Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 25 giugno 2015, n. 13158 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LAMORGESE Antonio – Presidente Dott. VENUTI Pietro – rel. Consigliere Dott. BANDINI Gianfranco – Consigliere Dott. NOBILE Vittorio – Consigliere Dott. BERRINO Umberto...
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 luglio 2015, n. 15849. La notifica effettuata ex art. 140 cod. proc. civ.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 28 luglio 2015, n. 15849 Svolgimento del processo M.A. con atto del 20 luglio 2010 propose opposizione dinanzi al giudice di Pace di Torino al precetto notificatogli il 29 giugno 2010 per il pagamento di Euro 1.476,73 per compensi professionali, sulla base di un decreto ingiuntivo, emesso dal...
LEGGE 29 luglio 2015, n. 115. Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Abrogazione di disposizioni relative alla commercializzazione di apparecchiature televisive in Italia. Caso EU Pilot 6868/14/ENTR 1. Sono abrogate le seguenti disposizioni relative alla commercializzazione di apparecchiature televisive: a) il decreto del Ministro per le...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 luglio 2015, n. 3704. L’art. 17 ter, terzo comma, r.d. 18 giugno 1931, n. 773, che rende obbligatoria l’emanazione dell’ordine di cessazione dell’attività esercitata abusivamente, esclude la necessità di un contraddittorio, non svolgendo lo stesso alcuna funzione, in quanto il destinatario dell’atto non può apportare alcun contributo migliorativo
Consiglio di Stato sezione V sentenza 28 luglio 2015, n. 3704 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso in appello numero di registro generale 2214 del 2006, proposto da: Comune di Napoli, in persona del Sindaco in carica, rappresentato...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 luglio 2015, n. 3724. E’ legittima la indizione di un nuovo concorso per la copertura dei medesimi posti per i quali sia già presente una graduatoria tuttavia non ancora definitiva, cioè consolidata e non suscettibile di successivo annullamento giurisdizionale. L’opportunità della predetta indizione discende dalla certezza delle situazioni giuridiche e della correttezza ed efficienza dell’azione amministrativa, giustificandosi così l’operato dell’Amministrazione che, stante l’evidente situazione di incertezza giuridica, ritenga opportuno coprire i posti di uguale contenuto professionale indicendo un nuovo concorso
Consiglio di Stato sezione V sentenza 28 luglio 2015, n. 3724 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 517 del 2006, proposto da: Comune di Milano, rappresentato e difeso dagli avv. Fr.Pi., Ma.Ri.Su. e El.Sa.,...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 luglio 2015, n. 3611. L’onere d’immediata impugnazione del bando di gara è circoscritto al caso in cui la contestazione sia riferita alle clausole cosiddette escludenti, ovverosia riguardanti requisiti di partecipazione che siano ex se ostative all’ammissione dell’interessato, o, al più, impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale.
Consiglio di Stato sezione V sentenza 21 luglio 2015, n. 3611 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8149 del 2012, proposto dalla s.r.l. Ec., rappresentata e difesa dall’avvocato Ma.Ve., con domicilio eletto presso l’avv....
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 28 luglio 2015, n. 3739. E’ viziata da ultrapetizione la sentenza del giudice amministrativo che a fronte del ricorso avente ad oggetto la chiesta declaratoria di illegittimità di talune clausole del bando di concorso ai soli fini del risarcimento del danno da perdita di chance, senza impugnazione degli atti di esclusione adottati, abbia, per un verso, ritenuto di non accogliere la formulata domanda risarcitoria, mentre, per altro verso, ritenuto di far discendere dalla ravvisata illegittimità di una previsione del bando il relativo annullamento e la conseguente caducazione degli atti di esclusione. In tal modo, invero, il giudice amministrativo fornisce una risposta di giustizia evidentemente non corrispondente rispetto al petitum di causa
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 28 luglio 2015, n. 3739 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA Ai sensi degli articoli 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 10294 del 2014, proposto da Ministero dell’Istruzione...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 8 luglio 2015, n. 29061. I dati di carattere informatico contenuti in un computer, in quanto rappresentativi di cose, rientrano nella nozione di “prove documentali”. L’estrazione di tali dati da un supporto informatico, tuttavia, è una operazione di natura meccanica e ripetibile infinite volte, non essendovi quindi i presupposti per configurarla quale accertamento tecnico irripetibile ai sensi dell’art. 360 c.p.p. La Legge n. 48 del 18 marzo 2008, infatti, ha previsto la possibilità di estrarre copia dei predetti dati informatici con modalità idonee a garantire la conformità dei dati acquisiti a quelli originali; occorrerà quindi esaminare in concreto, nell’ambito del procedimento di valutazione della prova, la eventuale avvenuta alterazione dei dati originali e la corrispondenza di quelli estratti rispetto ai dati autentici
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 8 luglio 2015, n. 29061 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ESPOSITO Antonio – Presidente Dott. CAMMINO Matilde – Consigliere Dott. GALLO Domenico – Consigliere Dott. DAVIGO Piercamill – rel. Consigliere Dott. DI...
Corte di cassazione, sezione II, sentenza 7 luglio 2015, n. 28804. È insolvenza fraudolenta uscire dall’autostrada dalla corsia Viacard per non pagare
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 7 luglio 2015, n. 28804 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIANDANESE Franco – Presidente Dott. MACCHIA Alberto – Consigliere Dott. DIOTALLEVI Giovanni – Consigliere Dott. ALMA Marco M. – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 luglio 2015, n. 28775. Lo scudo fiscale, ossia la chance messa a disposizione del contribuente per fare rientrare capitali detenuti all’estero dietro il versamento di un’imposta straordinaria, mette al riparo dalle sanzioni di vario genere non solo le persone fisiche ma anche le società commerciali
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 7 luglio 2015, n. 28775 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott. MENGONI Enrico – rel. Consigliere Dott....