SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 25 luglio 2014, n. 33197 Ritenuto in fatto La Corte di Appello di Cagliari, con sentenza dell’8 novembre 2013, ha confermato la sentenza del Tribunale di Cagliari del 10 giugno 2010 che aveva condannato P.C. per i delitti, unificati dal vincolo della continuazione, di tentata diffamazione a mezzo...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 29 luglio 2014, n. 33413. Al fine di individuare una linea di discrimine tra la più grave fattispecie sanzionata dall'art. 624-bis cod. pen. e quella di cui all'art. 624 cod. pen., occorre che il luogo nel quale è perpetrato il furto abbia per sua struttura o per l'uso che ne è fatto in concreto una destinazione legata e riservata alla esplicazione di attività proprie della vita privata della persona offesa, ancorché non necessariamente coincidenti con quelle propriamente domestiche o familiari ma identificabili anche con attività produttiva, professionale, culturale, politica.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 29 luglio 2014, n. 33413 Ritenuto in fatto Con sentenza del 9/4/2013, la Corte d’appello di Bologna confermava la sentenza con la quale, all’esito di giudizio abbreviato, in data 22/2/2010, il Tribunale di Piacenza aveva dichiarato C.A. colpevole del reato di furto in abitazione (accertato il (omissis)) allo...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 26 agosto 2014, n. 18217. Nelle lesioni da emotrasfusioni, il consolidamento da parte della giurisprudenza della decorrenza del termine di prescrizione di 5 anni dal momento della presentazione della domanda di indennizzo non consente la rimessione in termini a favore del danneggiato "storico". La regola dell'overruling si applica unicamente nei casi di mutamento di indirizzo in materia «strettamente processuale»
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 26 agosto 2014, n. 18217 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente Dott. AMENDOLA Adelaide – Consigliere Dott. AMBROSIO Annamaria – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 agosto 2014, n18450. In difetto di un conferimento di una procura alle liti per la rappresentanza e difesa in giudizio, non insorgendo un rapporto professionale tra patrono e cliente, non è neppure consentito determinare il contento economico del compenso professionale, secondo le norme inderogabili di cui alla L. n. 794/1942 in materia di prestazioni giudiziali degli avvocati in sede civile
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 29 agosto 2014, n18450 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato in data 8.7.2005, M.G.F. proponeva appello avverso la sentenza del giudice di Pace di Roma, in data 2.2.2015, che l’aveva condannata al pagamento della somma di Euro 2.550,00, oltre interessi ed accessori nei confronti dell’avvocato Ma.Fa....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 agosto 2014, n. 18164. Anche se è in uso esclusivo, tutti i condomini sono tenuti a sostenere le spese per la riparazione del lastrico solare che, a causa della cattiva manutenzione, ha provocato infiltrazioni negli appartamenti ai piani inferiori
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 agosto 2014, n. 18164 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere Dott. D’AMICO Paolo – rel. Consigliere Dott. CARLUCCIO Giuseppa – Consigliere Dott. ROSSETTI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 agosto 2014, n. 18167. Un genitore che accompagna un bambino in un parco giochi deve avere ben presente i rischi che ciò comporta e se si verifica una caduta non può invocare la responsabilità altrui per l'esistenza di una situazione di pericolo che egli era tenuto doverosamente a calcolare
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 agosto 2014, n. 18167 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – Consigliere Dott. CIRILLO Francesco Maria – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 agosto 2014, n.18452. Nell’ambito della compensazione c.d. impropria (caratterizzata dal fatto che i rispettivi diritti scaturiscono dal medesimo rapporto contrattuale da cui è sorto il relativo debito), la valutazione delle reciproche pretese comporta semplicemente l'accertamento del dare e avere, con elisione automatica dei rispettivi crediti fino alla reciproca concorrenza. Tale accertamento, pur potendo dare luogo ad un risultato analogo a quello della compensazione propria (in cui i contrapposti crediti e debiti delle parti scaturiscono da autonomi rapporti giuridici, cioè, le reciproche obbligazioni non risultano legate da nesso di sinallagmaticità), non per questo è soggetto alla relativa disciplina tipica, sia processuale (sostanziantesi nel divieto di applicazione d'ufficio da parte del giudice ex art. 1242 c.c., comma 2) che sostanziale (concernente essenzialmente l'arresto della prescrizione ex art. 1242 c.c., comma 2 e la incompensabilità del credito ex art. 1246, cod. civ.)
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 29 agosto 2014, n.18452 RITENUTO IN FATTO M.C., D., M.G., P., F. L., Carlo, I., M.L., S.G., D. P.G., C.A., con atto di citazione del 24 giugno 1999 convenivano in giudizio davanti al Tribunale di Pescara D.P., per ivi sentire dichiarare la risoluzione del contratto di compravendita...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 3 luglio 2014, n. 3344. In base all'art. 186 bis R.D. 267/1942 (legge fallimentare) è ammissibile la partecipazione alle gare pubbliche d'appalto sia delle imprese già ammesse al concordato "con continuità aziendale", e che hanno già ottenuto il decreto di ammissione, sia di quelle che abbiano presentato domanda di ammissione al concordato preventivo previa autorizzazione del Tribunale
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 3 luglio 2014, n. 3344 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8202 del 2013, proposto da: Sa. Ma. S.p.A. in proprio e quale Capogruppo Mandataria Ati, Ati-Co.-Co.S. Ed....
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 agosto 2014, n. 4267. Il ricorso incidentale è preordinato a tutela di un interesse conservativo del controinteressato che, in quanto beneficiario di un vantaggio per effetto del provvedimento impugnato, intende preservare la disponibilità del bene della vita minacciato dall’altrui ricorso principale e perciò paralizzare con il ricorso incidentale l’azione del ricorrente principale. Ciò che comporta, per converso, che se il controinteressato asserisce di essere leso dal provvedimento, ovvero intenda conseguire vantaggi ulteriori, deve agire con l’impugnazione del provvedimento in via principale chiedendone l’annullamento nel termine decadenziale.
CONSIGLIO DI STATO SEZIONE VI SENTENZA 19 agosto 2014, n. 4267 SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8715 del 2013, proposto da ——————————-, rappresentato e difeso dagli avvocati ———————–, ————————–, con domicilio eletto presso —————————; contro ——————-, rappresentata e difesa dall’avvocato —————, con domicilio eletto presso ——————–; nei confronti di Comune di Ruvo di...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 luglio 2014, n. 33787. Nel caso in cui l'imputato, nel corso dell'istruttoria dibattimentale, abbia presentato istanza di oblazione subordinata ad una diversa e più favorevole qualificazione giuridica del fatto, dalla quale discenda la possibilità di essere ammesso all'oblazione stessa, il giudice, se effettivamente procede a tale modifica, deve attivare il meccanismo di cui all'art. 141, comma quarto bis, disp.Att.cod.proc.pen., anche all'esito dell'istruttoria dibattimentale; nel caso in cui ometta di pronunciarsi sull'istanza o si pronunci applicando erroneamente la legge penale, tale omissione o errore potrà essere fatta rilevare in appello, attraverso il meccanismo di cui all'art. 604, comma settimo, cod.proc.pen., ovvero, in caso di sentenza inappellabile, con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 606, comma primo lett. c), cod.proc.pen.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 30 luglio 2014, n. 33787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIOTTO Maria Cristina – Presidente Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere Dott. TARDIO Angela – Consigliere Dott. CASA Filippo – Consigliere...