Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 27 febbraio 2018, n. 1207. La conclusione della procedura va individuata con l’approvazione della graduatoria
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Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 27 febbraio 2018, n. 1207. La conclusione della procedura va individuata con l’approvazione della graduatoria

La conclusione della procedura va individuata con l’approvazione della graduatoria, sicché è in tale fase che si radica un interesse qualificato, rispetto al quale gli eventuali interventi della pubblica amministrazione non possono che prendere in considerazione la ponderazione dei rispettivi interessi. Sentenza 27 febbraio 2018, n. 1207 Data udienza 11 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 16 febbraio 2018, n. 3873. La costruzione eseguita dal comproprietario sul suolo comune diviene per accessione, ai sensi dell’articolo 934 cod. civ., di proprieta’ comune agli altri comproprietari del suolo, salvo contrario accordo, traslativo della proprieta’ del suolo o costitutivo di un diritto reale su di esso, che deve rivestire la forma scritta ad substantiam
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 16 febbraio 2018, n. 3873. La costruzione eseguita dal comproprietario sul suolo comune diviene per accessione, ai sensi dell’articolo 934 cod. civ., di proprieta’ comune agli altri comproprietari del suolo, salvo contrario accordo, traslativo della proprieta’ del suolo o costitutivo di un diritto reale su di esso, che deve rivestire la forma scritta ad substantiam

La costruzione eseguita dal comproprietario sul suolo comune diviene per accessione, ai sensi dell’articolo 934 cod. civ., di proprieta’ comune agli altri comproprietari del suolo, salvo contrario accordo, traslativo della proprieta’ del suolo o costitutivo di un diritto reale su di esso, che deve rivestire la forma scritta ad substantiam; Il consenso alla costruzione manifestato...

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4367. Utilizzabili le videoriprese fatte dalle telecamere sul luogo di lavoro, anche in orari a scelta del datore, se utili a esercitare un controllo a beneficio del patrimonio aziendale
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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4367. Utilizzabili le videoriprese fatte dalle telecamere sul luogo di lavoro, anche in orari a scelta del datore, se utili a esercitare un controllo a beneficio del patrimonio aziendale

Utilizzabili le videoriprese fatte dalle telecamere sul luogo di lavoro, anche in orari a scelta del datore, se utili a esercitare un controllo a beneficio del patrimonio aziendale messo a rischio da comportamenti infedeli del lavoratore Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4367 Data udienza 30 novembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

Corte di Cassazione, sezione quinta, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4652. In tema di notifiche telematiche nel processo penale
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Corte di Cassazione, sezione quinta, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4652. In tema di notifiche telematiche nel processo penale

In tema di notifiche telematiche nel processo penale, è affetta da nullità assoluta ed insanabile la la notificazione della citazione eseguita ad un indirizzo PEC diverso da quello effettivo riferibile al difensore di fiducia dell’imputato (nella specie, anche domiciliatario dell’imputato medesimo), atteso che la stessa è inidonea a raggiungere lo scopo tipico di procurare la...

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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4399. Il reato scatta a carico del gestore di fatto con un ruolo di concorrente extraneus

Il reato scatta a carico del gestore di fatto con un ruolo di concorrente extraneus, che fornisce supporto all’intraneus nella consapevolezza che con la sua condotta determina una diminuzione del patrimonio sociale in danno a i creditori Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4399 Data udienza 2 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4206. Il giudice dell’esecuzione è tenuto a fare, in caso di importi non versati sotto soglia, un riscontro meramente ricognitivo dell’intervenuta perdita di efficacia della norma incriminatrice
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Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4206. Il giudice dell’esecuzione è tenuto a fare, in caso di importi non versati sotto soglia, un riscontro meramente ricognitivo dell’intervenuta perdita di efficacia della norma incriminatrice

Il giudice dell’esecuzione è tenuto a fare, in caso di importi non versati sotto soglia, un riscontro meramente ricognitivo dell’intervenuta perdita di efficacia della norma incriminatrice applicata nel giudizio di cognizione, senza rivedere il giudizio di merito, ma tenendo solo conto della specifica contestazione   Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4206 Data udienza 28 novembre...

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 2 marzo 2018, n. 1307. Stabilisca la Corte se l’art. 3, comma 3, lett. a) della Direttiva 2009/28/CE debba essere interpretato – anche alla luce del generale principio di tutela del legittimo affidamento e del complessivo assetto della regolazione apprestata dalla Direttiva in punto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 2 marzo 2018, n. 1307. Stabilisca la Corte se l’art. 3, comma 3, lett. a) della Direttiva 2009/28/CE debba essere interpretato – anche alla luce del generale principio di tutela del legittimo affidamento e del complessivo assetto della regolazione apprestata dalla Direttiva in punto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili

Stabilisca la Corte se l’art. 3, comma 3, lett. a) della Direttiva 2009/28/CE debba essere interpretato – anche alla luce del generale principio di tutela del legittimo affidamento e del complessivo assetto della regolazione apprestata dalla Direttiva in punto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili – nel senso di escludere la compatibilità...

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4669. Non è “immagine” rilevante ai sensi dell’art. 615 bis c.p. quella che rappresenti un luogo in cui i terzi abbiano svolto atti della vita privata senza lasciare alcuna traccia visibile della loro presenza
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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4669. Non è “immagine” rilevante ai sensi dell’art. 615 bis c.p. quella che rappresenti un luogo in cui i terzi abbiano svolto atti della vita privata senza lasciare alcuna traccia visibile della loro presenza

Non è “immagine” rilevante ai sensi dell’art. 615 bis c.p. quella che rappresenti un luogo in cui i terzi abbiano svolto atti della vita privata senza lasciare alcuna traccia visibile della loro presenza, senza, cioè, che dal luogo traspaiano informazioni relative alla loro vita privata; l’art. 615 bis c.p. punisce colui che si procura immagini...

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 8 febbraio 2018, n. 3115. L’appellante che intenda dolersi di una erronea ricostruzione dei fatti da parte del giudice di primo grado puo’ limitarsi a chiedere al giudice d’appello di valutare ex novo le prove gia’ raccolte
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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 8 febbraio 2018, n. 3115. L’appellante che intenda dolersi di una erronea ricostruzione dei fatti da parte del giudice di primo grado puo’ limitarsi a chiedere al giudice d’appello di valutare ex novo le prove gia’ raccolte

L’appellante che intenda dolersi di una erronea ricostruzione dei fatti da parte del giudice di primo grado puo’ limitarsi a chiedere al giudice d’appello di valutare ex novo le prove gia’ raccolte, e sottoporgli le argomentazioni difensive gia’ spese nel primo grado, senza che cio’ comporti di per se’ l’inammissibilita’ dell’appello Ordinanza 8 febbraio 2018,...

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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 12 febbraio 2018, n. 3345. L’azione con cui un condomino metta in comunicazione il cortile condominiale con una sua proprieta’ estranea alla comunione

In tema di uso della cosa comune, viola l’articolo 1102 c.c. l’apertura praticata da un condomino nella recinzione del cortile condominiale, senza il consenso degli altri condomini al fine di creare un accesso dallo spazio interno comune ad un immobile limitrofo di sua esclusiva proprieta’, determinando, tale utilizzazione illegittima della corte condominiale, la costituzione di...