Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 27 agosto 2014, n. 36176 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GARRIBBA Tito – Presidente Dott. SERPICO Francesco – Consigliere Dott. IPPOLITO Francesco – Consigliere Dott. PAOLONI Giacomo – Consigliere Dott. DI SALVO...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 10 settembre 2014, n. 19020. In tema di revocatoria fallimentare (diversamente dalla revocatoria ordinaria: cfr. per la distinzione, ex multis, Cass. n. 17365/11) di compravendita stipulata in adempimento di contratto preliminare, l'accertamento dei relativi presupposti -soggettivi ed oggettivi- va compiuto con riferimento alla data del contratto definitivo, in quanto la sproporzione tra le prestazioni e la consapevolezza dell'insolvenza vanno ricollegate al momento in cui il bene, uscendo dal patrimonio, viene sottratto alla garanzia dei creditori, e d'altra parte il promissario acquirente ha la facoltà, qualora nel momento fissato per la stipulazione del definitivo sussista pericolo di revoca dell'acquisto per la sopravvenuta insolvenza del promittente venditore, di non addivenire alla stipulazione, avvalendosi della tutela apprestata dall'art.1461 cod.civ.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 settembre 2014, n. 19020 Svolgimento del processo La Curatela del fallimento della E.N.N. s.r.l., dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Napoli in data 21 dicembre 2000, nel dicembre 2005 convenne in giudizio N.F., deducendo: che con scrittura privata autenticata del 8 luglio 1999 la società fallita...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 19 settembre 2014, n. 19790. Nell'ipotesi, in cui il genitore o i suoi eredi diretti manchino fin dall'instaurazione del giudizio il curatore speciale non può che ritenersi una parte necessaria. La norma, peraltro, prevede che debba essere nominato (in via esclusiva) dal giudice davanti al quale il giudizio "deve essere promosso". Tale organo giudiziario, di conseguenza, non può che essere individuato nel giudice di primo grado, dovendo configurarsi, la predetta nomina come un adempimento cui esso è tenuto in via esclusiva. Nel procedimento rivolto alla dichiarazione di adottabilità la nomina del curatore speciale del minore, quando necessaria, per difetto di rappresentanza legale o per la virtuale situazione di conflitto d'interessi che può determinarsi anche nei confronti del tutore, deve essere disposta fin dall'inizio del giudizio di primo grado svolgendo una funzione preventiva rispetto alla realizzazione completa della garanzia del contraddittorio
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 19 settembre 2014, n. 19790 Svolgimento del processo Con ricorso del 21/7/1995 B.L. chiedeva al Tribunale di Firenze che fosse dichiarata l’ammissibilità dell’azione di dichiarazione giudiziale di paternità naturale da Ac.Ar. . Al riguardo affermava di essere nata nel (…). Sua madre B.E. aveva svolto mansioni di segretaria...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 10 settembre 2014, n. 19006. Un sincero affetto materno non è sufficiente a impedire la dichiarazione di adottabilità del minore qualora, per la grave condizione psichica dell'unico genitore, il perdurare del rapporto sia tale da trasmettere ansie ed angoscia al minore, già in stato di affidamento presso un istituto
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 settembre 2014, n. 19006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente Dott. GIANCOLA Maria C. – Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – rel. Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 25 settembre 2014, n. 20307. In caso di investimento di pedone, la responsabilità del conducente prevista dall'art. 2054 c.c. è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest'ultimo, alcuna possibilità di prevenire l'evento; tale situazione ricorre allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, sicché l'automobilista si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 25 settembre 2014, n. 20307 Svolgimento del processo e motivi della decisione E’ stata depositata in cancelleria la seguente relazione: «1. Con sentenza n. 1108 in data 17.10.2011 la Corte di appello di Brescia -rigettando l’appello proposto da A.N.B. nei confronti della Cadge Assicurazioni s.p.a. e di O.C....