La colpevolezza e l’imputabilità agiscono su piani diversi, poiché la seconda costituisce il presupposto non solo logico e giuridico, ma anzitutto naturalistico della prima.
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La colpevolezza e l’imputabilità agiscono su piani diversi, poiché la seconda costituisce il presupposto non solo logico e giuridico, ma anzitutto naturalistico della prima.

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza del 16 marzo 2018, n.12244. La colpevolezza e l’imputabilità agiscono su piani diversi, poiché la seconda costituisce il presupposto non solo logico e giuridico, ma anzitutto naturalistico della prima. Pertanto, i due concetti sono fra loro indipendenti e l’indagine sulla colpevolezza, presupponendo il superamento logico di quella sulla...

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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6911. L’intermediario non può essere considerato responsabile per aver indirizzato l’investitore sull’acquisto di bond argentini in un periodo in cui questi non presentavano alcun grado di pericolo e rischio

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6911. L’intermediario non può essere considerato responsabile per aver indirizzato l’investitore sull’acquisto di bond argentini in un periodo in cui questi non presentavano alcun grado di pericolo e rischio. Ordinanza 20 marzo 2018, n. 6911 Data udienza 9 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6919. La satira costituisce una modalita’ corrosiva e spesso impietosa del diritto di critica, sicche’, diversamente dalla cronaca, e’ sottratta all’obbligo di riferire esclusivamente fatti veri
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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6919. La satira costituisce una modalita’ corrosiva e spesso impietosa del diritto di critica, sicche’, diversamente dalla cronaca, e’ sottratta all’obbligo di riferire esclusivamente fatti veri

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6919. La persistente pubblicazione e diffusione, su un giornale “on line”, di una risalente notizia di cronaca esorbita, per la sua oggettiva e prevalente componente divulgativa, dal mero ambito del lecito trattamento di archiviazione o memorizzazione “on line” di dati giornalistici per scopi storici...

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11313. Ai fini dell’ammissione ai benefici penitenziari del soggetto che abbia riportato condanna per reati inclusi nell’elencazione dell’articolo 4-bis, comma 1-bis, dell’ordinamento penitenziario
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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11313. Ai fini dell’ammissione ai benefici penitenziari del soggetto che abbia riportato condanna per reati inclusi nell’elencazione dell’articolo 4-bis, comma 1-bis, dell’ordinamento penitenziario

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11313. Ai fini dell’ammissione ai benefici penitenziari del soggetto che abbia riportato condanna per reati inclusi nell’elencazione dell’articolo 4-bis, comma 1-bis, dell’ordinamento penitenziario, non è applicabile in favore del richiedente il principio del ragionevole dubbio quale criterio guida per individuare la situazione di collaborazione...

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2057. Negli appalti a corpo in cui la somma complessiva offerta copre l’esecuzione di tutte le prestazioni contrattuali, l’elenco prezzi analitico contenuto nel CME risulta del tutto irrilevante
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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2057. Negli appalti a corpo in cui la somma complessiva offerta copre l’esecuzione di tutte le prestazioni contrattuali, l’elenco prezzi analitico contenuto nel CME risulta del tutto irrilevante

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2057. Negli appalti a corpo in cui la somma complessiva offerta copre l’esecuzione di tutte le prestazioni contrattuali, l’elenco prezzi analitico contenuto nel CME risulta del tutto irrilevante. Sentenza 3 aprile 2018, n. 2057 Data udienza 15 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11055. In tema di furto, ai fini della configurabilita’ della circostanza aggravante della violenza sulle cose prevista dall’articolo 625 c.p., n. 2
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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11055. In tema di furto, ai fini della configurabilita’ della circostanza aggravante della violenza sulle cose prevista dall’articolo 625 c.p., n. 2

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11055. In tema di furto, ai fini della configurabilita’ della circostanza aggravante della violenza sulle cose prevista dall’articolo 625 c.p., n. 2, non e’ necessario che la violenza venga esercitata direttamente sulla “res” oggetto dell’impossessamento, ben potendosi l’aggravante configurare anche quando la violenza venga...

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2053. Nelle gare d’appalto non può essere fissata una quota rigida di utile al di sotto della quale l’offerta debba considerarsi per presunzione incongrua
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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2053. Nelle gare d’appalto non può essere fissata una quota rigida di utile al di sotto della quale l’offerta debba considerarsi per presunzione incongrua

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2053. Nelle gare d’appalto non può essere fissata una quota rigida di utile al di sotto della quale l’offerta debba considerarsi per presunzione incongrua, dovendosi invece avere riguardo alla serietà della proposta contrattuale. Sentenza 3 aprile 2018, n. 2053 Data udienza 22 febbraio 2018 REPUBBLICA...

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11049. Ai fini della sussistenza del concorso formale tra il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili ed il reato di bancarotta fraudolenta documentale
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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11049. Ai fini della sussistenza del concorso formale tra il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili ed il reato di bancarotta fraudolenta documentale

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11049 Ai fini della sussistenza del concorso formale tra il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili ed il reato di bancarotta fraudolenta documentale, la verifica ermeneutica va condotta sulla base delle norme incriminatrici astratte, mediante applicazione del criterio di specialita’ (articolo 15...

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Commette il delitto di divulgazione via internet di materiale pedo-pornografico previsto dal comma terzo dell’art. 600-ter cod. pen., e non quello di mera cessione dello stesso , colui che – oltre ad inviare materiale pedopornografico via e-mail – ne aveva consentito a terzi la fruizione tramite la propria casella condivisa

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza del 28 marzo 2018, n.14353. Commette il delitto di divulgazione via internet di materiale pedo-pornografico previsto dal comma terzo dell’art. 600-ter cod. pen., e non quello di mera cessione dello stesso prevista al comma quarto del medesimo articolo, colui che – oltre ad inviare materiale pedopornografico via e-mail...

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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6862. La responsabilità dell’esercente la professione forense non può affermarsi per il solo fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6862. La responsabilità dell’esercente la professione forense non può affermarsi per il solo fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se, qualora l’avvocato avesse tenuto la condotta dovuta, il suo assistito avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando altrimenti la prova...