Una modesta rettifica delle quote di esecuzione rispetto a quelle dichiarate di partecipazione al raggruppamento non può incidere solo sull’affidabilità del raggruppamento, ma ancor più non può modificare il regime della responsabilità del raggruppamento soprattutto nei casi di sostanziale associazione temporanea di tipo orizzontale, trattandosi nel caso di specie di una differente quota di esecuzione...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 maggio 2017, n. 2319
Il giudizio di verifica delle offerte anomale (di per sé insindacabile, salva l’ipotesi in cui le valutazioni ad esso sottese non risultino abnormi o manifestamente illogiche o affette da errori di fatto), ha, infatti, natura globale e sintetica sulla serietà o meno dell’offerta nel suo insieme e, conseguentemente, la relativa motivazione deve essere rigorosa in...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 15 maggio 2017, n. 2304
L’adozione di un atto (nella specie, approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali da parte del Consiglio regionale) costituente adempimento di impegni derivanti dall’appartenenza all’Unione europea può essere legittima pur durante il regime di prorogatio, ricorrendo il presupposto della qualificata ed indifferibile urgenza Consiglio di Stato sezione IV sentenza 15...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 15 maggio 2017, n. 2252
L’art. 86, comma 3 bis, del codice dei contratti pubblici che impone ai concorrenti di indicare già nell’offerta l’incidenza del costo del lavoro, risponde a finalità di tutela dei lavoratori e, quindi, a valori sociali e di rilievo costituzionale. La norma deve essere interpretata nel senso che l’obbligo di indicare costi di lavoro conformi ai valori...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 maggio 2017, n. 2233
Il risarcimento in forma specifica disposto in favore di una concorrente la quale solo tardivamente abbia conseguito l’aggiudicazione dell’appalto, a seguito della rimozione giudiziale di atti che l’avevano illegittimamente impedita, è compatibile con la postergazione, disposta da parte della SA al fine di consentire alla società di fruire per intero della durata totale del contratto, dei termini di durata...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10713
Nella gestione di un portafogli di investimento non rientra nella nozione di “istruzione vincolante” (articolo 24 del Tuf) l’ordine di investimento che altera le caratteristiche della gestione del contratto in corso, imponendo un nuovo contratto che sostituisca il primo Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10713 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 maggio 2017, n. 10685
Nell’ambito del rapporto di lavoro giornalistico il carattere della subordinazione risulta attenuato per la creatività e la particolare autonomia qualificanti la prestazione lavorativa e per la natura prettamente intellettuale dell’attività stessa: con la conseguenza che ai fini dell’individuazione del vincolo di subordinazione rileva particolarmente l’inserimento continuativo ed organico di tali prestazioni nell’organizzazione dell’impresa Suprema Corte...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 4 maggio 2017, n. 10790
Prova nuova indispensabile di cui al testo dell’articolo 345 c.p.c., comma 3, previgente rispetto alla novella di cui al Decreto Legge n. 83 del 2012, articolo 54, comma 1, lettera b), convertito in legge n. 134 del 2012, e’ quella di per se’ idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 3 maggio 2017, n. 10679
Le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti dell’avvocato nei confronti del proprio cliente devono essere trattate con la procedura prevista dall’art. 14 del suddetto D.Lgs. n. 150/2011, anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l’an della pretesa, senza possibilità per il giudice adito di trasformare il rito sommario in rito...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 2 maggio 2017, n. 10662
In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione non comporta l’automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore, competendo al giudice delegato ed al tribunale fallimentare il potere di sollevare ogni tipo di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove Suprema Corte...





