Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3891. La massima estrapolata: Qualora in un unico ricorso siano proposte più domande, una delle quali di competenza del Tar Lazio, e le altre di competenza di un Tar periferico, deve essere salvaguardata l’unità del giudizio e la competenza spetta al Tar Lazio, senza che...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Provvedimento amministrativo sia sorretto da più ragioni giustificatrici
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3890. La massima estrapolata: Nel caso in cui il provvedimento amministrativo sia sorretto da più ragioni giustificatrici fra loro autonome è sufficiente a sorreggere la legittimità dell’atto la conformità a legge anche di una sola di esse. Sentenza 10 giugno 2019, n. 3890 Data udienza...
Ordinanze contingibili ed urgenti ex art. 54 TUEL
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3887. La massima estrapolata: Le ordinanze contingibili ed urgenti ex art. 54 TUEL possono essere emesse per porre rimedio ad una situazione eccezionale di pericolo per la salute pubblica, ma non possono essere lo strumento per superare l’inadempienza di una società lottizzante sul mancato completamento...
Individuazione dell’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22142. La massima estrapolata: Ai fini dell’individuazione dell’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta, la condotta penalmente sanzionata si configura quando la realizzazione delle operazioni dolose si accompagna alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta non osservata. Tuttavia è affetta da omessa pronuncia...
In tema di reato continuato e lo stato di tossicodipendenza
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22493. La massima estrapolata: In tema di reato continuato, a seguito della modifica dell’art. 671, comma 1, cod. proc. pen. ad opera della legge 21 febbraio 2006, n.49, lo stato di tossicodipendenza, pur non comportando automaticamente il riconoscimento dell’unicità del disegno criminoso, può giustificarlo...
In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22503. La massima estrapolata: In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo, per beneficiare della desistenza volontaria, non può limitarsi ad interrompere la propria azione criminosa, occorrendo, invece, un “quid pluris” consistente nell’annullamento del contributo dato alla realizzazione collettiva e nella eliminazione delle...
I reati di percosse e di lesioni personali volontarie
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 23 maggio 2019, n. 22534. La massima estrapolata: I reati di percosse e di lesioni personali volontarie hanno in comune l’elemento soggettivo, che consiste nella volontà di colpire taluno con violenza fisica, mentre differiscono nelle conseguenze della condotta, atteso che le lesioni superano la mera ed eventuale sensazione...
La condanna alle spese processuali non può essere pronunciata in favore del contumace
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12897. La massima estrapolata: La condanna alle spese processuali, a norma dell’art. 91 c.p.c., trova giustificazione nell’esigenza di evitare una diminuzione patrimoniale alla parte che ha dovuto svolgere un’attività processuale per ottenere il riconoscimento e l’attuazione di un suo diritto; sicchè essa non...
L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12911. La massima estrapolata: L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi, salvo che costruzione di tali fabbricati sia attività esclusiva o principale, in caso contrario dovrà dimostrare inerenza e che il...
La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 15 maggio 2019, n. 12998. La massima estrapolata: La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno presuppone una condizione attuale d’incapacità, il che esclude la legittimazione a richiedere l’amministrazione di sostegno della persona che si trovi nella piena capacità psico-fisica, ma non esige che la stessa versi in uno...







