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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42993

Legittimo l’accoglimento della richiesta di detenzione presso una struttura terapeutica con braccialetto elettronico in luogo degli arresti domiciliari se la misura per curarsi viene negata per la possibilità che l’imputato “potesse avere contratti con una pluralità di persone non conosciute, magari anch’esse con precedenti penali”. Si tratta di elementi troppo generici per non concedere la...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 ottobre 2016, n. 42954
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 ottobre 2016, n. 42954

Nella giurisprudenza civile,  in tema di servitu’ di passaggio, rientra nel diritto del proprietario del fondo servente l’esercizio della facolta’ di apportare modifiche al proprio fondo e di apporvi un cancello per impedire l’accesso ai non aventi diritto, pur se dall’esercizio di tale diritto possano derivare disagi minimi e trascurabili al proprietario del fondo dominante...

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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 ottobre 2016, n. 42951

Opera la disciplina del concorso apparente di norme, e perciò il principio di specialità, di cui all’art. 9 della legge di depenalizzazione n. 689/1981 nel caso in cui uno stesso fatto sia punito da una disposizione penale e da una disposizione che preveda una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedano sanzioni...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365

Legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente della Telecom che in sede di installazione di una linea con annesso modem, si fa consegnare dall’utente una somma che dovrebbe essere invece inserita nella successiva bolletta Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21307

Il regolamento condominiale di origine contrattuale puo’ imporre divieti e limiti di destinazione alle facolta’ di godimento dei condomini sulle unita’ immobiliari in esclusiva proprieta’ sia mediante elencazione di attivita’ vietate, sia con riferimento ai pregiudizi che si intende evitare. In quest’ultimo caso, peraltro, per evitare ogni equivoco in una materia atta a incidere sulla...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21297
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21297

La violazione del principio di sinteticità degli atti, se non determina di per se stessa l’inammissibilità del ricorso per cassazione, espone al rischio di una declaratoria d’inammissibilità dell’impugnazione. Detta violazione, infatti, rischia di pregiudicare l’intelligibilità delle questioni sottoposte all’esame della Corte, rendendo oscura l’esposizione dei fatti di causa e confuse le censure mosse alla sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256

I nuovi parametri per i compensi professionali al posto delle vecchie tariffe non possono essere applicati se all’attività svolta in un grado di giudizio che si è concluso prima della loro entrata in vigore Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21254

Presupposto dell’applicazione dell’articolo 2054 c.c. e della correlata normativa attinente alla assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli è che il sinistro avvenga in un’area stradale o ad essa equiparata, onde in una pista innevata di sci, non essendo aperta per uso stradale bensì per l’esercizio di uno sport che non si...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248

Il difensore che ha chiesto in suo favore la distrazione delle spese, partecipa al processo senza acquisire la qualità di parte salvo che sorga una controversia sulla distrazione. Per questo il difensore distrattario non può impugnare la pronuncia sulle spese.   Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248 REPUBBLICA...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753

In caso di procedimento per bancarotta l’imputato non può mettere in discussione l’avvenuta dichiarazione di fallimento sostenendo di essere un piccolo imprenditore Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...