Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 14 giugno 2017, n. 2926
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 14 giugno 2017, n. 2926

Nel porre a base d’asta non già il valore della concessione consistente nella stima del fatturato dell’impresa, ma il ristorno, che costituisce solo un costo della concessione (ed è pertanto un elemento del tutto eventuale del contratto), l’Amministrazione determina una grave disparità di trattamento tra i concorrenti, avvantaggiando implicitamente chi già gestisce il servizio, e...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 14 giugno 2017, n. 2925
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 14 giugno 2017, n. 2925

Il termine per impugnare i provvedimenti adottati nelle procedure di affidamento di contratti pubblici decorre, in base alla regola generale prevista dall’art. 41, comma 2, c.p.a., dalla notificazione, comunicazione, o piena conoscenza dell’atto, e ciò anche in mancanza delle particolari forme di comunicazione di detti provvedimenti ai sensi dell’art. 79 del d.lgs. 163/2006, perché tale...

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 14 giugno 2017, n. 2921
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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 14 giugno 2017, n. 2921

Nel processo amministrativo il ricorso collettivo, presentato da una pluralità di soggetti con un unico atto, è ammissibile nel solo caso in cui sussistano, congiuntamente, i requisiti dell’identità di situazioni sostanziali e processuali (ossia che le domande giudiziali siano identiche nell’oggetto, che gli atti impugnati abbiano lo stesso contenuto e vengano censurati per gli stessi...

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 14 giugno 2017, n. 2920
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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 14 giugno 2017, n. 2920

È illegittima la dichiarazione di interesse culturale e di vincolo sulle decorazioni (mosaici, maniglie e ringhiere) di una sala cinematografica, perché non si è precisato il momento e l’evento storico ai quali si faceva riferimento. La sentenza ha motivato che non sono state indicati gli eventi e le ragioni storiche ed il rilievo che tali...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 giugno 2017, n. 2914
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 giugno 2017, n. 2914

La procedura competitiva è quella che meglio garantisce, in caso di assegnazione di concessioni di beni pubblici – in considerazione della scarsità della risorsa o quando risulti di fatto contingentata – tutti i contrapposti interessi in gioco, fra cui la libertà di iniziativa economica e l’effettiva concorrenza fra gli operatori economici. La mancanza di una...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22927
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22927

Non può essere considerata pena illegale in origine la sanzione complessivamente legittima, ma determinata secondo un percorso argomentativo viziato, come nel caso di un erroneo aumento di pena per le circostanze aggravanti, pur muovendo da una pena base corretta Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22927 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22710
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22710

Commette il reato di minaccia chi invita un giornalista “a stare attento professionalmente”. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22710 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUNO Paolo Antonio – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22703
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22703

Non può essere considerato stalking il comportamento, anche molesto, dell’uomo che aveva prestato dei soldi alla donna di cui si era invaghito e, dopo l’inutile corteggiamento, la tempestava di telefonate per riaverli. Inutilmente il pm fa ricorso contro l’assoluzione dal reato di stalking Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n....

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22695
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22695

Interferenze nella vita privata con l’aggravante dell’abuso di relazioni d’ufficio per il titolare dello studio professionale che mette una penna con una telecamera nascosta nel bagno delle dipendenti. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22695 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 maggio 2017, n. 22570
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 maggio 2017, n. 22570

Nel provvedimento cautelare personale l’omesso deposito del brogliaccio di ascolto e dei files audio delle registrazioni di conversazioni oggetto di intercettazione non è sanzionato da nullità o inutilizzabilità perché basta la trasmissione di una documentazione che dia conto sinteticamente del contenuto delle conversazioni riferite negli atti della polizia giudiziaria Suprema Corte di Cassazione sezione VI...