favoreggiamento

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Il delitto di favoreggiamento e’ configurabile non solo quando il comportamento dell’agente sia diretto a sviare l’attivita’ investigativa , ma anche quando turba l’attivita’ di ricerca e acquisizione della prova

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 24 aprile 2018, n. 18110. Le massime Il delitto di favoreggiamento e' configurabile non solo quando il comportamento dell'agente sia diretto a sviare [...]

Le notizie desumibili dall’accesso al RE.GE. sono segrete ai fini e per gli effetti del reato di rivelazione di segreto d’ufficio di cui all’art. 326 c.p.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11358. Le notizie desumibili dall'accesso al RE.GE. sono segrete ai fini e per gli effetti del reato di rivelazione [...]

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 22 gennaio 2018, n. 2399. In tema di prostituzione, ogniqualvolta la condotta dell’agente rivesta un’efficacia causale e rafforzativa dell’altrui volonta’

In tema di prostituzione, ogniqualvolta la condotta dell'agente rivesta un'efficacia causale e rafforzativa dell'altrui volonta', nel senso che senza il fatto del colpevole il soggetto passivo non si sarebbe determinato [...]

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 5 luglio 2017, n. 32391

L’affitto “in nero” ai clandestini integra il reato di favoreggiamento dell’immigrazione. E’ punibile anche la locazione a prezzi di mercato ma, tuttavia, senza regolare contratto, per la quale l’illegittimo profitto [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 07 marzo 2016, n. 9415. Il reato di favoreggiamento personale è reato di pericolo, la condotta deve consistere in un’attività che frapponga un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini, che provochi cioè una negativa alterazione del contesto fattuale all’interno del quale le investigazioni e le ricerche erano in corso o si sarebbero potute svolgere. Ne discende che è irrilevante la circostanza che, nel caso di specie, le indagini non fossero ancora iniziate. Il reato, dunque, può essere integrato da qualunque condotta, positiva o negativa, diretta o indiretta, mentre non è necessaria la dimostrazione dell’effettivo vantaggio conseguito dal soggetto favorito, occorrendo solo la prova della oggettiva idoneità della condotta favoreggiatrice ad intralciare il corso della giustizia

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza del 07 marzo 2016, n. 9415 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CONTI Giovanni - [...]

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