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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 7 agosto 2012, n.14222. In tema di illegittima occupazione di un immobile, la presunzione di danno in re ipsa, che poggia sul presupposto dell’utilità normalmente conseguibile dal proprietario nell’esercizio delle facoltà di godimento e di disponibilità del bene insite nel diritto dominicale

La massima In tema di illegittima occupazione di un immobile, la presunzione di danno in re ipsa, che poggia sul presupposto dell’utilità normalmente conseguibile dal proprietario nell’esercizio delle facoltà di godimento e di disponibilità del bene insite nel diritto dominicale, non può operare allorché risulti provato che il proprietario stesso si sia intenzionalmente disinteressato dell’immobile...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 12971 del 24 luglio 2012. L’ingiustificato rifiuto di sottoporsi all’esame ematologico può essere liberamente interpretato dalla Corte, specie se è ormai difficile trovare altri riscontri

La massima In tema di dichiarazione giudiziale di paternità naturale, il principio della libertà di prova, sancito, in materia, dall’art. 269 cod. civ., comma 2, non tollera surrettizie limitazioni, né mediante la fissazione di una sorta di gerarchia assiologica tra i mezzi di prova idonei a dimostrare la paternità o la maternità naturale, né, conseguentemente,...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 agosto 2012 n. 14654. Per la revoca della donazione è sempre necessario provare l’animus liberale

Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 27 agosto 2012 n. 14654. Per la revoca della donazione è sempre necessario provare l’animus liberale Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 agosto 2012 n. 14654[1] Per la Cassazione, dunque,  in base anche a quanto stabilito dalla Corte di Appello di Brescia,...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 agosto 2012, n. 13903. Nell’appalto di opere pubbliche il conto finale costituisce la sede idonea per l’iscrizione delle sole riserve relative a fatti che, in quanto sopravvenuti dopo il completamento dei lavori e dopo la chiusura del registro di contabilità

La massima Nell’appalto di opere pubbliche il conto finale costituisce la sede idonea per l’iscrizione delle sole riserve relative a fatti che, in quanto sopravvenuti dopo il completamento dei lavori e dopo la chiusura del registro di contabilità, non possono dar luogo all’iscrizione della riserva in tale registro. L’iscrizione nel conto finale non può quindi...