Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21644
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21644

I giocattoli pirici o altre materie qualificate esplodenti, non micidiali se singolarmente considerate, possono in determinate circostanze acquistare tali caratteristiche, quando dalla loro concentrazione, nelle specifiche circostanze di fatto, derivi una oggettiva ed intrinseca potenzialità di pericolo per persone o cose, di guisa che assumano, nel loro insieme, la caratteristica della micidialità   Suprema Corte...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24288
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24288

In caso di registrazione di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipi attivamente o che sia comunque ammessa ad assistervi, difettano la compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso soltanto da chi palesemente vi partecipa o vi assiste, e la “terzietà” del captante. L’acquisizione al...

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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24297

Integra il reato di rapina, e non quello di tentata rapina, la condotta di chi si impossessa della refurtiva, acquisendone l’autonoma disponibilità, pur se l’impossessamento sia avvenuto sotto il controllo, anche costante, delle Forze dell’Ordine, laddove queste siano intervenute solo dopo la sottrazione, in quanto il delitto previsto dall’art. 628 cod. pen. si consuma nel...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 giugno 2016, n. 2394
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 giugno 2016, n. 2394

L’opera, per la quale si chiede l’esenzione del pagamento degli oneri urbanizzativi, sia, per le sue oggettive caratteristiche e peculiarità, deve essere esclusivamente finalizzata ad un utilizzo dell’intera collettività; non è sufficiente, quindi, che l’opera sia legata a un interesse generale da un nesso di mera.Tale accertamento, pertanto, non può essere fondato sulla base della...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 giugno 2016, n. 2395
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 giugno 2016, n. 2395

E’ legittimato a impugnare il titolo edilizio ad altri rilasciato chi, lamentando la lesione dell’interesse a godere della veduta e, più in generale, del mantenimento al preesistente assetto dell’area, dimostri la titolarità di una costruzione limitrofa a quella in cui sono eseguiti i lavori, anche se non abbia fornito la prova che questi ultimi abbiano...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 6 giugno 2016, n. 2403
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 6 giugno 2016, n. 2403

Il potere di rilasciare le licenze per porto d’armi costituisce una deroga al divieto sancito dall’art. 699 del codice penale e dall’art. 4, primo comma, della legge n. 110 del 1975: «il porto d’armi non costituisce un diritto assoluto, rappresentando, invece, eccezione al normale divieto di portare le armi». Consiglio di Stato sezione III sentenza...

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 7 giugno 2016, n. 2421
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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 7 giugno 2016, n. 2421

La mera cessazione dell’attività agricola non implica, di per sé, la modificazione della destinazione d’uso da agricola a residenziale (con conseguente irrilevanza dello scioglimento del maso chiuso nell’anno 1956), occorrendo all’uopo un effettivo utilizzo della cubatura a fini abitativi, da comprovare in modo rigoroso dalla parte privata che se ne intenda giovare ai fini dell’esercizio...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2442
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2442

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. n. 163 del 2006, anche nel testo vigente anteriormente al d.l. n. 70 del 2011, secondo cui costituiscono causa di esclusione dalle gare di appalto le gravi violazioni alle norme in materia previdenziale e assistenziale, la nozione di “violazione grave” non è...

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 9 giugno 2016, n. 11
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Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 9 giugno 2016, n. 11

La dinamicità e la relativa flessibilità che spesso caratterizza il giudicato amministrativo nel costante dialogo che esso instaura con il successivo esercizio del potere amministrativo permettono al giudice dell’ottemperanza nell’ambito di quell’attività in cui si sostanzia l’istituto del giudicato a formazione progressiva non solo di completare il giudicato con nuove statuizioni “integrative”, ma anche di...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 giugno 2016, n. 11868

a) il principio della immutabilità della contestazione non impedisce al datore di lavoro, nei casi di sospensione del procedimento disciplinare per la contestuale pendenza del processo penale relativo ai medesimi fatti, di utilizzare, all’atto della riattivazione del procedimento, gli accertamenti compiuti in sede penale per meglio circoscrivere l’addebito, ricompreso in quello originario, purché ciò avvenga...