Il delitto di bancarotta fraudolenta impropria nel caso di fallimento di società di capitali derivato anche da operazioni dolose, protrattesi nel tempo, in danno di soggetto diverso da una pubblica amministrazione o da un ente pubblico, determinanti nel breve periodo un arricchimento del patrimonio sociale
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Il delitto di bancarotta fraudolenta impropria nel caso di fallimento di società di capitali derivato anche da operazioni dolose, protrattesi nel tempo, in danno di soggetto diverso da una pubblica amministrazione o da un ente pubblico, determinanti nel breve periodo un arricchimento del patrimonio sociale

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 aprile 2018, n. 14783. Nel caso di fallimento di società di capitali derivato anche da operazioni dolose, protrattesi nel tempo, in danno di soggetto diverso da una pubblica amministrazione o da un ente pubblico, determinanti nel breve periodo un arricchimento del patrimonio sociale, il delitto di bancarotta...

La condotta di cui si adduce l’irrilevanza penale, per essere scriminata, deve pur sempre costituire una corretta estrinsecazione delle facolta’ inerenti al diritto che si pretende aver esercitato
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La condotta di cui si adduce l’irrilevanza penale, per essere scriminata, deve pur sempre costituire una corretta estrinsecazione delle facolta’ inerenti al diritto che si pretende aver esercitato

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 30 marzo 2018, n. 14627. La condotta di cui si adduce l’irrilevanza penale, per essere scriminata, deve pur sempre costituire una corretta estrinsecazione delle facolta’ inerenti al diritto che si pretende aver esercitato. Sentenza 30 marzo 2018, n. 14627 Data udienza 21 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...

Il codice dei contratti pubblici, con l’introduzione del cd. rito super accelerato nell’art. 120 cod. proc. amm., ha sostanzialmente inteso rispondere a tre problemi che più di frequente si riproponevano nelle controversie sulle procedure di affidamento degli appalti pubblici
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Il codice dei contratti pubblici, con l’introduzione del cd. rito super accelerato nell’art. 120 cod. proc. amm., ha sostanzialmente inteso rispondere a tre problemi che più di frequente si riproponevano nelle controversie sulle procedure di affidamento degli appalti pubblici

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 12 aprile 2018, n. 2210. Il codice dei contratti pubblici, con l’introduzione del cd. rito super accelerato nell’art. 120 cod. proc. amm., ha sostanzialmente inteso rispondere a tre problemi che più di frequente si riproponevano nelle controversie sulle procedure di affidamento degli appalti pubblici e, in particolare: “1) determinare...

L’art. 5 del d.p.r. 313/2002 non contempla la eliminazione dal casellario giudiziale della sentenza di patteggiamento anche se dichiarata l’estinzione del reato ai sensi dell’art. 445, co. II, c.p.p..
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L’art. 5 del d.p.r. 313/2002 non contempla la eliminazione dal casellario giudiziale della sentenza di patteggiamento anche se dichiarata l’estinzione del reato ai sensi dell’art. 445, co. II, c.p.p..

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 aprile 2018, n. 14798. L’art. 5 del d.p.r. 313/2002 non contempla la eliminazione dal casellario giudiziale della sentenza di patteggiamento anche se dichiarata l’estinzione del reato ai sensi dell’art. 445, co. II, c.p.p. Sentenza 3 aprile 2018, n. 14798 Data udienza 14 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Nel caso un dipendente pubblico abbia svolto le funzioni legate a una posizione operativa, ma in base a provvedimento illegittimo o inesistente, gli va riconosciuta non solo la differenza retributiva rispetto al ruolo di provenienza, ma anche la specifica indennità commisurata a tutto il periodo di svolgimento.
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Nel caso un dipendente pubblico abbia svolto le funzioni legate a una posizione operativa, ma in base a provvedimento illegittimo o inesistente, gli va riconosciuta non solo la differenza retributiva rispetto al ruolo di provenienza, ma anche la specifica indennità commisurata a tutto il periodo di svolgimento.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 aprile 2018, n. 8141. Nel caso un dipendente pubblico abbia svolto le funzioni legate a una posizione operativa, ma in base a provvedimento illegittimo o inesistente, gli va riconosciuta non solo la differenza retributiva rispetto al ruolo di provenienza, ma anche la specifica indennità commisurata a tutto il...

