Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 5 aprile 2018, n. 15270. Nel procedimento davanti al tribunale monocratico, l’erronea instaurazione del rito con citazione diretta per un reato per il quale e’ prevista l’udienza preliminare, non da’ luogo a nullita’ assoluta ed insanabile, ma solo ad una nullita’ a regime intermedio rilevabile, a pena di...
Categoria: Sezioni Diritto
L’errore di fatto di cui all’art. 395 n. 4 non è in linea di principio ravvisabile quando si lamenta una presunta erronea valutazione delle risultanze processuali o una anomalia del procedimento logico di interpretazione del materiale probatorio
Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 17 aprile 2018, n. 2312. L’errore di fatto di cui all’art. 395 n. 4 non è in linea di principio ravvisabile quando si lamenta una presunta erronea valutazione delle risultanze processuali o una anomalia del procedimento logico di interpretazione del materiale probatorio (in quanto cio’ si risolve in un...
Nell’ipotesi di riforma in senso assolutorio di una sentenza di condanna, il giudice di appello non ha l’obbligo di rinnovare I’istruzione dibattimentale mediante riesame dei soggetti che hanno reso dichiarazioni ritenute decisive ai fini della condanna di primo grado.
Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 3 aprile 2018, n. 14800. Nell’ipotesi di riforma in senso assolutorio di una sentenza di condanna, il giudice di appello non ha l’obbligo di rinnovare l’istruzione dibattimentale mediante l’esame dei soggetti che hanno reso dichiarazioni ritenute decisive ai fini della condanna di primo grado. Tuttavia, il giudice di...
Illegittimo l’avviso di accertamento emesso sulla base di uno scarto notevole tra quanto dichiarato e quanto previsto, invece, dagli studi di settore.
Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 4 aprile 2018, n. 8238. Illegittimo l’avviso di accertamento emesso sulla base di uno scarto notevole tra quanto dichiarato e quanto previsto, invece, dagli studi di settore. Secondo la Cassazione non viene meglio spiegato il riferimento agli studi di settore; le osservazioni di carattere economico non sembrano conducenti; soprattutto,...
In tema di abuso dei permessi ex lege n. 104 del 1992
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 4 aprile 2018, n. 8209. Licenziamento disciplinare del dipendente pubblico che abusa, illegittimamente usufruendo di assenze retribuite dal lavoro, dei permessi a lui riconosciuti in base alla legge 104. Ordinanza 4 aprile 2018, n. 8209 Data udienza 6 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
E’ configurabile il reato di rapina impropria nel caso in cui sussista un rapporto di immediatezza tra sottrazione della cosa e violenza utilizzata per assicurarsi l’impunita’.
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 4 aprile 2018, n. 14960. E’ configurabile il reato di rapina impropria nel caso in cui sussista un rapporto di immediatezza tra sottrazione della cosa e violenza utilizzata per assicurarsi l’impunita’. Tale nozione di “immediatezza” e’ stata estensivamente interpretata fino a ritenere che la violenza o la minaccia...
L’art. 171 c.p.p. prevede che la notificazione è nulla – fra le altre cause – quando nella relazione della copia notificata manca la sottoscrizione “di chi l’ha eseguita” (Iett. c) e se sull’originale dell’atto notificato manca la sottoscrizione della persona ex art. 157, comma 3 (Iett. g)
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 4 aprile 2018, n. 14938. L’art. 171 c.p.p. prevede che la notificazione è nulla – fra le altre cause – quando nella relazione della copia notificata manca la sottoscrizione “di chi l’ha eseguita” (Iett. c) e se sull’originale dell’atto notificato manca la sottoscrizione della persona ex art. 157,...
L’articolo 26-bis c.p.c., comma 1, quando allude alla disciplina di leggi speciali come idonea a stabilire il foro dell’esecuzione forzata per espropriazione di crediti in danno delle pubbliche amministrazioni di cui dell’articolo 413 c.p.c., comma 5, attribuisce alla regola desumibile dalla legge speciale il valore di regola esclusiva rispetto a quella fissata dallo stesso comma 1 con riferimento al luogo in cui il terzo debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 4 aprile 2018, n. 8172. L’articolo 26-bis c.p.c., comma 1, quando allude alla disciplina di leggi speciali come idonea a stabilire il foro dell’esecuzione forzata per espropriazione di crediti in danno delle pubbliche amministrazioni di cui dell’articolo 413 c.p.c., comma 5, attribuisce alla regola desumibile dalla legge speciale...
Ai fini della sussistenza del reato di induzione alla prostituzione di cui alla L. n. 75 del 1958, articolo 3, non e’ necessario che il soggetto passivo sia una persona non iniziata e non gia’ dedita alla vendita del proprio corpo
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 26 marzo 2018, n. 13995. Ai fini della sussistenza del reato di induzione alla prostituzione di cui alla L. n. 75 del 1958, articolo 3, non e’ necessario che il soggetto passivo sia una persona non iniziata e non gia’ dedita alla vendita del proprio corpo, essendo, invece,...
In tema di condono fiscale, dalla incompatibilita’ con il diritto dell’Unione europea del condono per IVA di cui alla L. n. 289 del 2002, non discende la disapplicazione dell’articolo 10 L. citata, che dispone la proroga di due anni dei termini per l’accertamento
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 aprile 2018, n. 8246. In tema di condono fiscale, dalla incompatibilita’ con il diritto dell’Unione europea del condono per IVA di cui alla L. n. 289 del 2002, non discende la disapplicazione dell’articolo 10 L. citata, che dispone la proroga di due anni dei termini per l’accertamento, poiche’...








