Va annullata la condanna per bancarotta dell’amministratore della società adottata senza valutare tutte le prove, alcune contrastanti, ma dando un peso a quanto affermato dal curatore che aveva acquisito le notizie non direttamente dal liquidatore che aveva interesse ad allontanare da sé l’ipotesi di illecito in relazione alla tenuta della contabilità Suprema Corte di Cassazione...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 5 gennaio 2017, n. 535
L’avvocato può fare avere la comunicazione del legittimo impedimento via fax (guasto alla macchina in itinere) e non ha l’obbligo di accertarsi che il suo fax sia stato inoltrato all’autorità procedente Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 5 gennaio 2017, n. 535 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 gennaio 2017, n. 299
La cartella di pagamento con la quale l’ente previdenziale fa valere un credito contributivo non è un atto esecutivo ma preannuncia l’esercizio dell’azione esecutiva ed è pertanto parificabile al precetto Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 10 gennaio 2017, n. 299 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 gennaio 2017, n. 284
Illegittimo il licenziamento per il superamento del comporto quando vengano conteggiati anche quei giorni in cui la prestazione lavorativa sia resa al mattino in quanto nel pomeriggio il prestatore deve sottoporsi a una terapia medica Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 10 gennaio 2017, n. 284 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 258
In tema di responsabilità civile dei magistrati l’azione di risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie è tardiva se proposta decorsi i due anni dalla data della sentenza di cassazione Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 10 gennaio 2017, n. 258 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 25 gennaio 2017, n. 296
Il trasferimento di residenza o di domicilio di una parte deve essere portato a conoscenza dell’altra parte e, in difetto dell’adempimento di tale onere, deve escludersi la decadenza dal termine d’impugnazione, a condizione che la notificazione sia stata rinnovata presso il procuratore domiciliatario nel nuovo domicilio Consiglio di Stato sezione IV sentenza 25 gennaio 2017,...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 25 gennaio 2017, n. 294
E’ legittimo, e risponde al preminente interesse pubblico ad una corretta gestione del territorio in ragione della preminenza dei valori giuridici costituiti dall’ambiente, dalla salute e dalla sicurezza pubblica, l’annullamento parziale in autotutela del Piano integrato d’Intervento, in ragione della sussistenza di una situazione di non compatibilità acustica delle aree destinate ad ospitare il parco...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 24 gennaio 2017, n. 291
Le commissioni giudicatrici hanno la possibilità di introdurre criteri e parametri ulteriori rispetto a quelli generali indicati nello stesso decreto, ai fini della valutazione delle pubblicazioni e dei titoli, purché diano ragione della scelta effettuata, che può essere giustificata dalla natura del settore scientifico interessato, con atto motivato al quale deve essere data adeguata pubblicità...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 24 gennaio 2017, n. 284
Il principio della prevenzione si applica anche nell’ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all’intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 23 gennaio 2017, n. 274
La mancata dichiarazione di un decreto penale di condanna non notificato e quindi sconosciuto all’impresa concorrente al momento della dichiarazione delle condanne penali, non può precludere l’accesso al beneficio del soccorso istruttorio in quanto se si considerasse l’efficacia, solo potenziale, di tale decreto, in quanto provvedimento non ancora opposto, al momento della dichiarazione, si finirebbe...