Non vi è alcuna aspettativa tutelata degli aspiranti nuovi titolari di farmacia all’assegnazione di una preesistente farmacia che si era già resa vacante.
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Non vi è alcuna aspettativa tutelata degli aspiranti nuovi titolari di farmacia all’assegnazione di una preesistente farmacia che si era già resa vacante.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 12 aprile 2018, n. 2194. Non vi è alcuna aspettativa tutelata degli aspiranti nuovi titolari di farmacia all’assegnazione di una preesistente farmacia che si era già resa vacante. L’eccezione di inammissibilità per carenza di una posizione legittimante, riproposta con la memoria di costituzione in appello da parte dell’Amministrazione, e...

L’esimente della provocazione non può essere applicata al reato di molestie nei confronti del vicino perpetrato attraverso telefonate ‘mute’ come reazione ai rumori prodotti.
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L’esimente della provocazione non può essere applicata al reato di molestie nei confronti del vicino perpetrato attraverso telefonate ‘mute’ come reazione ai rumori prodotti.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 aprile 2018, n. 14782. L’esimente della provocazione non può essere applicata al reato di molestie nei confronti del vicino perpetrato attraverso telefonate ‘mute’ come reazione ai rumori prodotti. Sentenza 3 aprile 2018, n. 14782 Data udienza 29 novembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

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L’abrogazione dell’esclusiva di Poste italiane da parte della legge 124/2017 opera dal 10 settembre 2017 senza carattere retroattivo.

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 3 aprile 2018, n. 8089. L’abrogazione dell’esclusiva di Poste italiane da parte della legge 124/2017 opera dal 10 settembre 2017 senza carattere retroattivo. Ordinanza 3 aprile 2018, n. 8089 Data udienza 21 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE...

La nozione di negozio contrario al buon costume comprende (oltre ai negozi che infrangono le regole del pudore sessuale e della decenza) anche i negozi che urtano contro i principi e le esigenze etiche della coscienza collettiva, elevata a livello di morale sociale, in un determinato momento ed ambiente, e per altro verso che sono irripetibili, ai sensi dell’articolo 2035 c.c.
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La nozione di negozio contrario al buon costume comprende (oltre ai negozi che infrangono le regole del pudore sessuale e della decenza) anche i negozi che urtano contro i principi e le esigenze etiche della coscienza collettiva, elevata a livello di morale sociale, in un determinato momento ed ambiente, e per altro verso che sono irripetibili, ai sensi dell’articolo 2035 c.c.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 3 aprile 2018, n. 8169. La nozione di negozio contrario al buon costume comprende (oltre ai negozi che infrangono le regole del pudore sessuale e della decenza) anche i negozi che urtano contro i principi e le esigenze etiche della coscienza collettiva, elevata a livello di morale sociale,...

La truffa cosiddetta a consumazione prolungata, configurabile quando la frode e’ strumentale al conseguimento di erogazioni pubbliche il cui versamento viene rateizzato, e che si consuma al momento della percezione dell’ultima rata di finanziamento, necessita che tutte le erogazioni siano riconducibili all’originario ed unico comportamento fraudolento
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La truffa cosiddetta a consumazione prolungata, configurabile quando la frode e’ strumentale al conseguimento di erogazioni pubbliche il cui versamento viene rateizzato, e che si consuma al momento della percezione dell’ultima rata di finanziamento, necessita che tutte le erogazioni siano riconducibili all’originario ed unico comportamento fraudolento

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 aprile 2018, n. 14784. La truffa cosiddetta a consumazione prolungata, configurabile quando la frode e’ strumentale al conseguimento di erogazioni pubbliche il cui versamento viene rateizzato, e che si consuma al momento della percezione dell’ultima rata di finanziamento, necessita che tutte le erogazioni siano riconducibili all’originario ed...