La notifica a mezzo della posta eseguita mediante consegna dell’atto a persona diversa dal destinatario, pur se al domicilio dichiarato, non può considerarsi perfezionata
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La notifica a mezzo della posta eseguita mediante consegna dell’atto a persona diversa dal destinatario, pur se al domicilio dichiarato, non può considerarsi perfezionata

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40481. La massima estrapolata: La notifica a mezzo della posta eseguita mediante consegna dell’atto a persona diversa dal destinatario, pur se al domicilio dichiarato, non può considerarsi perfezionata, dopo l’entrata in vigore della legge 28 febbraio 2008, n. 31, senza l’ulteriore adempimento della spedizione...

Ai fini della determinazione della durata del lavoro di pubblica utilità per i reati di cui agli articoli 186 e 187 del codice della strada
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Ai fini della determinazione della durata del lavoro di pubblica utilità per i reati di cui agli articoli 186 e 187 del codice della strada

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 13 settembre 2018, n. 40664. La massima estrapolata: Ai fini della determinazione della durata del lavoro di pubblica utilità per i reati di cui agli articoli 186 e 187 del codice della strada, i criteri di ragguaglio sono quelli previsti, in via esclusiva e diretta, dal comma 9-bis...

Il mutamento di destinazione d’uso senza opere è assoggettato a segnalazione certificata di inizio di attività (Scia)
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Il mutamento di destinazione d’uso senza opere è assoggettato a segnalazione certificata di inizio di attività (Scia)

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 13 settembre 2018, n. 40678. La massima estrapolata: Il mutamento di destinazione d’uso senza opere è assoggettato a segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), a condizione che intervenga nell’ambito della stessa categoria urbanistica, mentre è richiesto il permesso di costruire per le modifiche che comportino il passaggio...

Cade l’accusa di molestia per chi bersaglia qualcuno con lettere indesiderate, guardandosi bene dall’inviare mail o sms.
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Cade l’accusa di molestia per chi bersaglia qualcuno con lettere indesiderate, guardandosi bene dall’inviare mail o sms.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 13 settembre 2018, n. 40716. Sentenza 13 settembre 2018, n. 40716 Data udienza 14 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BONITO F. Maria S. – Presidente Dott. SIANI Vincenzo – Consigliere...

Affinche’ un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili
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Affinche’ un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 8 ottobre 2018, n. 24707. La massima estrapolata: Affinche’ un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati a un pubblico servizio ai sensi dell’articolo 826 c.c., comma 3, deve sussistere il doppio requisito (soggettivo e oggettivo)...

In ordine alle norme previste dagli articoli 2727 e 2729 c.c.
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In ordine alle norme previste dagli articoli 2727 e 2729 c.c.

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 8 ottobre 2018, n. 24696. Le massime estrapolate: Ove la domanda di simulazione sia proposta da creditori o da terzi, l’articolo 1417 c.c.consente, com’e’ noto, la prova per testimoni e, quindi, per presunzioni (articoli 2727 e 2729 c.c.), senza limiti. La ratio di tale norma e’ quella che...

La consegna del denaro idonea a perfezionare il contratto reale di mutuo non va intesa nei soli termini di materiale e fisica traditio del danaro medesimo
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La consegna del denaro idonea a perfezionare il contratto reale di mutuo non va intesa nei soli termini di materiale e fisica traditio del danaro medesimo

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 8 ottobre 2018, n. 24683. Le massime estrapolate: La consegna del denaro idonea a perfezionare il contratto reale di mutuo non va intesa nei soli termini di materiale e fisica traditio del danaro medesimo (o di altre cose fungibili), rivelandosi, invero, sufficiente il conseguimento della sua disponibilita’ giuridica...

Qualora venga acclarata la mancanza di una “causa adquirendi” in ragione del venire meno del vincolo contrattuale, la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto puo’ essere ottenuta mediante l’azione di ripetizione di indebito oggettivo
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Qualora venga acclarata la mancanza di una “causa adquirendi” in ragione del venire meno del vincolo contrattuale, la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto puo’ essere ottenuta mediante l’azione di ripetizione di indebito oggettivo

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 8 ottobre 2018, n. 24686. La massima estrapolata: Qualora venga acclarata la mancanza di una “causa adquirendi” in ragione del venire meno del vincolo contrattuale, la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto puo’ essere ottenuta mediante l’azione di ripetizione di indebito oggettivo ed e’ in tal...

Niente riconoscimento agli eredi del danno da fumo se il congiunto è venuto meno per un tumore alla laringe in funzione di un consumo smodato di sigarette.
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Niente riconoscimento agli eredi del danno da fumo se il congiunto è venuto meno per un tumore alla laringe in funzione di un consumo smodato di sigarette.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 11 ottobre 2018, n. 25161.     Ordinanza 11 ottobre 2018, n. 25161 Data udienza 22 giugno 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SESTINI Danilo – Presidente Dott. RUBINO Lina – Consigliere...

In materia di separazione e divorzio, il giudice non può aumentare l’assegno di mantenimento ai figli basandosi solo sulla ingente disponibilità economica del padre
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In materia di separazione e divorzio, il giudice non può aumentare l’assegno di mantenimento ai figli basandosi solo sulla ingente disponibilità economica del padre

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25134. La massima estrapolata: In materia di separazione e divorzio, il giudice non può aumentare l’assegno di mantenimento ai figli basandosi solo sulla ingente disponibilità economica del padre, senza guardare alle reali esigenze del minore e senza effettuare una valutazione comparativa dei redditi dei...