Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 settembre 2015, n. 17910 Svolgimento del processo 1. La signora C.G.O. , madre esercente la responsabilità genitoriale del minore C.G.E. , nato nel XXXX dalla medesima e da B.L. , ha adito il Tribunale di Napoli, citando quest’ultimo, per la determinazione dell’assegno di mantenimento del figlio, con...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 agosto 2015, n. 16364. In merito alla carenza di diligenza del legale che commette un errore nell’individuazione del giudice competente a trattare una determinata materia
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 4 agosto 2015, n. 16364 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BUCCIANTE Ettore – Presidente Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere Dott. ORICCHIO Antonio – Consigliere Dott. ABETE...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 settembre 2015, n. 17790. In tema di trattamento dei dati personali, tra i dati concernenti persone decedute, ai quali hanno diritto di accesso gli eredi, a norma dell’art. 9, terzo comma, d.lgs. n. 196/2003, non rientrano quelli identificativi di terze persone, quali sono i beneficiari della polizza sulla vita stipulata dal de cuius, ma soltanto quelli riconducibili alla sfera personale di quest’ultimo
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 8 settembre 2015, n. 17790 Svolgimento del processo Il sig. Z.A. ha proposto un ricorso al Garante per la protezione dei dati personali avverso il diniego della compagnia di assicurazione Popolare Vita spa di comunicare i nominativi dei beneficiari di una polizza assicurativa sottoscritta dal sig. D.R. ,...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 11 agosto 2015, n. 34782. È configurabile il delitto di cui all’art. 280 c.p. anche qualora, per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, vengano posti in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a provocare morte o lesioni in danno anche di una sola persona, essendo l’incolumità e la vita del singolo beni giuridici primari ed essenziali per lo Stato-istituzione
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 11 agosto 2015, n.34782 Svolgimento del processo E’ indiscusso in atti che G.N. e C.A. la mattina del 7.5.2012 hanno ferito alla tibia della gamba destra, con un colpo di pistola cal. 7,62 sparato a distanza ravvicinata, A.R., amministratore delegato di Ansaldo Nucleare spa, appena uscito di casa....
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 28 luglio 2015, n. 33329. Colpa medica: i criteri per individuare il decorso causale autonomo e l’operatività dell’affidamento
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 28 luglio 2015, n. 33329 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ZECCA Gaetanino – Presidente Dott. D’ISA Claudio – Consigliere Dott. MARINELLI Felicetta – Consigliere Dott. BLAIOTTA Rocco Marc – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 luglio 2015, n. 33413. Il territorio delle Isole Bermuda, anche se compreso nell’elenco dei paesi e dei territori d’oltremare (PTOM) di cui all’allegato II, T.F.U.E., non può essere equiparato al territorio di uno stato dell’Unione europea. Laddove non siano rispettate le norme doganali stabilite nel D.P.R. 23-1-1973, n. 43 (T.U.L.D.), risulta, pertanto, integrato un delitto di contrabbando punito dallo stesso T.U.L.D
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 29 luglio 2015, n. 33413 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FRANCO Amedeo – Presidente Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott. ROSI Elisabetta – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – Consigliere Dott. MENGONI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 luglio 2015, n. 33591. Accertata la pericolosità sociale prima dell’applicazione della libertà vigilata, si devono distinguere i casi in cui l’applicazione della predetta misura sia facoltativa od obbligatoria
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 30 luglio 2015, n. 33591 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio F. – Presidente Dott. DI NICOLA Vito – rel. Consigliere Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 luglio 2015, n. 33602. Il tribunale, salvi i casi di evidenza dell’accertamento ossia di soluzione di una questione che sia ictu oculi definibile sulla base degli atti, non è tenuto a dirimere le questioni contabili essendo sprovvisto di poteri istruttori che sono incompatibili con l’incidente cautelare
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 30 luglio 2015, n. 33602 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio F. – Presidente Dott. DI NICOLA Vito – rel. Consigliere Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 4 settembre 2015, n. 4120. Allo stato e pur dopo l’abolizione dell’art. 23-bis del DL 112/2008 e del conseguente art. 15 del DL 25 settembre 2009 n. 135 (conv. modif. dalla l. 20 novembre 2009 n. 166) ad opera del referendum ed in forza del DPR 18 luglio 2011 n. 113, gli artt. 113 e ss. del d. lgs. 18 agosto 2000 n. 267 hanno regolato l’intera materia sulle forme giuridiche di prestazione dei servizi pubblici locali, determinando l’abrogazione delle leggi anteriori che regolavano quelle inerenti ai i singoli servizi
Consiglio di Stato sezione III sentenza 4 settembre 2015, n. 4120 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso n. 10236/2011 RG, proposto dall’Associazione sindacale dei titolari di farmacia privata – FE. della Provincia di Arezzo, in persona del Presidente...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 4 settembre 2015, n. 4115. Pur inquadrando la responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo nell’ambito del modello aquiliano, il privato può provare la colpa dell’Amministrazione anche semplicemente dimostrando l’illegittimità del provvedimento lesivo, illegittimità la quale, pur non identificandosi nella colpa, costituisce, tuttavia, un indizio (grave, preciso e concordante) idoneo a fondare una presunzione (semplice) di colpa, che l’Amministrazione può vincere dimostrando elementi concreti da cui possa evincersi la scusabilità dell’errore compiuto
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 4 settembre 2015, n. 4115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8346 del 2013, proposto dal Consorzio per le Ri. e dalla Società B., in persona dei legali...