L’intervista televisiva “in diretta” presuppone che siano comunicate notizie provenienti da una fonte “non filtrata”, con la conseguenza che, in tal caso, non si puo’ esigere dal giornalista l’esecuzione di un sia pur rapido controllo prima della diffusione della notizia ed in particolare un’attivita’ di verifica sulla fondatezza della notizia comunicata e diffusa, in quanto...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 13 giugno 2016, n. 24401
Sussiste la giurisdizione italiana per il reato di riciclaggio che sia stato commesso in parte all’estero, qualora nel territorio dello Stato si sia verificato anche solo un frammento della condotta, il cui oggettivo rilievo sia apprezzabile in modo tale da collegare la parte della condotta realizzata in Italia a quella realizzata nello Stato estero. Configura...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24136
In tema di responsabilità penale per violazione delle norme di sicurezza sul lavoro: si deve tenere conto non solo delle qualifiche formali dei soggetti coinvolti, ma altresì delle azioni in concreto poste in essere; non ci si deve limitare alla valutazione di quanto eseguito, ma si deve considerare anche l’eventuale situazione di pericolo che può...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 15 giugno 2016, n. 12351
La notificazione della cartella di pagamento, anche ove emessa per la riscossione di sanzioni amministrative, è disciplinata dall’art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 e può essere eseguita direttamente da parte dell’esattore mediante raccomandata con avviso di ricevimento Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile sentenza 15 giugno 2016, n. 12351 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 giugno 2016, n. 12288
Le tabelle milanesi non rappresentano un fatto notorio. Così qualora si voglia eccepire in giudizio l’irregolare corresponsione delle somme su base tabellare bisogna proporre nel fascicolo i “parametri” che non sarebbero adeguati per il risarcimento del danno patito Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 15 giugno 2016, n. 12288 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 giugno 2016, n. 12324
In caso di sanzioni amministrative pecuniarie vanno sempre corrisposti gli interessi legali per i primi sei mesi di ritardo nel pagamento. Il periodo che precede lo scatto della maggiorazione del decimo della somma dovuta, previsto per ogni successivo semestre di ritardo dalla legge 689/1981, non è dunque esente da interessi anche se il provvedimento sanzionatorio...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 giugno 2016, n. 12242
Chi in pendenza di un processo esecutivo esegua lavori sull’immobile pignorato non può poi esercitare contro l’aggiudicatario un’azione di indebito arricchimento per richiedere gli importi spesi per la ristrutturazione Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 14 giugno 2016, n. 12242 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2016, n. 2727
Nelle gare d’appalto, anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 31, comma 8, d.-l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla l. 9 agosto 2013 n. 98, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2016, n. 2726
Le schede recanti il voto per il candidato alla carica di sindaco ed il voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale di altra liste sono da considerare valide per il sindaco e la lista a lui collegata. Il criterio del voto disgiunto vale solo per il candidato sindaco e non anche...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 17 giugno 2016, n. 2689
La regola stabilita dall’art. 2, comma 7, dpr 487/1994, in base alla quale “i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso” è espressione di un “principio generale, strettamente connesso ai princìpi di imparzialità dell’amministrazione e di parità di trattamento dei candidati”. La sentenza ha poi precisato che...

