Illegittimo il trasferimento del lavoratore che assiste un familiare disabile convivente anche se non grave e pur in assenza della documentazione medica della Asl Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 12 dicembre 2016, n. 25379 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 12 dicembre 2016, n. 25343
In caso di strada posta in zona archeologica la natura demaniale accidentale e non necessaria del bene comporta che sono legittime e restano in vigore le servitù di passaggio costituite nella fase di “stato formativo della demanialità” Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 12 dicembre 2016, n. 25343 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 9 dicembre 2016, n. 25276
Nel regime del lavoro pubblico contrattualizzato in caso di abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione il dipendente, che abbia subito la illegittima precarizzazione del rapporto di impiego, ha diritto, fermo restando il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25265
Per la validita’ del contratto di fornitura di lavoro temporaneo tra fornitore e utilizzatore, disciplinato ex L. n. 196 del 1997, non e’ sufficiente la mera enunciazione in esso della causale prevista dall’Accordo 11.3.99 fra l’Unione Industriali e le OO.SS. e genericamente riferita a “fabbisogni di maggior organico connessi a situazioni di mercato congiunturali e...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25263
Il giudizio di proporzionalita’ tra licenziamento disciplinare e addebito contestato e’ devoluto al giudice di merito, la cui valutazione non e’ censurabile in sede di legittimita’, ove sorretta da motivazione sufficiente e non contraddittoria. Trattandosi di una decisione che e’ il frutto di selezione e valutazione di una pluralita’ di elementi la parte ricorrente, per...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 novembre 2016, n. 23902
In tema di Condominio il sottotetto è proprietà comune condominiale a meno che non risulti diversamente dall’atto di acquisto o dalle caratteristiche strutturali del sottotetto medesimo Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 novembre 2016, n. 23902 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5405
Quando si contesta l’applicazione di un contributo per oneri di urbanizzazione per vizi derivanti da atti autoritativi generali, presupposti di quello impugnato, in relazione ai quali la posizione dell’interessato è qualificabile di interesse legittimo, il ricorso deve essere proposto entro il termine di decadenza, perché il motivo dedotto è l’illegittimità dell’assoggettamento, anche nel quantum, all’onere...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5406
In tema di schema di decreto legislativo recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, con riguardo alla partecipazione attiva del privato alla conferenza, prevista dalla disciplina vigente,...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5410
Il contenuto degli impegni, una volta intervenuta la loro accettazione da parte di AGCM, che ne ha apprezzato l’idoneità in funzione della riparazione degli effetti anticoncorrenziali delle condotte ascritte a carico delle imprese sottoposte a procedimento, è definitivo e vincolante, senza che possa ammettersene, neppure in via interpretativa, un ampliamento del contenuto oggettivo. D’altra parte,...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54521
Integra la condotta punibile, legge n. 350 del 2003, quella realizzata: a) mediante la stampigliatura “made in Italy” su prodotti e merci non originari dall’Italia ai sensi della normativa Europea sull’origine che integra la fattispecie di “falsa indicazione” dell’origine ed è punibile ai sensi dell’art. 517 c.p.; b) mediante l’utilizzo di un’etichetta del tipo “100% made...







