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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 30 ottobre 2013, n. 24467. Ai fini del riparto di giurisdizione in materia di servizi pubblici – siano essi dati, o meno, in concessione – occorre distinguere tra la sfera attinente all’organizzazione del servizio e quella attinente, invece, ai rapporti di utenza. Ne consegue che, in ipotesi di azione risarcitoria proposta nei confronti dell’ente gestore del servizio, se il danno lamentato dall’utente è il riflesso dell’organizzazione del servizio stesso, la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo, mentre sussiste la giurisdizione del giudice ordinario se non si controverte dell’esercizio o del mancato esercizio del potere amministrativo o, comunque, di comportamenti anche mediatamente riconducibili all’esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni o da soggetti ad essi equiparati, ma l’utente proponga l’azione risarcitoria con riferimento ai danni derivanti dal cattivo funzionamento dell’erogazione del servizio.

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 30 ottobre 2013, n. 24467 Svolgimento del processo 1. C.S. ha adito il Tribunale di Teramo chiedendo l’accertamento del grave inadempimento della s.r.l. Accademia di Psicoterapia della Famiglia al contratto con essa concluso ed avente per oggetto la frequenza di un corso di formazione in psicoterapia relazionale sistemica,...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 29 ottobre 2013, n. 24361. Quando il rifiuto del padre di sottoporsi alle indagini ematologiche è ingiustificato, tale rifiuto assume rilevanza probatoria

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 29 ottobre 2013, n. 24361 Fatto e diritto Con atto di citazione del 15.2.2007 N..A. , deducendo di essere figlio di N..D. , chiedeva al Tribunale di Ascoli di accertarne la paternità naturale. D. , costituitosi, si opponeva all’accoglimento della domanda, che viceversa il tribunale accoglieva all’esito della...

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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 ottobre 2013, n. 24421. Garantire al coniuge beneficiario la corresponsione di una quota di TFR, calcolata sulla somma che viene corrisposta al lavoratore, successivamente alla sentenza di divorzio. Correttamente, la quota spettante alla moglie è stata quantificata sulla scorta del TFR netto corrisposto al marito e non sul lordo

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 ottobre 2013, n. 24421 Fatto e diritto In un procedimento di divorzio tra B.C. e D.A. , la Corte d’Appello di Roma, con sentenza in data 28/04/2010, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, determinava la quota di TFR a favore della moglie, avendo riguardo al...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 ottobre 2013, n. 24112. Se il nome del sottoscrittore è con grafia illeggibile, senza allegare una specifica funzione o carica, o indichi genericamente la qualità di legale rappresentante (società), la procura è nulla

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 ottobre 2013, n. 24112 Svolgimento del processo 1. La s.r.l. ENCO si rendeva aggiudicataria di due immobili nel corso di una procedura di espropriazione immobiliare. Successivamente, l’Ufficio del registro di Venezia le notificava un atto di ingiunzione per la tardiva presentazione della dichiarazione INVIM, a seguito del...

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 30 ottobre 2013 n. 24468. Può essere revocata l’aggiudicazione di una gara per la riscossione dei tributi se la società ha già dato pessima prova in un comune limitrofo, provocando attraverso “gravi errori” una pesante perdita di gettito per il comune

Il testo integrale [1]   Una motivata valutazione dell’amministrazione in ordine alla grave negligenza o malafede nell’esercizio delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara, che abbia fatto venir meno la fiducia nell’impresa. Mentre non è necessario un accertamento della responsabilità del contraente per l’inadempimento in relazione ad un precedente rapporto contrattuale, quale...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 28 ottobre 2013, n. 24249. In tema di termini di usucapione ordinaria

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 28 ottobre 2013, n. 24249 Svolgimento del processo 1 – M..T. , con atto di citazione notificato il 20 gennaio 1990, citò innanzi al Tribunale di Palermo – sezione distaccata di Partinico – la sorella G. , chiedendo lo scioglimento della comunione ereditaria per successione paterna su un...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 29 ottobre 24362. Per decretare la responsabilità e il correlativo obbligo al risarcimento del danno dei sindaci di una azienda giunta la fallimento è necessario individuare un nesso di causalità tra il loro comportamento e il dissesto della società

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 29 ottobre 24362[1]   Si legge in sentenza che “Ora, se è certo che la delibera – in quanto non eseguita – non poteva scriminare gli amministratori, tuttavia, ai fini della responsabilità concorrente dei sindaci (e, nella concreta fattispecie, al fine di determinare i danni...