Corte di Cassazione, sezione III civile. sentenza 10 giugno 2016, n. 11899
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Corte di Cassazione, sezione III civile. sentenza 10 giugno 2016, n. 11899

Ai fini dell’integrale risarcimento del danno conseguente a fatto illecito sono dovuti sia la rivalutazione della somma liquidata ai valori attuali, al fine di rendere effettiva la reintegrazione patrimoniale del danneggiato, che deve essere adeguata al mutato valore del denaro nel momento in cui è emanata la pronuncia giudiziale finale, sia gli interessi compensativi sulla...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11898
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11898

La denuncia di un reato perseguibile d’ufficio non è fonte di responsabilità per danni a carico del denunciante, ai sensi dell’art. 2043 cod. civ., anche in caso di proscioglimento o di assoluzione del denunciato, se non quando essa possa considerarsi calunniosa. Al di fuori di tale ipotesi, infatti, l’attività pubblicistica dell’organo titolare dell’azione penale si...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 giugno 2016, n. 12013

Il principio di bi-genitorialità non può comportare la effettuabilità e la rimborsabilità delle sole spese straordinarie che abbiano incontrato il consenso di entrambi i genitori escludendo così anche quelle spese che si dimostrino non voluttuarie e corrispondenti all’interesse del figlio beneficiario del diritto al mantenimento (quali quelle conseguenti alla scelta dell’università più adatta agli studi...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21696
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21696

Non applicabilità del più lieve delitto di “Abuso di mezzi di correzione” qualora sia stata adoperata, sia pur per finalità disciplinari, «un’azione non consentita, sia per la sua natura che per la sua potenzialità».   Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 24 maggio 2016, n. 21696 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 20 maggio 2016, n. 21051
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 20 maggio 2016, n. 21051

Il giudice dell’udienza preliminare, ai fini della pronuncia di sentenza di non luogo a provvedere a norma dell’art. 425, comma 3, cod. proc. pen., deve limitarsi a valutare -sulla base di un giudizio prognostico di valenza meramente processuale- se gli elementi acquisiti risultino insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l’accusa in giudizio, in...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19 maggio 2016, n. 20763
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19 maggio 2016, n. 20763

Va annullato il provvedimento del giudice che, in un procedimento penale per reati fiscali, confermi la legittimità del sequestro preventivo operato per equivalente sui beni dell’amministratore di società, in assenza della prova dell’impossibilità di effettuare il sequestro e la confisca in forma specifica nei confronti dei beni della persona giuridica. Inoltre, il profitto del reato...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 17 maggio 2016, n. 20470
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 17 maggio 2016, n. 20470

In tema di liberazione anticipata, trattandosi di beneficio penitenziario che non incide sul reato e sulla pena al momento della sua irrogazione, non si applicano le disposizioni dell’art. 2 c.p., dell’art.25 Cost. e neppure quelle dell’art. 7 Cedu. In particolare non ha vigore ultrattivo la disposizione del decreto legge 23/12/2013 che consentiva la concessione della...

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 31 maggio 2016, n. 11327

Il reddito dello studio associato viene assoggettato all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), a meno che il contribuente non dimostri che tale reddito è derivato dal solo lavoro professionale dei singoli associati Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 31 maggio 2016, n. 11327 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2016, n. 11158
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2016, n. 11158

La rinuncia per iscritto all’usucapione della servitu’ di passaggio fatta dal proprietario del fondo dominante – che, dopo avere esercitato il possesso ultraventennale della servitu’, esprima al proprietario del fondo servente la volonta’ di non avvalersi della causa di acquisto del diritto reale minore a titolo originario maturata a favore del proprio fondo – rileva...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 maggio 2016, n. 11130

Licenziamento per il dirigente medico della Asl che nell’ambito della sua attività libero professionale extra moenia rilasci un certificato di idoneità per il conseguimento del porto d’armi   Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 30 maggio 2016, n. 11130 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta...