Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 marzo 2015, n. 11252 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. GRAZIOSI Chiara – rel. Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – Consigliere Dott. MENGONI...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 17 marzo 2015, n. 11193. L'efficacia impeditiva della condotta dovuta si valuta sulla base delle circostanze rigorosamente connesse alla condotta che doveva essere realizzata. Ciò significa che non possono essere presi in considerazione quei fattori capaci di neutralizzare l'efficacia impeditiva, che avrebbero assunto rilevanza soltanto dopo che la condotta doverosa fosse stata realizzata
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 17 marzo 2015, n. 11193 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro Antonio – Presidente Dott. FOTI Giacomo – Consigliere Dott. D’ISA Claudio – Consigliere Dott. BLAIOTTA Rocco Marc – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 16 marzo 2015, n. 11128. Con riferimento alla natura di malattia dose correlata del mesotelioma della pleura, in presenza di un contrasto nella scienza medica, il giudice di merito deve motivare la propria opzione per l'una o l'altra delle contrapposte soluzioni, sulla base dell'autorevolezza ed affidabilità dei consulenti, affrontando, anche solo implicitamente, le censure che gli esperti hanno formulato, nel corso del giudizio, contro la teoria che è stata recepita nella motivazione del provvedimento di condanna
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 16 marzo 2015, n. 11128 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FOTI Giacomo – Presidente Dott. IZZO Fausto – Consigliere Dott. MASSAFRA Umberto – rel. Consigliere Dott. CIAMPI Francesco Mari – Consigliere Dott. PICCIALLI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 marzo 2015, n. 11036. Qualora il diritto di astensione venga esercitato nei modi stabiliti dalla legge, esso costituisce una causa di rinvio del procedimento anche delle udienze camerali
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 marzo 2015, n. 11036 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere Dott. SAVINO Mariapia Gaeta – Consigliere Dott. GAZZARA Santi – rel. Consigliere Dott. ANDRONIO...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 13 marzo 2015, n. 10958. Nel reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, le somme ottenute dal coniuge beneficiario dell'assegno di mantenimento a titolo coatto – ossia, dietro pignoramento di parte dello stipendio – non consentono sotto alcun profilo la concessione dell'attenuante del risarcimento del danno, prevista dall'art. 62, n. 6, cod. pen.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 13 marzo 2015, n. 10958 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. DI STEFANO Pierluigi – Consigliere Dott. DI SALVO Emanuele – Consigliere Dott. DE AMICIS Gaetano – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 marzo 2015, n. 10746. Integra il delitto di riciclaggio di denaro od altra utilità di cui all'art. 648 bis cod. pen. qualsiasi prelievo o trasferimento di denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente bancario ad un altro diversamente intestato ed acceso presso un differente istituto di credito: e ciò anche al cospetto di una completa tracciabilità dei flussi finanziari, atteso che, stante la natura fungibile del bene, per il solo fatto dell'avvenuto deposito, il denaro viene automaticamente sostituito, essendo l’istituto di credito obbligato a restituire al depositante il mero tantundem.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 13 marzo 2015, n. 10746 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAMMINO Matilde – Presidente Dott. GALLO Domenico – Consigliere Dott. CERVADORO Mirella – rel. Consigliere Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 marzo 2015, n. 10217. Tra le ipotesi di perseguibilità della violenza sessuale senza querela dell'offeso spicca la fattispecie di connessione dell'abuso ad altro delitto procedibile d'ufficio: la ratio del mutamento del regime di procedibilità si incardinerebbe, secondo la chiave prospettica tradizionale, nella dinamiche della tutela della riservatezza della persona offesa. Una più pregnante lettura, che valorizzi il ruolo della vittima nell'accertamento giudiziario e le esigenze di protezione riconosciute sul piano sovranazionale a tutela della sua dignità di persona ferita, conducono, tuttavia, a una più composita rimeditazione delle logiche sottese al meccanismo
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 11 marzo 2015, n. 10217 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – rel. Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – Consigliere Dott. MENGONI Enrico...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 16 marzo 2015, n. 5162. In tema di appalto, il diritto dell’appaltatore al corrispettivo sorge con l’accettazione dell’opera da parte del committente (art. 1665, ultimo comma, c.c.) e non già al momento stesso della stipulazione del contratto. Ne consegue che, ove l’appaltatore abbia ceduto il proprio credito (futuro) e successivamente fallisca nel corso dell’esecuzione dell’opera, il cessionario non ha diritto al credito per il corrispettivo maturato per l’opera già compiuta, nei limiti dell’utilità della stessa ed in proporzione all’intero prezzo pattuito, ove l’appaltante ceduto non l’abbia in precedenza accettata nei confronti dell’imprenditore “in bonis”, non potendo neppure invocarsi gli effetti dello scioglimento del contratto di cui all’art. 1672 c.c., operando essi in base ad un’impossibilità assoluta ed oggettiva della prestazione in sé, mentre nello scioglimento a seguito di fallimento dell’appaltatore (art. 81 L.F.) rileva un evento di natura personale.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 16 marzo 2015, n. 5162 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Presidente Dott. MATERA Lina – Consigliere Dott. BIANCHINI Bruno – Consigliere Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 marzo 2015, n. 5180. In caso di trasferimento di azienda di un'impresa insolvente, la deroga all'applicazione dell'articolo 2112 del Cc è giustificata dallo scopo di conservazione dei livelli occupazionali e è legittimata dalla garanzia della conclusione di un accordo collettivo idoneo a costituire norma derogatoria della fattispecie. È pertanto escluso il diritto al passaggio alla società cessionaria di un lavoratore che sia stato licenziato verbalmente prima della cessione e il cui nominativo non sia stato incluso nell'accordo sindacale
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 16 marzo 2015, n. 5180 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – rel. Consigliere Dott. AMENDOLA...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 marzo 2015, n. 5193. In caso di fideiussione plurima ciascun soggetto risponde delle spese sostenute dal creditore per escutere il debitore principale, ma non quelle sostenute per “coinvolgere” gli altri fideiussori
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 marzo 2015, n. 5193 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere Dott. LANZILLO Raffaella – Consigliere Dott. BARRECA Giuseppina Luciana – Consigliere...