decreto di liquidazione del compenso al c.t.u.

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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 27 settembre 2017, n. 22671. Liquidazione dei compensi al CTU e supplemento di consulenza

I chiarimenti forniti dal Ctu su una sua precedente relazione tecnica non generano diritto a compensi aggiuntivi. Ordinanza 27 settembre 2017, n. 22671 Data udienza 22 giugno 2017   REPUBBLICA [...]

In tema di liquidazione dei compensi al CTU, il criterio della liquidazione tabellare è cumulabile rispetto a quello delle vacazioni nel caso in cui, in risposta ai quesiti sottoposti al consulente, siano state compiute plurime attività che prevedano uno o diversi criteri di liquidazione tabellare e altre che siano prive di riferimento a qualsiasi parametro tabellare e rispetto alle quali appare illogica e quindi non percorribile una estensione analogica delle ipotesi tipiche di liquidazione sicché rispetto ad esse si rende necessaria la liquidazione a vacazioni. Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 aprile 2016, n. 8148.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 aprile 2016, n. 8148 Fatto e diritto Rilevato che: 1. V.L.C. ha proposto ricorso, ex art. 170 del D.P.R. 30 maggio 2002 [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 marzo 2016, n. 5325. In tema di liquidazione dei compensi al consulente tecnico d’ufficio: vero è infatti che la pluralità delle valutazioni affidate al consulente non esclude l’unicità dell’incarico e la conseguente unitarietà del compenso, rilevando soltanto ai fini della determinazione giudiziale del compenso medesimo, fissato dalla legge tra una misura minima ed una massima; ciò non esclude, però, che possa farsi luogo a unificazione degli onorari relativi alla stima di immobili, suddivisi per gruppi aventi analoghe caratteristiche, relativamente ai quali la valutazione presenta elementi di ripetitività: in altri termini, qualora la consulenza tecnica in materia di estimo abbia ad oggetto una pluralità di immobili, il compenso del consulente viene legittimamente determinato raggruppando le unità immobiliari aventi analoghe caratteristiche e applicando, sul valore dei singoli gruppi, la percentuale reputata congrua entro i limiti, minimo a massimo, stabiliti dal d.m. 30 maggio 2002.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 17 marzo 2016, n. 5325 Svolgimento del processo Con ricorso ex art. 170 d.p.r. n. 115/2002 depositato l’8 aprile 2010, Assistedil-Ancona ha chiesto [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 28 gennaio 2016, n. 1627. Ai fini della liquidazione dell’onorario del consulente tecnico d’ufficio, l’unicità dell’incarico non è esclusa dalla pluralità degli accertamenti domandati dal giudice, i quali impongono tuttavia una diversificazione ai fini della liquidazione del compenso: allorché il consulente sia chiamato ad operare una molteplicità di accertamenti tra loro autonomi ed indipendenti, egli avrà diritto ad una remunerazione che, sebbene unica, deve tener conto del valore dei singoli accertamenti realizzati; laddove, invece, la pluralità degli accertamenti non precluda l’omogeneità dell’oggetto della domanda posta dal giudice, il consulente avrà diritto ad un compenso che tenga conto del valore della controversia nella sua complessità

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 28 gennaio 2016, n. 1627 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 12 novembre 2015, n. 23133. Qualora il consulente tecnico d’ufficio non abbia ricevuto il proprio compenso dalle parti a ciò obbligate a seguito dell’emissione di decreto provvisorio di liquidazione, ed abbia inutilmente chiesto il dovuto ai soggetti indicati nel decreto di liquidazione provvisoria delle sue spettanze, secondo le percentuali ivi stabilite, le parti sono solidalmente obbligate a corrisponderlo a prescindere dalla diversa ripartizione delle medesime spese stabilita nella sentenza che ha definito la controversia.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 12 novembre 2015, n. 23133 Ritenuto in fatto Con atto di citazione in opposizione a precetto ai sensi dell'articolo 615 c.p.c. notificato il [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 25 marzo 2015, n. 6019. Il soggetto incaricato di effettuare una Ctu va retribuito sulla base di quanto richiesto dal giudice. Nessuna maggiorazione va riconosciuta pertanto in caso di indagini più precise e complesse che tuttavia non occorrano al magistrato

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 25 marzo 2015, n. 6019 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 novembre 2014, n. 23522. Il decreto di liquidazione del compenso al c.t.u., nella parte in cui pone il medesimo a carico di entrambe le parti o di una di loro ed interviene nei rapporti tra l’ausiliario ed una o tutte le parti in causa, non può affatto dirsi implicitamente assorbito dalla regolamentazione delle spese di lite operata ai sensi dell’art. 91 cod. proc. civ., che regola il diverso rapporto tra vincitore e soccombente, sicché si ha la seguente alternativa: o quest’ultima interviene ex novo sulla liquidazione, eventualmente modificando il provvedimento originario con la previsione di un obbligo di anticipazione a carico di una soltanto delle parti, ma allora deve farlo in modo soltanto espresso; oppure nulla pronuncia al riguardo ed allora conserva validità ed efficacia, nei confronti di tutte le parti, il provvedimento originario anche nella parte in cui esso ha posto il pagamento del compenso a carico di costoro senza differenziarle

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 novembre 2014, n. 23522 Svolgimento del processo I. - È stata depositata in cancelleria relazione, resa ai sensi dell'art. 380-bis cod. proc. [...]