legittima difesa

/Tag: legittima difesa

Non è invocabile la scriminante della legittima difesa da parte di colui che accetti una sfida oppure reagisca a una situazione di pericolo volontariamente determinata

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 19 luglio 2018, n. 33707. La massima estrapolata: Non è invocabile la scriminante della legittima difesa da parte di colui che accetti una [...]

E’ configurabile l’esimente della legittima difesa solo qualora l’autore del fatto versi in una situazione di pericolo attuale per la propria incolumità fisica

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 19 luglio 2018, n. 33837. La massima estrapolata E’ configurabile l’esimente della legittima difesa solo qualora l’autore del fatto versi in una situazione [...]

Non e’ invocabile la scriminante della legittima difesa da parte di chi reagisca ad una situazione di pericolo da egli stesso volontariamente determinata

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 20 giugno 2018, n. 28535. La massima estrapolata: Non e' invocabile la scriminante della legittima difesa da parte di chi reagisca ad una [...]

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 1 marzo 2018, n. 9428. Ai fini della configurabilita’ del reato di rissa, una volta accertata l’esistenza di gruppi contrapposti con vicendevole intenzione offensiva dell’altrui incolumita’ personale, e’ irrilevante individuare chi per primo sia passato a vie di fatto

Ai fini della configurabilita' del reato di rissa, una volta accertata l'esistenza di gruppi contrapposti con vicendevole intenzione offensiva dell'altrui incolumita' personale, e' irrilevante individuare chi per primo sia passato [...]

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 22 settembre 2017, n. 43904. Eccesso di difesa e l’attenuante della provocazione

In un caso di eccesso di difesa l'attenuante della provocazione può essere consesso solo dopo la valutazione della proporzione tra il fatto ingiusto altrui e il reato commesso. Sentenza 22 [...]

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 11 ottobre 2017, n. 46567. I presupposti essenziali della scriminante della legittima difesa

I presupposti essenziali della scriminante della legittima difesa sono costituiti da un’aggressione ingiusta e da una reazione legittima: mentre la prima deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, se [...]

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 25 settembre 2017, n. 44011. Ai fini della sussistenza della scriminante della legittima difesa in luogo di privata dimora

Ai fini della sussistenza della scriminante della legittima difesa in luogo di privata dimora o altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale è necessario che vi sia [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 16 febbraio 2016, n. 6342. Il referto arbitrale è difficilmente interpretabile senza le delucidazioni di chi lo ha redatto, giacché “accanirsi” contro una persona può significare molte cose, tra cui ingiuriarla e minacciarla, ma anche attentare alla sua incolumità fisica; ne consegue che il disfavore con cui il giudice aveva valutato le dichiarazioni dei testi a difesa non appariva giustificata dal tenore del referto arbitrale, che dunque deve essere valutato insieme agli altri elementi di prova emersi dall’istruttoria, non potendo costituire esso solo la prova della “compiacenza” dei testimoni verso l’imputato

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 16 febbraio 2016, n. 6342 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 16 luglio 2015, n. 31001. Nel caso in cui l’agente ha ritenuto per errore, determinato da colpa, di trovarsi nelle condizioni previste dalla difesa legittima, obiettivamente non sussistenti, la punibilità non è esclusa, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo. Tuttavia, non ogni pericolo che si concretizza nell’ambito del domicilio giustifica la reazione difensiva, atteso che restano fermi i requisiti strutturali posti dall’art. 52 c.p., e cioè: pericolo attuale di offesa ingiusta, da un lato, costrizione e necessità della difesa, dall’altro. Le modifiche apportate dalla legge 13 febbraio 2006, n. 59 all’art. 52 c.p., hanno riguardato solo il concetto di proporzionalità, fermi restando i presupposti dell’attualità dell’offesa e della inevitabilità dell’uso delle armi come mezzo di difesa della propria o dell’altrui incolumità; di conseguenza, la reazione a difesa dei beni è legittima solo quando non vi sia desistenza ed anzi sussista un pericolo attuale per l’incolumità fisica dell’aggredito o di altri. Il giudizio sulla sussistenza di una causa di giustificazione, reale o presunta, deve compiersi “ex ante” sulla base delle circostanze caratterizzanti il caso concreto, dovendo il giudice esaminare, di volta in volta e in concreto, la particolare situazione di fatto che escluderebbe l’antigiuridicità della condotta prevista dalla legge come reato.

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 16 luglio 2015, n. 31001 Ritenuto in fatto La Corte d'Assise di Appello di Caltanissetta, con la sentenza indicata in epigrafe, dopo aver [...]

Carica Altri Articoli