genitori e tali da assicurare, direttamente o mediante sostegni esterni, una situazione affettiva, morale e materiale, da accertare con riscontri obbiettivi, idonea a prefigurare un adeguato equilibrio psicofisico e l'armonioso sviluppo della sua personalità
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 16 luglio 2014, n. 16280 Fatto e diritto Rilevato che: 1- Il Tribunale per i minorenni di Catania con sentenza n.11/2013 ha dichiarato lo stato di adottabilità dei minori A.G. , A.D.S. e M.G.D. , tutti figli di Co.Ve. (i primi due nati dalla relazione con Ar.Gi....
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 4 luglio 2014, n. 15295. L'incidenza sul processo degli eventi previsti dall'art. 299 c.p.c. (morte o perdita di capacità della parte) è disciplinata, in ipotesi di costituzione in giudizio a mezzo di difensore, dalla regola dell'ultrattività del mandato alla lite
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 4 luglio 2014, n. 15295 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROVELLI Luigi Antonio – Primo Presidente f.f. Dott. ADAMO Mario – Presidente Sezione Dott. RORDORF Renato – Presidente Sezione Dott. CECCHERINI...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 luglio 2014, n. 16273. In tema di scigliomento della comunione legale dei coniugi a seguito di sequestro conservativo
SSuprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 16 luglio 2014, n. 16273 Svolgimento del processo Dall’impugnata sentenza emerge che: “Il 1 agosto 1991 la Ignazio Messina & C. S.p.A. otteneva dal Presidente del Tribunale di Livorno sequestro giudiziario di tutte le quote intestate alla signora S.M.G. della Mediterranean Shipping Agency e della Fin.Tra...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 luglio 2014, n. 16408. La presentazione dell’istanza di insinuazione del credito nel passivo fallimentare, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina l’interruzione della prescrizione del credito medesimo con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale, in applicazione del principio generale fissato dall’art. 2945, comma 2, c.c. e tale interruzione opera ai sensi dell’art. 1310, comma 1, c.c. anche nei confronti del condebitore solidale del fallito, pur se questi non abbia opposto, diversamente dagli altri condebitori solidali, il decreto ingiuntivo, sia pure con riferimento, per il predetto obbligato, al termine di prescrizione dell’actio iudicati.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 luglio 2014, n. 16408 Svolgimento del processo Nel 2006 U.M. conveniva in giudizio, dinanzi al Tribunale di Benevento, il Sanpaolo Imi S.p.A., proponendo opposizione avverso il precetto notificatole da tale istituto di credito e con il quale le era stato intimato il pagamento della somma di...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 21 luglio 2014, n.3873. Ai fini dell’adozione dell’informativa antimafia legittimamente l’autorità prefettizia può valorizzare elementi non risalenti ad un tempo troppo remoto, dai quali si possa desumere la sicura o verosimile contiguità del socio rispetto ad ambienti mafiosi, ancor prima della costituzione della società, senza che sopravvengano elementi contrari, anche successivi a tale costituzione, che inducano ad una diversa valutazione, facendo ritenere spezzato il pernicioso legame con la criminalità.
CONSIGLIO DI STATO sezione III sENTENZA 21 luglio 2014, n.3873 SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6026 del 2013, proposto da: The World s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avv. Felice Laudadio e dall’Avv. Carlo Russo, con domicilio eletto presso lo stesso Avv. Felice Laudadio in Roma, via...