Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 16 giugno 2016, n. 25080
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 16 giugno 2016, n. 25080

Ai fini del delitto di minaccia, l’idoneità intimidatoria di una frase pronunziata (“vieni fuori che facciamo a pugni”) – pur in astratto in grado di integrare la condotta tipizzata dall’art. 612 c.p. – deve essere valutata con riferimento al concreto contesto di riferimento   SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 16 giugno 2016,...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 7 giugno 2016, n. 11659

a) Il cessionario di un credito concorsuale gia’ ammesso al passivo in seno ad una procedura fallimentare non e’ tenuto a presentare domanda di insinuazione L. Fall., ex articolo 101, attesa la mancanza di novita’ del credito ed alla luce del nuovo testo della L. Fall., articolo 115, comma 2, risultante dalle modifiche apportate dal...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 8 giugno 2016, n. 11783

In sede di separazione il giudice può limitare l’assegnazione della casa familiare a una porzione dell’immobile di proprietà esclusiva del genitore non collocatario anche nell’ipotesi di pregressa destinazione a casa familiare dell’intero fabbricato. Per la Cassazione ciò è possibile se «in relazione al lieve grado di conflittualità coniugale, agevoli in concreto la condivisione della genitorialità...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza  15 giugno 2016, n. 24852
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 15 giugno 2016, n. 24852

In tema di restituzione in termini per proporre impugnazione, quando viene invocato lo stato di malattia come causa di forza maggiore, si richiede che lo stesso sia di tale gravità da impedire per tutta la sua durata qualsiasi attività, venendo ad incidere sulla capacità di intendere e di volere dell’interessato, al punto da impedirgli anche...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2436
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2436

In materia di controversie riguardanti la concessione e la revoca di contributi e sovvenzioni pubbliche, pur dopo l’introduzione del codice del processo amministrativo, il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo deve essere attuato sulla base del generale criterio fondato sulla natura della situazione soggettiva azionata, con la conseguenza che: a) sussiste sempre...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2440
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2440

L’obbligo di impugnazione di provvedimenti di ammissione sia stato previsto espressamente dal legislatore con il d.lgs. n. 50/2016, che ha novellato l’art. 120 c.p.a., superando un consolidato orientamento che escludeva un simile obbligo a meno che la prima fase della procedura, come nel caso del project financing, si concludesse con l’attribuzione di un vantaggio ad...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 9 giugno 2016, n. 2463
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 9 giugno 2016, n. 2463

E’ illegittima l’esclusione di una società che ha spedito l’offerta con raccomandata, il postino ha inutilmente “provato” a recapitarla, lasciando il relativo avviso, e l’ha poi consegnata effettivamente il giorno dopo successivo alla scadenza del termine. La sentenza ha considerato determinanti, in base al principio del “favor partecipationis”, i seguenti elementi: che il plico con...

Consiglio di Stato, sezione I, sentenza 15 giugno 2016, n. 6895
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Consiglio di Stato, sezione I, sentenza 15 giugno 2016, n. 6895

Il sindacato giurisdizionale sulle delibere con cui il C.S.M. conferisce ai magistrati uffici direttivi e semidirettivi può estendersi nell’ambito dell’esame dei presupposti di fatto e della congruità e ragionevolezza della motivazione posti a base della decisione, nonché dell’accertamento del nesso logico di consequenzialità tra presupposti e conclusioni, di talché le censure volte ad evidenziare la...

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La discrezionale individuazione prefettizia delle strade ove non è possibile il fermo di un veicolo (ed ove, quindi, può legittimamente evitarsi la contestazione immediata dell’infrazione al C.d.S. quanto alla velocità) non deve mai prescindere da quella che è la valutazione del tratto stradale. Solo in presenza, come nella fattispecie, di una strada urbana a scorrimento...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 giugno 2016, n. 12281
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 giugno 2016, n. 12281

Escluso che la copertura assicurativa possa essere operare, in relazione ai danni subiti dai terzi trasportati, se il trasporto non è effettuato in conformità alle disposizioni vigenti o alle indicazioni della carta di circolazione.  In ordine alla conformità alle prescrizioni della carta di circolazione, vale l’accertamento in fatto compiuto dal giudice di merito. Quanto, invece, al...