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Corte Costituzionale, sentenza n. 262 dell’11 dicembre 2015. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 2941, numero 7), del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione sia sospesa tra la società in nome collettivo e i suoi amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi.

Sentenza  262/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO – Redattore SCIARRA Camera di Consiglio del 02/12/2015    Decisione  del 02/12/2015 Deposito del 11/12/2015   Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 2941, n. 7), del codice civile. Massime: Atti decisi: ord. 39/2015 SENTENZA N. 262 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente:...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 dicembre 2015, n. 25043. Il dovere di diligenza del lavoratore subordinato si riferisce anche ai vari doveri strumentali e complementari che concorrono a qualificare il rapporto obbligatorio di durata e si estende ai comportamenti necessari per rendere possibile l’effettiva utilizzazione della prestazione lavorativa da parte del datore di lavoro

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 dicembre 2015, n. 25043 Svolgimento del processo La Corte d’appello di Milano, con la sentenza n. 6588 del 2011, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Vigevano, rigettava l’impugnativa proposta da D.R. avverso il licenziamento intimatogli dal datore di lavoro Axitea s.p.a. a causa dell’assenza ingiustificata...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 dicembre 2015, n. 5656. Nell’ambito degli appalti pubblici, i criteri, i metodi e le formule matematiche che presiedono alle attività valutative rimesse agli organi tecnici incaricati di vagliare le offerte, devono essere preventivamente indicati nella legge di gara e la loro scelta non può essere rimessa al seggio di gara, meno che mai dopo l’apertura delle buste

Consiglio di Stato sezione V sentenza 11 dicembre 2015, n. 5656 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4614 del 2015, proposto dal Comune di Arbus, in persona del sindaco pro tempore, rappresentato e difeso...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 23 novembre 2015, n. 46415. Viola la normativa antiriciclaggio l’impiegata delle Poste che non identifica il diretto beneficiario del prestito, fidandosi della professionista che lo chiede in suo nome

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 23 novembre 2015, n. 46415 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo – Presidente Dott. CIMAPI Francesco Maria – Consigliere Dott. MONTAGNI Andrea – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – rel. Consigliere Dott....

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 23 novembre 2015, n. 46400. La mancata adozione di ordinanze contingibili ed urgenti integra il delitto di omissione di atti di ufficio e la violazione di regole cautelari finalizzate ad evitare eventi offensivi della persona

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 23 novembre 2015, n. 46400 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo – Presidente Dott. IZZO Fausto – Consigliere Dott. MASSAFRA Umberto – rel. Consigliere Dott. CIAMPI Francesco Maria – Consigliere Dott....