Il testo integrale[1] In tema di arresto in flagranza facoltativo, la polizia giudiziaria è tenuta ad indicare le ragioni che l’hanno indotta ad esercitare – in relazione alla gravità del fatto o alla pericolosità dell’interessato – il potere di privazione della libertà. Tale indicazione – proseguono gli ermellini – non deve necessariamente concretarsi in una...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 dicembre 2013, n. 27854. Fondo patrimoniale: l’annotazione di cui all’art. 162, comma 4, cod. civ., che è norma speciale, è l’unica forma di pubblicità idonea ad assicurare l’opponibilità della convenzione matrimoniale ai terzi, mentre la trascrizione di cui all’art. 2647 cod. civ., che è norma generale, ha funzione di mera pubblicità-notizia
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 dicembre 2013, n. 27854 Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 30 maggio 2005 A.M. , L.B. , S.M.P. e C.G. proposero opposizione avverso il pignoramento notificato da Tercas-Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo s.p.a. in virtù di decreto ingiuntivo in base al quale il creditore...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 dicembre 2013, n. 27923. Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, quale violazione di un obbligo matrimoniale (art. 143, secondo comma, cod. civ.) che comporta l’impossibilità della convivenza: salvo che si provi – e l’onere incombe su chi ha posto in essere l’abbandono – che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata ed in conseguenza di tale fatto
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 13 dicembre 2013, n. 27923 Svolgimento del processo Con sentenza 22 dicembre 2006 il Tribunale di Catania dichiarava la separazione personale dei coniugi V.S. e L.G. ed affidava il figlio minore ad entrambi i genitori, disciplinandone i periodi di permanenza presso ciascuno di essi. Poneva a carico del...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 dicembre 2013 n. 27940. La comproprietà non dà diritto al parcheggio nel cortile condominiale
Il testo integrale [1] La Corte territoriale ha chiarito che correttamente era stato impedito il parcheggio in quanto il relativo esercizio oltre a rendere scomodo il raggiungimento a piedi delle singole unità immobiliari, avrebbe impedito all’altro condomino, l’ordine maltese, di utilizzare il cortile per l’introduzione di automezzi nei vani di sua proprietà posti a...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 12 dicembre 2013, n. 27846. A norma dell’art. 39, primo comma, cod. proc. civ., qualora la medesima causa venga introdotta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito è tenuto a dichiarare la litispendenza, rispetto alla causa identica precedentemente iniziata, anche se questa, già decisa in primo grado, penda davanti al giudice dell’impugnazione
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 12 dicembre 2013, n. 27846 Svolgimento del processo 1. Con citazione del 15 dicembre 2009, M..P. citava dinnanzi al Tribunale di Orvieto Banca Intesa san Paolo s.p.a. chiedendo, come titolare del contratto di deposito titoli sul quale era stato effettuato in data 26 febbraio 1999 l’acquisto di obbligazioni...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 49864 del 11 dicembre 2013. Inammissibile il ricorso del condannato che chiede l’indulto dopo avere ottenuto la sospensione condizionale della pena
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 49864 del 11 dicembre 2013 Motivi della decisione 1. Con il ministero del difensore l’imputata E.T. impugna per cassazione la sentenza della Corte di Appello di Bologna, che confermata in punto di responsabilità la decisione del Tribunale di Parma, con cui e stata dichiarata colpevole del reato...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 50066 del 12 dicembre 2013. In tema di ricettazione l’attenuante di particolare tenuità del fatto assorbe l’attenuante generica
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza n. 50066 del 12 dicembre 2013 FATTO 1. Con sentenza del 04/02/2013, la Corte di Appello di L’Aquila confermava la sentenza pronunciata in data 19/06/2007 dal Tribunale di Vasto nella parte in cui aveva ritenuto C.F. colpevole dei reati di ricettazione di una patente di guida e di...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 29 novembre 2013, n. 47533. Sequestro di persona e concorso nel reato
La massima Il ruolo di ‘copertura’ in una vicenda di sequestro di persona, attesa la delicatezza del ruolo e del rapporto fiduciario tra i concorrenti, non è minimale, indifferente o infungibile rispetto alla serie causale produttiva dell’evento. Ne consegue che può invocarsi l’attenuante dell’art. 114 c.p. solo quando la condotta del reo abbia inciso sul...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 27677 del 11 dicembre 2013. La notifica della cartella esattoriale effettuata nella sede sociale e non nella sede effettiva della società è comunque valida
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza n. 27677 del 11 dicembre 2013 PREMESSO IN FATTO 1. Con sentenza n. 236/22/06, depositata il 27.2.07, la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna rigettava l’appello proposto dalla F.P. s.r.l. in liquidazione avverso la decisione di primo grado, con la quale era stato rigettato il ricorso proposto dalla contribuente...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 11 dicembre 2013, n. 27801. In tema di responsabilità civile (si consideri che la vicenda risulta inquadrata in base all’art. 2043 c.c. sula base della prospettazione delle parti e della configurazione attribuita dai giudici di merito), dovendosi ancorare il concetto di caso fortuito al criterio generale della prevedibilità con l’ordinaria diligenza del buon padre di famiglia, la quale si risolve in un giudizio di probabilità, non si può far carico al soggetto dell’obbligo di prevedere e prevenire, nell’infinita serie di accadimenti naturali (la presenza della volpe sulla strada) o umani che possono teoricamente verificarsi, anche quegli eventi di provenienza esterna che presentino un così elevato grado di improbabilità, accidentalità o anormalità da poter essere parificati, in pratica, ai fatti imprevedibili
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 11 dicembre 2013, n. 27801 In fatto e in diritto Nella causa indicata in premessa. é stata depositata la seguente relazione: “1. – La Corte d’appello di Lecce, con la sentenza oggetto della presente impugnazione (depositata il 21/06/2012, notificata il 30/07/2012), in accoglimento dell’appello spiegato dalla Regione Puglia,...