In caso di procedimento per evasione fiscale legato all’emissione di fatture inesistenti non può essere emessa sentenza di condanna senza consentire all’imputato di ammettere come prova il libro dei beni ammortizzabili Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 27 ottobre 2016, n. 45394 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 26 ottobre 2016, n. 45234
Il reato ex art. 10 quater Decreto Legislativo n. 74 del 2000 si consuma al momento della presentazione del mod. F24, essendo appunto questa la condotta con la quale si realizza l’indebita compensazione, ai sensi della normativa fiscale relativa (Decreto Legislativo n. 241 del 1997, articolo 17). In altri termini cio’ che penalmente rileva e’ il...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 26 ottobre 2016, n. 45230
La formula di proscioglimento nel merito prevale sulla dichiarazione di improcedibilita’ per intervenuta prescrizione soltanto nel caso in cui sia rilevabile, con una mera attivita’ ricognitiva, l’assoluta assenza della prova di colpevolezza a carico dell’imputato ovvero la prova positiva della sua innocenza, e non anche nel caso di mera contraddittorieta’ o insufficienza della prova che...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 8 novembre 2016, n. 22638
Il ricorso al criterio equitativo è consentito, ai sensi dell’art. 1226 c.c., non già per sopperire alle carenze probatorie imputabili al danneggiato ma soltanto al fine di colmare le lacune insuperabili ai fini della precisa determinazione del pregiudizio, allorché sia obiettivamente impossibile o particolarmente difficile provare, nel suo preciso ammontare, il danno di cui è...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 7 novembre 2016, n. 22574
Non incorre in abuso del processo l’attore che, a tutela di un credito dovuto in forza di un unico rapporto obbligatorio, agisca prima con ricorso monitorio per la somma provata documentalmente e poi con il procedimento ordinario di cognizione per la parte residua, dovendosi riconoscere il diritto del creditore ad una tutela accelerata mediante decreto...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 novembre 2016, n. 22550
Legittimo il licenziamento del dipendente pubblico che si sottrae per due volte alla visita medica di idoneità fisica. In questo caso infatti si configura una fattispecie autonoma di licenziamento disciplinare e non è necessario motivare adeguatamente sull’idoneità o meno del lavoratore alle mansioni assegnate Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 7 novembre 2016, n....
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 7 novembre 2016, n. 22516
Le decisioni dei Consigli degli ordini degli avvocati e procuratori debbono essere sottoscritte dal presidente e dal segretario che hanno partecipato alla seduta, la cui data risulta nel corpo della decisione: e’ percio’ irrilevante il cambiamento della composizione del consiglio stesso al momento della pubblicazione della decisione Agli effetti della prescrizione dell’azione disciplinare di cui...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 11 novembre 2016, n. 4676
Le norme di disciplina della materia (e, segnatamente, le disposizioni di cui al d.lgs. n. 29 dicembre 2003, n. 387) impediscono ad un’amministrazione preposta alla tutela del paesaggio di fornire il proprio assenso nell’ambito della conferenza di servizi ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica all’esercizio di impianti di energia elettrica da fonte rinnovabile e, contestualmente,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 8 novembre 2016, n. 4652
È inammissibile il ricorso al Giudice amministrativo di un docente universitario contro l’affidamento provvisorio dell’incarico ospedaliero di responsabile della UOC (Unità Operativa Complessa) Medicina legale Consiglio di Stato sezione III sentenza 8 novembre 2016, n. 4652 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Terza ha pronunciato la...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 novembre 2016, n. 4617
È legittima l’aggiudicazione di un appalto (di servizi sociosanitari, assistenziali ed alberghieri per il funzionamento di residenze sanitarie assistite) anche se il subappaltatore non dispone delle necessarie autorizzazioni e certificazioni relative all’abitabilità del locali, allo scarico delle acque ed alla prevenzione incendi. La sentenza ha motivato, anzi “ribadito”, che “le vicende successive all’aggiudicazione non possono...