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 settembre 2014, n. 20192. In tema di illecito extracontrattuale plurisoggettivo, qualora il fatto illecito fonte di danno si articoli in una pluralità di azioni od omissioni poste in essere da più soggetti, il giudice di merito è tenuto a verificare e a dar conto in motivazione, ai fini della coerenza e completezza di essa, se si tratti di diversi segmenti di una unica catena causale, culminata in un danno unitariamente apprezzabile, o se in realtà si tratti di episodi autonomi, da tenere distinti anche sotto il profilo causale, che hanno provocato fatti dannosi diversi dei quali solo il partecipante a ciascun episodio può essere ritenuto responsabile. Nessuno può infatti essere ritenuto responsabile dei danni che non ha concorso a provocare.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 settembre 2014, n. 20192 Svolgimento del processo Il ricorrente G.P.M. nel 1993, allorché frequentava l’Istituto Tecnico Commerciale (omissis) , affisse nella bacheca dell’istituto insieme a due compagne di scuola, M.F. e R.S. , un biglietto nel quale si indicava la disponibilità di una loro compagna, C.C. ,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 settembre 2014, n. 19176. In un procedimento per risarcimento del danno, l'assicurazione deve sobbarcarsi anche le spese di lite sostenute per la costituzione e difesa dell'assicurato in quanto volte ad accertare la sussistenza o meno del diritto del terzo all'indennizzo
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 11 settembre 2014, n. 19176 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente Dott. SPIRITO Angelo – rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – Consigliere Dott. D’AMICO...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 settembre 2014, n. 37839. Costituisce ipotesi di concussione la condotta posta in essere da carabinieri che nell'ambito di un controllo di prostitute obbligano le stesse ad un rapporto sessuale, in cambio della permanenza sino al giorno successivo in caserma per foto segnalazioni, atteso che il fine illecito perseguito con lo sfruttamento dell'ufficio e la torsione dell'interesse pubblico per il perseguimento di un fine illecito determina una indebita limitazione della libertà personale delle vittime finalizzata a pregiudicarne il successivo processo volitivo e ad obbligarle a sottostare all'ingiusta pretesa, all'esito della quale cessa la indebita compressione della libertà personale strumentalmente limitata
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 16 settembre 2014, n. 37839 Ritenuto in fatto La Corte di appello di Milano, con la sentenza in epigrafe, ha parzialmente riformato la decisione resa, a seguito di giudizio abbreviato, dal Gup presso il Tribunale della medesima città, rideterminando in sei anni ed otto mesi di reclusione...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 settembre 2014, n. 19149. In caso di conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato, la nomina del curatore speciale previsto dall'art. 78 del c.p.c. ha efficacia ex tunc. Essa, pertanto, se avviene in appello e dopo lo spirare del termine per appellare, lascia fermi gli effetti dell'appello tempestivamente proposto dal rappresentante dell'appellante in conflitto di interessi.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 11 settembre 2014, n. 19149 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BERRUTI Giuseppe Maria – Presidente Dott. AMBROSIO Annamaria – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – Consigliere Dott. LANZILLO Raffaella – Consigliere Dott. ROSSETTI...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 settembre 2014, n. 4739. Al fine di individuare il termine di decadenza per l'impugnativa giurisdizionale di un provvedimento amministrativo occorre fare riferimento all'art. 21 della legge n.1034 del 1971, istitutiva dei tribunali amministrativi regionali secondo cui il termine per ricorrere avverso un provvedimento decorre dal giorno in cui l'interessato ha avuto piena conoscenza del provvedimento medesimo. Tale previsione trova il suo pendant nella norma recata dall' art.41, comma 2° c.p.a., secondo cui "il ricorso deve essere notificato, a pena di decadenza… entro il termine previsto dalla legge…. decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza…". Il concetto di " piena conoscenza", ai fini della tempestiva impugnazione, fa riferimento alla consapevolezza dell'atto ed alla portata lesiva dello stesso
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 22 settembre 2014, n. 4739 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6830 del 2012, proposto da: Ad.Ma. ed altri (…) rappresentati e difesi dagli avv.ti Gi.Ve., Ma.Fi.,...