La Regione ben può prevedere misure di razionalizzazione della spesa farmaceutica, sia per contenerla sia per impegnare le somme limitate a sua disposizione nel modo ritenuto più congruo alle esigenze della popolazione.
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La Regione ben può prevedere misure di razionalizzazione della spesa farmaceutica, sia per contenerla sia per impegnare le somme limitate a sua disposizione nel modo ritenuto più congruo alle esigenze della popolazione.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 13 aprile 2018, n. 2229. Con riferimento ai poteri in materia farmaceutica delle Regioni, che nell’ambito della competenza regionale concorrente in materia di tutela della salute, esse hanno discrezionalità organizzativa e di scelta, pur nei limiti imposti dal rispetto dei principi posti delle norme nazionali, nonché precisi obblighi di...

In tema di impugnazioni, il presupposto di insorgenza del versamento, per il ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato
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In tema di impugnazioni, il presupposto di insorgenza del versamento, per il ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 3 aprile 2018, n. 8170. In tema di impugnazioni, il presupposto di insorgenza del versamento, per il ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, articolo 13, comma 1 quater, nel testo introdotto...

In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuita’ del fatto, ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non puo’ decidere “de plano” ma deve necessariamente fissare l’udienza in camera di consiglio
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In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuita’ del fatto, ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non puo’ decidere “de plano” ma deve necessariamente fissare l’udienza in camera di consiglio

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 5 aprile 2018, n. 15124. In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuita’ del fatto, ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non puo’ decidere “de plano” ma deve necessariamente fissare l’udienza in camera di consiglio, ai sensi dell’articolo 409, comma...

In tema di reati tributari, il valore dei beni sottratti fraudolentemente al pagamento delle imposte puo’ essere inferiore all’ammontare di 50.000,00 Euro previsto dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 11 come elemento costitutivo del reato.
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In tema di reati tributari, il valore dei beni sottratti fraudolentemente al pagamento delle imposte puo’ essere inferiore all’ammontare di 50.000,00 Euro previsto dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 11 come elemento costitutivo del reato.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 5 aprile 2018, n. 15133. In tema di reati tributari, il valore dei beni sottratti fraudolentemente al pagamento delle imposte puo’ essere inferiore all’ammontare di 50.000,00 Euro previsto dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 11 come elemento costitutivo del reato. L’offensivita’ della condotta va parametrata esclusivamente...

Interdittiva antimafia; il potere esercitato espressione della logica di anticipazione della soglia di difesa sociale, finalizzata ad assicurare una tutela avanzata nel campo del contrasto alle attività della criminalità organizzata, non deve necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi sull’esistenza della contiguità dell’impresa con organizzazione malavitose.
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Interdittiva antimafia; il potere esercitato espressione della logica di anticipazione della soglia di difesa sociale, finalizzata ad assicurare una tutela avanzata nel campo del contrasto alle attività della criminalità organizzata, non deve necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi sull’esistenza della contiguità dell’impresa con organizzazione malavitose.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 13 aprile 2018, n. 2231. Interdittiva antimafia; il potere esercitato espressione della logica di anticipazione della soglia di difesa sociale, finalizzata ad assicurare una tutela avanzata nel campo del contrasto alle attività della criminalità organizzata, non deve necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi...

La notificazione per pubblici proclami è pur sempre una forma di notificazione che non può essere snaturata a mero mezzo di pubblicità, sicché la mancata specificazione delle generalità dei destinatari comporta l’inesistenza dell’atto e della relativa integrazione del contraddittorio tutte le volte in cui tale tipo di notificazione sia reso necessario da difficoltà dovute all’elevato numero dei destinatari stessi
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La notificazione per pubblici proclami è pur sempre una forma di notificazione che non può essere snaturata a mero mezzo di pubblicità, sicché la mancata specificazione delle generalità dei destinatari comporta l’inesistenza dell’atto e della relativa integrazione del contraddittorio tutte le volte in cui tale tipo di notificazione sia reso necessario da difficoltà dovute all’elevato numero dei destinatari stessi

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 12 aprile 2018, n. 2212. La notificazione per pubblici proclami è pur sempre una forma di notificazione che non può essere snaturata a mero mezzo di pubblicità, sicché la mancata specificazione delle generalità dei destinatari comporta l’inesistenza dell’atto e della relativa integrazione del contraddittorio tutte le volte in cui...

Non e’ necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma e’ sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti
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Non e’ necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma e’ sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 4 aprile 2018, n. 14949. Non e’ necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma e’ sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti...

Nel procedimento di sorveglianza il legittimo impedimento del difensore per ragioni di salute, adeguatamente provato nella sua serietà e tempestivamente comunicato, costituisce causa di rinvio dell’udienza in camera di consiglio.
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Nel procedimento di sorveglianza il legittimo impedimento del difensore per ragioni di salute, adeguatamente provato nella sua serietà e tempestivamente comunicato, costituisce causa di rinvio dell’udienza in camera di consiglio.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 aprile 2018, n. 14785. Nel procedimento di sorveglianza il legittimo impedimento del difensore per ragioni di salute, adeguatamente provato nella sua serietà e tempestivamente comunicato, costituisce causa di rinvio dell’udienza in camera di consiglio. Sentenza 3 aprile 2018, n. 14785 Data udienza 17 luglio 2017 REPUBBLICA ITALIANA...

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Affinche’ l’affidamento etero-familiare possa essere disposto, occorre che, a causa di circostanze di carattere transitorio, i genitori del minore non siano in grado di offrirgli le cure che gli necessitano

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 27 marzo 2018, n. 7558. Affinche’ l’affidamento etero-familiare possa essere disposto, occorre che, a causa di circostanze di carattere transitorio, i genitori del minore non siano in grado di offrirgli le cure che gli necessitano (L. 4 maggio 1983, n. 184, articolo 2, comma 1). L’affidamento familiare e’...

Non ricorre connessione oggettiva tra cause ove l’unico denominatore comune, oltre all’essere state, le cause, decise alla medesima udienza, è l’analogia di argomentazioni a sostegno delle motivazioni delle decisioni.
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Non ricorre connessione oggettiva tra cause ove l’unico denominatore comune, oltre all’essere state, le cause, decise alla medesima udienza, è l’analogia di argomentazioni a sostegno delle motivazioni delle decisioni.

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 13 aprile 2018, n. 2215. Non ricorre connessione oggettiva tra cause ove l’unico denominatore comune, oltre all’essere state, le cause, decise alla medesima udienza, è l’analogia di argomentazioni a sostegno delle motivazioni delle decisioni. Sentenza 13 aprile 2018, n. 2215 Data udienza 8 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...