Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. non ha luogo una ipotesi di pluralità di domande effettivamente contrapposte idonea a determinare la soccombenza reciproca.
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Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. non ha luogo una ipotesi di pluralità di domande effettivamente contrapposte idonea a determinare la soccombenza reciproca.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 15 maggio 2018, n. 11792. La massima estrapolata: Nel caso di rigetto della domanda ex art. 96 cod. proc. civ. proposta dagli appellati e di rigetto dell’appello, con conseguente conferma del rigetto della domanda proposta in primo grado dagli appellanti, non ha luogo una ipotesi di pluralità di...

Ai fini dell’applicazione del beneficio della liberazione anticipata
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Ai fini dell’applicazione del beneficio della liberazione anticipata

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21974. Le massime estrapolate: La valutazione espressa dal Procuratore nazionale o distrettuale antimafia sull’attualita’, in concreto, di collegamenti tra il detenuto e la criminalita’ organizzata, che deve fondarsi su dati fattuali dettagliati, e non generici, non e’ vincolante per il giudice, il quale deve...

In tema di misure cautelari personali, allorche’ sia denunciato, con ricorso per cassazione, vizio di motivazione del provvedimento emesso dal tribunale in sede di riesame o di appello cautelare in ordine alla consistenza dei gravi indizi di colpevolezza e alle esigenze cautelari
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In tema di misure cautelari personali, allorche’ sia denunciato, con ricorso per cassazione, vizio di motivazione del provvedimento emesso dal tribunale in sede di riesame o di appello cautelare in ordine alla consistenza dei gravi indizi di colpevolezza e alle esigenze cautelari

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21958. La massima estrapolata: Il controllo di legittimita’ sulla motivazione delle ordinanze emesse a seguito di impugnazione di provvedimenti in materia di liberta’ personale e’ diretto a verificare la congruenza e la coordinazione logica dell’apparato argomentativo, sia in ordine al collegamento degli indizi al...

La circostanza aggravante dei motivi futili
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La circostanza aggravante dei motivi futili

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21951. La massima estrapolata: La circostanza aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno cosi’ lieve, banale e sproporzionato rispetto alla gravita’ del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare...

In relazione alla configurabilita’ del delitto di tentato omicidio
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In relazione alla configurabilita’ del delitto di tentato omicidio

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21947 La massima estrapolata: Ai sensi del combinato disposto degli articoli 56 e 575 c.p., la fattispecie contestata al capo a) ricorre nel caso in cui l’agente abbia posto in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di...

In tema di arresto nella quasi flagranza del reato, il requisito della sorpresa dell’indiziato con cose o tracce del reato
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In tema di arresto nella quasi flagranza del reato, il requisito della sorpresa dell’indiziato con cose o tracce del reato

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 17 maggio 2018, n. 21942. La massima estrapolata: L’eccezionalita’ dell’arresto in flagranza trova ragionevole giustificazione nella “constatazione (da parte di chi procede all’arresto) della condotta del reo, nell’atto stesso della commissione del delitto, ovvero della diretta percezione di condotte e situazioni personali dell’autore del reato, immediatamente correlate alla...

L’Amministrazione deve esporre sin dal preavviso i motivi che prospetta a base del futuro provvedimento, l’annullamento in autotutela conferma e articola più dettagliatamente, sotto il profilo dell’interesse pubblico, il contenuto dell’avviso di avvio del procedimento.
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L’Amministrazione deve esporre sin dal preavviso i motivi che prospetta a base del futuro provvedimento, l’annullamento in autotutela conferma e articola più dettagliatamente, sotto il profilo dell’interesse pubblico, il contenuto dell’avviso di avvio del procedimento.

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 24 maggio 2018, n. 3124. La massima estrapolata: Non sussiste in capo all’Amministrazione un onere di specifica controdeduzione in merito alle osservazioni presentate dal privato essendo sufficiente che ne abbia dato conto in modo sintetico. L’Amministrazione deve esporre sin dal preavviso i motivi che prospetta a base del futuro...

I vincoli apposti dal Comune in sede di piano regolatore generale ai fini della zonizzazione delle aree hanno natura conformativa e non espropriativa
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I vincoli apposti dal Comune in sede di piano regolatore generale ai fini della zonizzazione delle aree hanno natura conformativa e non espropriativa

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 24 maggio 2018, n. 3116. La massima estrapolata: I vincoli apposti dal Comune in sede di piano regolatore generale ai fini della zonizzazione delle aree hanno natura conformativa e non espropriativa; in particolare, il vincolo di destinazione urbanistica “zona attrezzature di interesse pubblico” impresso ad un’area dal piano regolatore...

L’illegittimita’, per disparita’ di trattamento, del diniego della autorizzazione paesaggistica e’ configurabile solo in casi macroscopici
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L’illegittimita’, per disparita’ di trattamento, del diniego della autorizzazione paesaggistica e’ configurabile solo in casi macroscopici

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 24 maggio 2018, n. 3112. La massima estrapolata: L’illegittimita’, per disparita’ di trattamento, del diniego della autorizzazione paesaggistica e’ configurabile solo in casi macroscopici e presuppone un’assoluta identita’ delle situazioni di fatto prese in considerazione, tali da far ritenere del tutto incomprensibile ed arbitraria una successiva valutazione negativa. Sentenza...

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Concessione abusiva del credito per la banca che finanzi una impresa insolvente ritardandone il fallimento nei confronti dei terzi che hanno continuato ad avervi rapporti.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 14 maggio 2018, n. 11695. La massima estrapolata: Concessione abusiva del credito per la banca che finanzi una impresa insolvente ritardandone il fallimento nei confronti dei terzi che hanno continuato ad avervi rapporti. Sentenza 14 maggio 2018, n. 11695 Data udienza 5 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...