provvedimento abnorme

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Deve ritenersi abnorme – in quanto estranea a sistema processuale – l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che rigetti la richiesta unicamente per la ritenuta inopportunita’ del procedimento monitorio, senz’altra enunciazione di ragioni sottostanti, cosi’ da disattendere il principio della scelta discrezionale del rito da parte del Pubblico ministero, sostituendo arbitrariamente un proprio criterio di opportunita’ a quello istituzionalmente conferito al solo organo della pubblica accusa

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 27 aprile 2018, n. 18452. Si ha abnormita' strutturale in caso di esercizio da parte dal giudice di un potere non attribuitogli dall'ordinamento [...]

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 14 novembre 2017, n. 51905. Abnorme il provvedimento del giudice di pace che disponga l’archiviazione per particolare tenuità del procedimento per minacce a fronte dell’interesse apertamente manifestato dalla vittima a che si tenga il giudizio

Abnorme il provvedimento del giudice di pace che disponga l'archiviazione per particolare tenuità del procedimento per minacce a fronte dell'interesse apertamente manifestato dalla vittima a che si tenga il giudizio. [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 marzo 2016, n. 12470. Non costituisce atto abnorme l’ordine di iscrizione della persona non sottoposta ad indagini nel registro delle notizie di reato in relazione a fatti che emergano a suo carico in conseguenza delle indagini già espletate. Tale ordine risulta, infatti, ricompreso nel potere del giudice di ordinare nuove indagini cui fa riferimento, nel suo complesso, l’art. 409 cod. proc. pen., perché l’attività di indagine presuppone la necessaria iscrizione dell’indagato nel registro di cui all’art. 335 cod. proc. pen.. E, per le stesse ragioni, l’iscrizione relativa a nuovi fatti di reato può anche riguardare soggetti già indagati . In tali ipotesi, però, il giudice non può imporre al pubblico ministero un termine per la conclusione delle indagini, perché l’azione penale, comprensiva delle indagini stesse, rientra nella completa disponibilità del pubblico ministero secondo le regole ordinarie. Ne consegue che deve essere ritenuto abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, nell’accogliere la richiesta di archiviazione formulata nei confronti dell’indagato, e nell’ordinare contestualmente l’iscrizione di quest’ultimo per altri titoli di reato, ritenuti configurabili nel fatto investigato, assegni al pubblico ministero un termine per lo svolgimento delle nuove indagini, in quanto in tale ipotesi non è applicabile la disposizione di cui all’art. 409, comma 4, cod. proc. pen.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 marzo 2016, n. 12470 Ritenuto in fatto 1. - Con ordinanza del 2 maggio 2014, il Gip del Tribunale di Palermo ha [...]

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