Legittimo il calcolo della Commissione regionale che diminuisce la posta di reddito attribuita al ricorrente per la presenza di una collaboratrice domestica. Ordinanza 25 agosto 2017, n. 20415 Data udienza 3 maggio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 25 agosto 2017, n. 20409
Non puo’ spettare l’indennita’ sostitutiva del preavviso laddove il lavoratore sia stato reintegrato nel suo posto di lavoro con condanna, sia pure a titolo risarcitorio, alle retribuzioni maturate dal licenziamento alla sentenza. Ordinanza 25 agosto 2017, n. 20409 Data udienza 16 maggio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 25 agosto 2017, n. 20406
L’impresa familiare, introdotta nel codice civile, all’articolo 230 bis, dalla L. n. 151 del 1979, articolo 89, appartiene solo al suo titolare che assume la qualifica di imprenditore e con essa i poteri di gestione e di organizzazione del lavoro; i familiari che partecipano all’impresa familiare di cui all’articolo 230 bis c.c., in quanto prestano...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 settembre 2017, n. 4221
La richiesta della Lettera di invito alle imprese partecipanti, di dichiarare il possesso della certificazione di qualità ISO, ancorché non espressamente qualificata negli atti di gara come requisito di partecipazione, non può essere derubricata a mero “obbligo dichiarativo”, la cui inosservanza sia priva di conseguenze sull’esito della gara. La certificazione del possesso di un «sistema...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 settembre 2017, n. 4192
Per le clausole di esclusione di cui alla lettera c), comma 5, dell’art. 50 del D.Lgs. n. 50/2016, vige la regola secondo la quale la gravità dell’evento è ponderata dalla stazione appaltante, sicché l’operatore economico è tenuto a dichiarare situazioni ed eventi potenzialmente rilevanti ai fini del possesso dei requisiti di ordine generale di partecipazione alle...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 4 settembre 2017, n. 40260
Integra il reato di truffa la condotta dell’imputato che, in qualità di delegato, riscuote indebitamente i ratei della pensione di pertinenza di una persona deceduta, nel caso in cui dichiari (falsamente) l’esistenza in vita dell’avente diritto. La dichiarazione “in positivo” circa l’esistenza in vita della persona che ha diritto alla pensione incide su una attività...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 7 settembre 2017, n. 40824
L’art. 598 c.p. disciplina la non punibilità delle offese contenute negli scritti o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinnanzi all’autorità giudiziaria, ovvero dinnanzi all’autorità amministrativa, quando le offese concernono l’oggetto della causa o del ricorso amministrativo; ciò significa che l’impiego di un termine offensivo costituisce il presupposto per l’applicazione...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 luglio 2017, n.35145
In tema di violenza sessuale, la persona offesa non deve versare necessariamente in uno stato di conclamata psicopatologia ma anche in una semplice condizione di menomazione dovuta sia a fenomeni patologici, permanenti o passeggeri di carattere organico e funzionale, e sia a traumi e fattori ambientali tali da incidere negativamente sulla formazione della personalità dell’individuo....
Corte di Cassazione, sezione feriale penale, sentenza 04 settembre 2017, n. 39878
In tema di corse clandestine di cavalli. Sentenza 04 settembre 2017, n. 39878 udienza 29 agosto 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE FERIALE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI TOMASSI Mariastefania – Presidente – Dott. SCARLINI Enrico V. S. – Consigliere – Dott. RECCHIONE Sandra...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 28 agosto 2017, n. 39443
Il reato proprio di cui all’art. 2625, cod. civ. non riguarda la partecipazione del socio e l’esercizio dei relativi diritti in riferimento a tutti gli aspetti della vita societaria, comprese le deliberazioni della società, ma intende garantire soltanto le funzioni di controllo esercitabili sulla gestione ed amministrazione della società, con la conseguenza che non ogni...







